Sistema endocrino
Strutture ghiandolari con attività endocrina
Dall'alto verso il basso:
- Ghiandola pineale o epifisi: ghiandola collegata all'epitalamo (parte posteriore del pavimento del 3o ventricolo del diencefalo) (D).
- Ipofisi: collegata all'ipotalamo (pavimento del 3o ventricolo nella parte anteriore del diencefalo) (A).
- Tiroide: all'interno di questa ci sono 3 tipi di cellule con attività secernente di tipo endocrino:
- Cellule T
- Cellule C
- Paratiroidi: con attività funzionale differente (B).
- Timo: epitelio ghiandolare, organo dell'apparato linfopoietico con cellule della difesa immunitaria in diverse fasi di differenziamento, ma anche con cellule di tipo epiteliale in grado di secernere sostanze.
- Ghiandole surrenali: hanno una vascolarizzazione e innervazione separate dal rene; hanno una capsula che le separa dal rene, formando una sorta di cappuccio sul rene (C).
- Pancreas: ghiandola che ha sia funzione esocrina (con dotti escretori), produce succhi pancreatici, sia funzione endocrina; le Isole di Langerhans versano il loro secreto (insulina e glucagone) nel sangue (E).
- Gonadi: attività endocrina delle ovaie e dei testicoli. Per quanto riguarda il testicolo è una struttura localizzata nella piccola pelvi solo durante lo sviluppo embrionale (F).
Ogni struttura ghiandolare ha la struttura di un organo parenchimatoso: dunque possiede parenchima che riempie la struttura anatomica, ilo e capsula di rivestimento di connettivo lasso. Tutto ciò sempre nel caso di ghiandole endocrine, tranne nel caso di ghiandole endocrine ospitate in altri organi, come per esempio le cellule di Langerhans: queste sono cellule ospitate in un organo che ha un'altra funzione (pancreas esocrino) – l'isolotto pancreatico non ha né capsula né ilo. Lo stesso discorso vale per l'ipotalamo, organo di natura nervosa: al suo interno ci sono dei nuclei con attività endocrina (i tre nuclei: sopraottico, paraventricolare e nuclei parvicellulari), che sono cellule con attività endocrina ospitate in un organo di natura nervosa.
Oltre a questi esempi ci sono altri organi che ospitano cellule di natura endocrina: stomaco, rene, cuore.
Sistema endocrino diffuso, o APUD, o GEP (gastro-entero-pancreatico)
Riassume in un unico termine cellule con attività endocrina distribuite nel corpo in organi con tutt'altra funzione.
Ghiandole
(A) Ipofisi - Ipotalamo
Collegamento anatomico tra ipotalamo e ipofisi: peduncolo ipotalamo-ipofisario. Tre nuclei con attività endocrina: sopraottico, paraventricolare e nuclei parvicellulari.
- Nucleo sopraottico: produce un ormone che presenta un duplice nome: vasopressina e ADH; il primo nome è relativo al fatto che l'ormone agisce sulla muscolatura liscia dei vasi vasocostringendo (aumenta la pressione sanguigna); vi è un recettore anche a livello renale nel dotto escretore, in questa struttura del rene tale ormone diminuisce il volume dell'urina (da cui il nome di Adiuretico - ADH) aumentando il volume del sangue, aumentando la pressione sanguigna.
- Nucleo paraventricolare: secrezione endocrina, produce l'ossitocina, definito ormone del parto perché tra le sue funzioni induce la contrazione della muscolatura liscia dell'utero durante il parto; è l'ormone che viene somministrato quando non ci sono contrazioni prima del parto. Altre funzioni: contrazione a livello della ghiandola mammaria, provoca sensazione di piacere e tranquillità (prodotto anche durante l'attività sessuale).
- ADH e ossitocina vengono immessi nel circolo sistemico e raggiungono i loro recettori che sono distanti.
- Nuclei parvicellulari: organo bersaglio localizzato nell'ipofisi; l'unica struttura che separa l'ipofisi dall'ipotalamo è il peduncolo. Si crea in questa sede un collegamento vascolare che collega queste due strutture (ipotalamo con la parte endocrina dell'ipofisi) in modo che gli ormoni IF (inhibiting factors) e RF (releasing factors) raggiungano l'ipofisi (di natura nervosa) non tramite il peduncolo ma tramite dei vasi addossati al peduncolo: questi vasi si chiamano arterie del circolo ipotalamo-ipofisario e servono a trasportare ormoni IF e RF prodotti dai nuclei parvicellulari. Questo circolo prende il nome di circolo portale ipotalamico-ipofisarico e permette a questi ormoni di raggiungere la parte endocrina dell'ipofisi. La parte endocrina dell'ipofisi è la parte anteriore: facendo una sezione trasversale a livello microscopico c'è una parte anteriore di epitelio (parte endocrina) e una parte posteriore di natura nervosa (neuroni, cellule di glia,...). Adenoipofisi (parte A) | neuroipofisi (parte P).
