Concetti Chiave
- Le ghiandole endocrine rilasciano ormoni direttamente nel sangue, mentre le ghiandole esocrine utilizzano dotti escretori per riversare il loro secreto all'esterno.
- Gli ormoni, una volta nel sangue, raggiungono tutte le cellule, ma solo le cellule bersaglio con recettori specifici possono rispondere agli ormoni.
- Le cellule endocrine producono ormoni in risposta a stimoli, e la loro risposta può variare da inibitoria a amplificatoria.
- La maggior parte delle risposte delle cellule bersaglio è inibitoria, creando un meccanismo di feedback negativo che riduce lo stimolo originale.
- In alcuni casi, può verificarsi un feedback positivo, in cui la risposta amplifica lo stimolo, come nel controllo della produzione dell'ormone della placenta.
Quali sono le differenze tra ghiandole endocrine ed esocrine?
Le ghiandole endocrine ed esocrine sono entrambe trasformazioni dell’epitelio che producono, per accrescimento mitotico, una masserella cellulare che rimane attaccata all’epitelio d’origine (ghiandole esocrine) o che si separa da questo (ghiandole endocrine). Le ghiandole esocrine riversano il proprio secreto all’esterno mediante un dotto escretore più o meno ramificato. Le ghiandole endocrine, invece, riversano il loro secreto direttamente nel sangue attraverso l’endotelio di una rete di capillari dilatati che sostituiscono il dotto escretore. I loro prodotti sono chiamati ormoni e vengono riversati nel sangue.
Funzione degli ormoni nel corpo
Gli ormoni sono molecole che, riversate nel sangue, vengono portate in circolo per tutto l’organismo perché il sangue bagna tutte le cellule del nostro corpo. A livello periferico, rappresentato dalle ramificazioni di questo vaso sanguigno, gli ormoni riescono ad entrare in contatto con tutte le cellule del nostro organismo, ma non tutte le cellule del nostro organismo sono capaci di rispondere all’ormone. Solo le cellule che hanno i recettori capaci di legarsi all’ormone sono capaci di elaborare una risposta cellulare. Queste cellule si chiamano cellule bersaglio. Quando ricevono gli ormoni, esse subiscono un cambiamento che permette loro di fornire una risposta.
Stimoli e risposte delle cellule endocrine
Sulla cellula endocrina, per far si che essa producano più o meno ormoni, agisce uno stimolo. La risposta della cellula bersaglio non è mai indifferente allo stimolo: c’è sempre una relazione tra stimolo e risposta.
Nella stragrande maggioranza dei casi la risposta è inibitoria rispetto allo stimolo, cioè la risposta riduce lo stimolo. Per esempio l’arrivo di cibo nello stomaco produce, su alcune cellule della mucosa dello stomaco, la produzione dell’ormone gastrina che va nel sangue e agisce sulle cellule delle ghiandole dello stomaco che come risposta producono enzimi digestivi che a loro volta distruggono il cibo. All’aumentare della risposta si riduce lo stimolo, quindi questo anello è in feedback negativo, ovvero, c’è un autocontrollo o retroazione negativa.
Più raramente, la risposta può essere anche amplificatoria, ovvero può avere anche un effetto positivo sullo stimolo, incrementandolo. É quindi un fenomeno a feedback positivo che si autoalimenta e si amplifica. Ne è un esempio il meccanismo di controllo della produzione dell’ormone della placenta.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale differenza tra ghiandole endocrine ed esocrine?
- Come funzionano gli ormoni nel corpo umano?
- Qual è la relazione tra stimoli e risposte nelle cellule endocrine?
Le ghiandole endocrine riversano i loro secreti direttamente nel sangue, mentre le ghiandole esocrine lo fanno attraverso un dotto escretore. Questo è un aspetto fondamentale che distingue le due tipologie di ghiandole.
Gli ormoni, una volta riversati nel sangue, circolano in tutto l'organismo e interagiscono solo con le cellule bersaglio che possiedono i recettori specifici. Queste cellule rispondono agli ormoni subendo cambiamenti che permettono loro di fornire una risposta.
Le cellule endocrine rispondono agli stimoli producendo ormoni, e la risposta è spesso inibitoria, riducendo lo stimolo stesso. Tuttavia, in alcuni casi, la risposta può essere amplificatoria, come nel caso della produzione dell'ormone della placenta, creando un feedback positivo.