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Concetti Chiave

  • Il pareggio del bilancio si raggiunge nel 1876 con l'imposta sul macinato, segnando la caduta della Destra storica e l'ascesa della Sinistra storica guidata da Depretis.
  • Depretis promuove riforme sociali come l'obbligo scolastico fino a 9 anni e l'abolizione della tassa sul macinato, mirando a migliorare le condizioni educative e fiscali.
  • La politica economica passa da un approccio liberista a uno protezionista, con tariffe doganali sul grano che causano difficoltà per il Sud Italia e favoriscono l'industria del Nord.
  • La Triplice alleanza con Germania e Austria nel 1882, in risposta all'occupazione francese della Tunisia, permette l'ingresso di capitali tedeschi, stimolando l'industria italiana.
  • Crispi, successore di Depretis, adotta una politica autoritaria e promuove riforme come l'abolizione della pena di morte, mentre affronta sfide militari e interne durante il suo governo.

Il pareggio del bilancio e la caduta della destra storica

Il 16 marzo 1876 sotto la destra storica si raggiunge il pareggio del bilancio con l'imposta indiretta (tassa sul macinato). Lo stesso giorno cade la Destra storica per essere stata battuta alla camera su un importante disegno di legge per il passaggio dalle ferrovie private a pubbliche e Vittorio Emanuele II da l'incarico a Depretis, Giolitti, Crispi per venti anni a comporre la Sinistra storica (dal 1876 al 1896).

Il programma di Depretis e le riforme sociali

Nell'ottobre del 1876 a Stradella Depretis presenta il suo programma:

1- Eliminare l'analfabetismo: nel 1876 fa approvare la legge Coppino, la quale riprendeva la legge Casati ma stabiliva l'obbligo scolastico fino a 9 anni ed istituisce asili per l'infanzia e scuole serali (nel sud Italia i bambini non andavano a scuola comunque perché servivano nei campi).

2- Eliminare la tassa sul macinato: nel 1880 viene diminuita e nel 1884 abolita (si apre il deficit di bilancio).

3- Suffragio elettorale: nel 1882 il diritto di voto viene allargato ed i cittadini dovevano avere 21 anni, dovevano aver fatto la seconda elementare e dovevano pagare circa 20 lire di tasse.

Politica: trasformismo e l'obiettivo è allargare la base elettorale (consenso)

Politica economica e protezionismo

Politica economica: nascono le prime grandi industrie italiane (Pirelli)

In campo agricolo si va incontro alla grande depressione: prezzo dei cereali dimezzato; nel Nord reagiscono dedicandosi ad altre produzioni (foraggi, patate, Canapa, riso), nel Sud abbandonano i cereali ed investono nella vite, agrumi ed olivo.

Il partito degli agrari spinge il governo al protezionismo e la sinistra storica introduce tariffe doganali sul grano: si passa dal liberismo al protezionismo con diverse conseguenze negative: gli altri paesi mettono le tariffe doganali nei confronti dell'Italia (si sentono molto al Sud che non riescono più ad esportare agrumi, olio e vino); aumentando il prezzo del grano la farina costa di più e la gente povera di nuovo è in difficoltà. Aspetto positivo: favorisce il Nord nella produzione industriale

Politica estera e alleanze internazionali

Politica estera: con destra storica non si è parlato molto perché doveva gestire il nuovo stato

Nel 1881 la Francia aveva occupato la Tunisia e anche l'Italia voleva occuparla poiché c'erano molti italiani; con delusione la Francia arriva prima.

Come conseguenza nel 1882 l'Italia decide di allearsi con Germania e Austria (triplice alleanza) dove si impegnavano a venire in aiuto in caso di guerra; questo aveva dato fastidio ad alcuni italiani (irredentisti), quelli che volevano liberare Trentino e Friuli appartenenti all'Austria.

