Concetti Chiave
- Alfred Sisley, nato nel 1839 a Parigi, fu influenzato da artisti come Gainsborough, Constable e Turner, e dal suo legame con il gruppo impressionista.
- La sua carriera è segnata da un forte interesse per la pittura di paesaggio “en plein air”, che rappresenta la quasi totalità delle sue opere.
- Nonostante un grande numero di dipinti, Sisley ha vissuto in povertà e ha ottenuto riconoscimenti solo dopo la sua morte nel 1899.
- Lo stile di Sisley si è evoluto nel tempo, passando da forme geometriche a paesaggi impressionisti caratterizzati dalla luce e dalla trasparenza.
- Nei suoi dipinti, il cielo occupa una parte significativa della tela, permettendo di esplorare profondità e sfumature atmosferiche.
Le origini e le influenze
Alfred Sisley era figlio di un mercante inglese che si trasferì a Parigi dove l’artista nacque nel 1839.Nel 1862, essendo entrato nello stesso studio, conobbe Renoir, Bazille e Monet al quale fu particolarmente attaccato. Egli era particolarmente interessato alla pittura del paesaggio, che egli praticava “en plein air”. La sua origine inglese e l’insegnamento di Corot furono fondamentali per la sua formazione. Fra i pittori inglesi, egli subì soprattutto l’ascendenza di Gainsborough, di Constable e di Turner e questo portò l’artista a realizzare, fino agli anni Ottanta, paesaggi ventosi e tersi, ma anche dai toni malinconici e gelidi.
Il periodo impressionista
Nel 1869, Sisley entrò a far parte del gruppo di artisti che frequentavano il Café Guerbois. Qui conobbe il mercante d’arte Durand-Ruel e partecipò alle prime tre mostre impressioniste, disertandone le altre, eccetto la settima. Nel 1871, morì il padre e Sisley conobbe un grave periodo di indigenza. Fortunatamente, nel 1881, l’editore e collezionista Charpentier allestì per lui una mostra personale, presso la redazione della rivista “La Vie Moderne”. Per dipingere fece frequenti spostamenti: Chailly, Marlotte, Honfleur, Louveciennes, Bougival, Saint-Germain e Versailles. Più a volte cambiò anche residenza. Dai suoi compagni del gruppo impressionista era molto apprezzato, ma poco seguito dal pubblico. Gli ultimi anni della sua vita ci descrivono un pittore solo che vive miseramente a sud di Parigi, non lontano da Fontainebleau. Morì nel 1899 e l’anno successivo il suo dipinto “L’inondation à Port-Marly” fu venduto per 43.000 franchi, una cifra che mai nella a vita aveva visto.
La vita e le opere
Alfred Sisley ha prodotto un migliaio di dipinti ma non ha avuto successo in vita. Se oggi è considerato uno dei grandi artisti dell'Impressionismo, lo si deve indubbiamente alla tenacia con cui ha mantenuto la strada che sapeva essere la sua: il paesaggio. Il paesaggio rappresenta la quasi totalità dell'opera di Sisley. Ci sono anche alcune nature morte e scene di genere, ma il suo contributo alla pittura occidentale risiede nell'aspetto unico che ha sui paesaggi dell'Île-de-France. La pittura di Sisley restituisce infatti la dolcezza della primavera, il silenzio dell'inverno, la monotonia dell'autunno in un ambiente formale e con toni cromatici in perfetta sintonia con il soggetto. La dimensione dei suoi dipinti rimane sempre modesta, meno di un metro di larghezza, il che permette di cogliere l'intera composizione con un solo sguardo e di sentire subito il sentimento che l'artista intendeva esprimere. Rispetto a quella di altri impressionisti, l'arte di Sisley presta particolare attenzione allo spazio. Il cielo ricopre sempre gran parte della tela, come per i pittori olandesi del XVII secolo, per dare profondità e per giocare su tutte le possibili sfumature di colore, ombra e luce indotte dalle condizioni atmosferiche.
La storia della pittura di paesaggio comprende due filoni principali: da un lato, il paesaggio arcadico italiano che dà vita al paesaggio classico francese del Seicento (Poussin, Lorrain); si tratta allora di idealizzare il concetto stesso di natura; dall'altro, il paesaggio realista dei fiamminghi e degli olandesi, proseguito con i grandi paesaggisti inglesi del XVIII e XIX secolo (Constable, Turner); con loro, si tratta di restituire l'atmosfera specifica di un luogo reale. Sisley appartiene, come tutti gli impressionisti, alla seconda tendenza. In gioventù, a Londra, egli ha potuto ammirare Constable, Turner e Bonington, poi in Francia, Corot e Courbet. Naturalmente fu influenzato anche dai suoi amici, Monet e Pissarro in particolare. Queste influenze combinate lo rendono il grande pittore di paesaggi dell'impressionismo del XIX secolo perché non avrà il tempo di evolversi, come Cézanne o Monet. Rimarrà sempre fedele ai principi fondamentali dell'Impressionismo e in particolare alla pittura dalla natura.
L'evoluzione stilistica
Questa fedeltà non esclude evoluzioni stilistiche. Lo stile di Sisley si è evoluto molto. Da paesaggio realistico dalle forme geometriche e dal disegno apparente (Rue de village à Marlotte, 1866), il pittore evolve verso il paesaggio tipicamente impressionista, vaporoso, con forme suggerite da pochi tratti (Le chemin du vieux bac à By, 1880); poi cercò di studiare gli effetti della luce mattutina sulla superficie dell'acqua e la trasparenza dell'aria (Moret-sur-Loing au soleil levant, 1888), prima di arrivare negli anni Novanta dell'Ottocento a una vera e propria sintesi di tutta la sua esperienza dell'impressionismo paesaggio (Le pont de Moret, 1890).
Domande da interrogazione
- Quali sono le influenze principali che hanno plasmato lo stile di Alfred Sisley?
- Come si è sviluppata la carriera di Sisley nel contesto dell'Impressionismo?
- Qual è il tema predominante nelle opere di Sisley?
- In che modo lo stile di Sisley si differenzia da quello di altri impressionisti?
- Come si è evoluto lo stile di Sisley nel corso della sua carriera?
Alfred Sisley fu influenzato da artisti come Gainsborough, Constable e Turner, oltre che dall'insegnamento di Corot. Queste influenze, unite alla sua origine inglese, hanno contribuito alla sua particolare visione del paesaggio, caratterizzata da toni malinconici e gelidi.
Sisley partecipò alle prime tre mostre impressioniste e, nonostante fosse apprezzato dai suoi contemporanei, visse un periodo di indigenza dopo la morte del padre nel 1871. La sua carriera ebbe una svolta nel 1881 con una mostra personale, ma il successo pubblico rimase limitato fino alla sua morte nel 1899.
Il paesaggio è il tema centrale dell'opera di Sisley, che ha prodotto circa un migliaio di dipinti. La sua arte cattura la dolcezza della primavera, il silenzio dell'inverno e la monotonia dell'autunno, utilizzando toni cromatici in perfetta sintonia con il soggetto.
A differenza di altri impressionisti, l'arte di Sisley presta particolare attenzione allo spazio, con il cielo che occupa gran parte della tela. Questo approccio, simile a quello dei pittori olandesi del XVII secolo, conferisce profondità e gioca sulle sfumature di colore, ombra e luce.
Lo stile di Sisley ha subito un'evoluzione significativa, passando da paesaggi realistici a forme più vaporose e impressioniste. Negli anni '90, raggiunse una sintesi della sua esperienza impressionista, come dimostrato nel dipinto "Le pont de Moret" del 1890.