Concetti Chiave
- Il sismografo registra i terremoti attraverso una massa sospesa che oscilla, lasciando una traccia a zig-zag su un rullo di carta.
- I sismometri elettrici, più sofisticati, utilizzano un geofono e un acquisitore per una registrazione più sensibile ed efficace delle vibrazioni.
- Il funzionamento del sismografo si basa su un peso collegato a una molla, che rimane fermo mentre il resto dello strumento si muove in risposta alle vibrazioni.
- Le onde sismiche vengono registrate in sequenza: prima le onde P, seguite dalle onde S e infine dalle onde superficiali, le più lente.
- Per localizzare l'epicentro di un terremoto sono necessari i dati di almeno tre sismografi, da cui si ottiene l'intersezione di circonferenze per identificare il punto esatto.
Il sismografo e il suo funzionamento
Per registrare i terremoti si usa uno strumento chiamato sismografo, il costituito da una massa sospesa dotata di un pennino che oscilla e che lascia una traccia sul rullo di carta. Se non vi sono terremoti la traccia è rettilinea, mentre in presenza di scosse si forma una traccia a zig-zag,il sismogramma.
Tipologie di sismometri e onde sismiche
I sismometri elettrici sono strumenti più sofisticati,composti da un sensore,detto geofono e da un acquisitore, uno strumento collegato al computer. (apparecchi più sensibili e più efficaci.
Il funzionamento di un sismografo si basa su un peso collegato ad una molla; quindi tende a rimanere fermo rispetto a tutta l’altra parte dello strumento, che invece si muove. Il peso è dotato di una punta scrivente che segna ogni vibrazione.
Le prime onde registrate dal sismografo sono le onde P seguono le onde S e infine le onde superficiali che sono le più lente.
Localizzazione dell'epicentro e classificazione dei terremoti
Per localizzare l’epicentro di un sisma sono necessari i dati forniti da almeno 3 sismografi, localizzati in stazioni differenti .
Dall’intersezione di 3 circonferenza che può corrispondere a un punto o al limite a un’area ristretta, è possibile identificare l’epicentro.
I terremoti si possono classificare in:
-Superficiali, con ipocentro sopra ai 70 km.
-Intermedi, con ipocentro compreso fra 70 e 300 km di profondità.
-Profondi, con ipocentro al di sotto di 300 km di profondità.
Domande da interrogazione
- Come funziona un sismografo per registrare i terremoti?
- Quali sono le tipologie di onde sismiche registrate da un sismografo?
- Come si localizza l'epicentro di un terremoto?
Un sismografo funziona grazie a una massa sospesa collegata a una molla, che rimane ferma mentre il resto dello strumento si muove. La massa, dotata di un pennino, segna le vibrazioni su un rullo di carta, creando un sismogramma a zig-zag in presenza di scosse (testo).
Le prime onde registrate sono le onde P, seguite dalle onde S e infine dalle onde superficiali, che sono le più lente (testo).
Per localizzare l'epicentro di un sisma, sono necessari i dati di almeno 3 sismografi in stazioni diverse. L'epicentro è identificato dall'intersezione di tre circonferenze, che può corrispondere a un punto o a un'area ristretta (testo).