L'adenoipofisi presenta varie tipologie di cellule (ognuna delle quali riceve IF e RF specifici):
- Cellule che producono ormoni della crescita: cellule somatotrope (1).
- Cellule adrenocorticotrope (2).
- Cellule tireotrope (3).
- Cellule gonadotrope: già da qua prendono il nome di ovariche o testicolari a seconda dell'organo bersaglio (4).
- Cellule melanotrope (5).
- Cellule che stimolano la produzione di prolattina (6).
(1) Cellule somatotrope che producono l'ormone della crescita GH: ha come bersaglio ossa e muscoli, stimola l'accrescimento, attiva la formazione di tessuto osseo partendo da cartilagine. Nell'adulto non si ha accrescimento osseo perché tutte le ossa sono già formate, viene dunque usato come dopante per aumentare la massa muscolare, mentre in un bambino a rischio di nanismo si attiva l'allungamento della struttura ossea. Feedback: ipotalamo produce IF e RF, ipofisi produce GH; si hanno dei picchi di crescita (per presenza dell'ormone GH nel sangue); questo viene percepito dall'ipotalamo, che produce IF; cala l'ormone GH e questo fa da stimolo per la produzione di RF, che fa aumentare la concentrazione di GH nel sangue.
(2) ACTH: ha come bersaglio un'altra ghiandola endocrina. Ipotalamo (RF) → ipofisi (ACTH) → surrene → ormone surrenale; l'ormone ipofisarico regola la produzione endocrina del surrene. Il surrene produce mineralcorticoidi e glucocorticoidi, questi ormoni danno il feedback negativo o positivo a livello ipotalamico.
(3) Cellula tireotropa produce l'ormone TSH: l'ipotalamo produce RF-TSH. Organo bersaglio: tiroide, non tutta, solo le cellule T della tiroide, che rispondono al TSH producendo una molecola che non è ancora l'ormone finale (diventerà l'ormone finale solo se trova iodio nel sangue).
(4) Cellule gonadotrope: producono gli ormoni attivi sulle gonadi. Ci sono due tipi di cellule: cellule follicolari e cellule luteiniche (sia in M sia in F). Ormoni: FSH (derivato dalle cellule follicolari) e LH (derivato dalle cellule luteiniche). L'ipotalamo produce RF-FSH e RF-LH (due tipologie di RF e di IF a livello ipotalamico): questi ormoni vanno a lavorare sulle gonadi, quello che cambia tra M e F è l'effetto che hanno. Se trovano l'ovaio provocano la produzione di progesterone (stimolato da LH) ed estrogeno (stimolato da FSH), nell'uomo (che non ha nel sangue estrogeno e progesterone) ci sono: un ormone, che le donne producono in un'altra sede, che è il testosterone, e, oltre a questo, un ormone proteico ABP (androgen binding protein, la proteina che lega l'androgeno). FSH stimola la produzione di ABP, LH stimola la produzione di testosterone.
(5) Cellule melanotrope: cellule che producono ormone MSH. Organo bersaglio: melanociti cutanei, stimola la produzione di melanina.
(6) Prolattina: ha come organo bersaglio la ghiandola mammaria per la produzione di latte; l'aumento di prolattina deriva dalla suzione del bimbo (che mangia e tende a far produrre più prolattina); ci può essere anche un aumento di prolattina in momenti non collegati al parto. È prodotta sia negli uomini che nelle donne.
(B) Tiroide
Organo parenchimatoso localizzato in una regione cervicale anteriore a organi dell'apparato respiratorio con cui si pone in rapporto posteriore: gli organi posti posteriormente sono strutture cartilaginee (una di queste è la laringe, altre strutture fanno parte della trachea); in particolare la tiroide prende rapporto con cartilagine laringea inferiore, detta cartilagine cricoidea. Prende poi rapporto con degli anelli della cartilagine tiroidea. Anteriormente alla tiroide c'è solo la cute, non ci sono altri organi. Macroscopicamente è caratterizzata da due lobi, destro e sinistro, che sono uniti anteriormente e medialmente da una struttura detta istmo della tiroide; non ci sono distinzioni strutturali.