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Concetti Chiave

  • Il terremoto di Tokio del 1923 ha spinto il Giappone a implementare criteri antisismici nella costruzione degli edifici, con l'Imperial Hotel come unico sopravvissuto.
  • Le regole fondamentali dell'edilizia giapponese includono un baricentro basso, l'uso di materiali leggeri in altezza e la costruzione su terreni solidi e simmetrici.
  • Il 90% delle case giapponesi è dotato di sistemi di slitte e pantografi che permettono alle strutture di muoversi e resistere ai terremoti.
  • Le pagode giapponesi, senza chiodi o metallo, hanno resistito per 1300 anni ai terremoti grazie alla loro flessibilità e al metodo di montaggio innovativo.
  • La sfida principale per le case costruite con materiali leggeri è la propagazione del fuoco, risolta con pareti esterne resistenti e rivestimenti interni per alte temperature.

Il terremoto di Tokio del 1923

A Tokio, nel 1923, ci fu un terremoto che distrusse quasi tutti i palazzi. L’unico a rimanere in piedi, l’Imperial Hotel, era stato costruito con un profilo a sbalzo e una particolare stratificazione delle fondamenta; dopo quel terremoto il Giappone si impegnò a costruire tutto secondo i criteri antisismici.

Regole fondamentali dell'edilizia giapponese

Ora, nelle zone più sismiche, l’edilizia giapponese costruisce basandosi su alcune regole fondamentali:

-il baricentro, punto di equilibrio e centro della costruzione, deve essere abbastanza basso da garantire la stabilità dell’ edificio;

-bisogna utilizzare materiale meno pesanti man mano che si aumenta con l’altezza (le basi d’acciaio e i resto in legno);

-il terreno su cui si costruisce deve essere ben solido e privo di sporgenze, per non avere il rischio di cedimenti;

-l’edificio deve essere privo di sporgenze e il più simmetrico possibile.

Sistemi moderni di resistenza ai terremoti

Ora le soluzioni adottate per resistere ai terremoti sono molteplici, grazie alle molte ricerche che hanno condotto a nuovi risultati.

Il 90% delle case giapponesi è dotato di un sistema di slitte e pantografi che rende le strutture mobili e in grado così di resistere ai terremoti.

La casa, per essere posizionata sopra questo sistema, necessita però di una vasca di base dove posizionare il sistema che la renda mobile;

in alcuni casi anche le pareti possono essere dotate di particolari ammortizzatori che rendono la casa flessibile a livello delle pareti.

Sfide e soluzioni contro gli incendi

Il problema maggiore di queste case è che, essendo costruite con materiali leggeri, in caso d’incendio il fuoco si propaga molto velocemente; i giapponesi hanno risolto il problema usando pareti esterne composte da materiali in grado di resistere a fiamme intense e i rivestimenti delle pareti interne in grado di sostenere le alte temperature per un arco di tempo che permette l’evacuazione.

La resistenza delle pagode

Pagode: strutture resistenti a tsunami, terremoti e tifoni.

La pagoda non è solo un monumento commemorativo e funerario buddhista perché, nonostante siano costruite senza chiodi o pezzi di rinforzo in metallo, hanno resistito per 1300 anni ai forti terremoti frequenti. Alcuni architetti cercano oggi di applicare la loro tecnica di costruzione antica ai moderni grattacieli.

La robustezza di queste strutture è dovuta alla loro flessibilità, ottenuta attraverso il metodo di montaggio; infatti, durante tremori e venti potenti, i livelli delle pagode si muovono indipendentemente come in un ballo morbido circolare che gli antichi costruttori avevano definito “il movimento del serpente” (“odori no hebi”).

Quando si restaurano questi edifici, che appaiono molto robusti e solidi, per testare se l’edificio è buono, si dà una forte spinta con la mano, mentre la pagoda è ancora in costruzione. L’intera struttura dondola avanti e indietro; in caso contrario, l’edificio non è buono: questa è la regola base e test costruttivo della pagoda.

Il fuoco è l’unico nemico naturale di questi edifici costruiti con legno di cipresso giapponese.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato l'impatto del terremoto di Tokio del 1923 sull'architettura giapponese?
  2. Il terremoto del 1923 ha distrutto quasi tutti i palazzi di Tokio, ad eccezione dell'Imperial Hotel, che ha ispirato il Giappone a impegnarsi nella costruzione secondo criteri antisismici.

  3. Quali sono le regole fondamentali dell'edilizia giapponese nelle zone sismiche?
  4. Le regole fondamentali includono un baricentro basso per la stabilità, l'uso di materiali leggeri in altezza, un terreno solido e costruzioni simmetriche e prive di sporgenze.

  5. Come si sono evoluti i sistemi di resistenza ai terremoti in Giappone?
  6. Oggi, il 90% delle case giapponesi utilizza sistemi di slitte e pantografi per rendere le strutture mobili, con pareti dotate di ammortizzatori per aumentare la flessibilità.

  7. Qual è la peculiarità delle pagode giapponesi in relazione ai terremoti?
  8. Le pagode, costruite senza chiodi, hanno resistito per 1300 anni ai terremoti grazie alla loro flessibilità, che permette ai livelli di muoversi indipendentemente, simile a un "movimento del serpente".

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