Conseguenza: l'alleanza con la Germania favorisce l'entrata di capitali tedeschi che permisero il finanziamento dell'industria italiana e la nascita di nuove banche (banca commerciale del credito italiano)

Nel 1882 l'Italia occupa pagando un territorio vicino la Baia di Assab (Corno d'Africa) comprandolo dalla compagnia di navigazione Rubattino: volevano partecipare anche loro alla gara imperialistica ed entra con l'idea di occupare altri territori

Nel 1885 provano a conquistare Massaua ma gli abitanti muovono loro contro nel 1887 e 500 italiani vengono sorpresi e massacrati.

Crispi e la politica autoritaria

Nel 1887 DePretis muore: gli succede Crispi, anche lui Mazziniano ed aveva deciso di diventare monarchico

Crispi governa dal 1887 al 1896 esclusi dal '91 al '93 nel quali entra in carica Giolitti

Le idee di Crispi erano sul modello di Bismark e sentiva la necessità di uno stato forte.

Era un personaggio ambivalente

1 - Autoritarismo: nell'assunzione di più poteri (ministro degli esteri, ministro degli interni, presidente del consiglio) accentramento del potere Legge di pubblica sicurezza 1889 che riduceva diritti sindacali ed accresceva i poteri della polizia

2- riformismo: nella politica interna fra promulgare il codice Zanardelli che aboliva la pena di morte ed estende il diritto di voto Politica estera: orientamento aggressivo ed ostile alla Francia (guerra doganale tra i due) Continua la corsa imperialistica.

Nel 1889 firma il trattato di Uccialli che riconosceva i possedimenti italiani in Eritrea e il protettorato su Etiopia e Somalia; però fu scritto in due lingue italiano e locale (c'era solo un accenno, alleanza amichevole) L'idea è quella di entrare in guerra e mandare l'esercito: il parlamento non era molto d'accordo a causa della depressione economica; Crispi viene messo in minoranza

Giolitti e le sfide interne

Nel 1891 Giolitti si trova a dover fronteggiare :

1- la rivolta in Sicilia dei fasci siciliani

2- Il problema dello scandalo della banca romana

Era un mediatore quindi soprattutto la borghesia imprenditoriale lo vede male perché è debole e non sa prendere posizione; la sua idea è che bisogna andare a vedere cosa succede nel sud

Nel 1893 Giolitti si rassegna e da le dimissioni

Torna Crispi e proclama lo stato d'assedio in Sicilia e nel 1894 la rivolta viene stroncata da ordine alle truppe italiane di entrare in Etiopia ma l'Italia viene sconfitta diverse volte

Nel 1896 deve rassegnarsi e da le dimissioni

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il significato del pareggio del bilancio nel 1876?
  2. Il pareggio del bilancio, raggiunto il 16 marzo 1876 sotto la destra storica, ha segnato un momento cruciale nella politica italiana, coincidente con la caduta della destra storica e l'inizio della Sinistra storica, guidata da Depretis, Giolitti e Crispi.

  3. Quali riforme sociali sono state introdotte da Depretis?
  4. Depretis ha introdotto importanti riforme sociali, tra cui la legge Coppino per l'istruzione obbligatoria fino a 9 anni, l'abolizione della tassa sul macinato e l'ampliamento del suffragio elettorale nel 1882, mirate a migliorare l'istruzione e il coinvolgimento civico.

  5. Come ha influenzato la politica economica il passaggio dal liberismo al protezionismo?
  6. La sinistra storica ha introdotto tariffe doganali sul grano per sostenere l'agricoltura, ma ciò ha portato a conseguenze negative, come l'aumento dei prezzi per i consumatori e difficoltà per le esportazioni, specialmente nel Sud Italia.

  7. Quali sono state le principali azioni di Crispi durante il suo governo?
  8. Crispi ha adottato un approccio autoritario, accentrando il potere e introducendo la Legge di pubblica sicurezza, ma ha anche promosso riforme come il codice Zanardelli e un orientamento aggressivo nella politica estera, culminando nella guerra doganale con la Francia.

  9. Quali sfide ha affrontato Giolitti durante il suo mandato?
  10. Giolitti ha dovuto affrontare la rivolta dei fasci siciliani e lo scandalo della banca romana, cercando di mediare tra le diverse fazioni, ma alla fine ha dovuto dimettersi nel 1893, lasciando spazio al ritorno di Crispi.

Domande e risposte

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