Concetti Chiave

  • La simonia è la compravendita di cariche ecclesiastiche, originata dal tentativo di Simon Mago di acquistare poteri miracolosi da san Pietro.
  • San Tommaso d'Aquino condanna la simonia, affermando che chi vende o compra cose spirituali è colpevole di peccato grave.
  • La storia della simonia è segnata da lotte ecclesiastiche e riformatori come Papa Gregorio VII, che si opponevano a questo fenomeno.
  • Dante Alighieri colloca i peccatori di simonia nell'ottavo cerchio dell'Inferno, punendoli con una fiamma che brucia i loro piedi come simbolo della loro avarizia.
  • Il canto di Dante critica la corruzione ecclesiastica, mostrando come la simonia abbia compromesso la giustizia e la purezza della Chiesa.
In questo appunto viene descritta la simonia, con le sue origini, la sua definizione, la sua storia, il suo ruolo nell'ambito della letteratura italiana con citazione anche nella Divina Commedia di Dante Alighieri.

Definizione ed etimologia di simonia

Con il termine “simonia” si intende la compravendita di cariche ecclesiastiche relativa al periodo del Medioevo.
Il sostantivo deriva dal nome di Simon Mago, un taumaturgo samaritano che si convertì al cristianesimo e, poiché voleva aumentare i propri poteri miracolosi, offrì a san Pietro del denaro, chiedendo in cambio le facoltà taumaturgiche che furono concesse all’apostolo dallo Spirito Santo. La Simonia: Storia, Impatto e Condanna nella Letteratura e Religione articoloDopo questa proposta, Pietro rimproverò duramente l’uomo, affermando che avrebbe meritato una dura punizione per aver pensato di poter comprare con i soldi il dono di Dio.
San Tommaso d'Aquino dedica alla questione della simonia un'intera sezione della Summa Theologica, la sua opera più nota, spiegando che simoniaci non sono solo coloro che comprano indulgenze, ma anche quelli che vendono le cose spirituali: «Quelli che vendono le cose spirituali assomigliano a Simon Mago nelle intenzioni, mentre quelli che le comprano gli assomigliano nelle azioni». Secondo San Tommaso d’Aquino questo peccato non può essere giustificato in alcun modo, ma, al contrario, va condannato e punito.

La simonia nella storia

La simonia rappresenta una buia parentesi della Chiesa che aveva caratterizzato la storia ecclesiastica nel corso dei secoli, spesso insieme al fenomeno del "nicolaismo", il concubinato dei preti. La simonia fu contrastata già con i primi sinodi di Gregorio VII (1073-1085), il papa riformatore del Medioevo, che si impegnò duramente nella lotta contro i vescovi tedeschi simoniaci e peccatori di nicolaismo. Dopo Papa Gregorio VII, la vendita delle indulgenze fu alla base della Rivoluzione protestante di Martin Lutero.
L’Alto Medioevo, ossia il periodo di tempo che va dalla caduta dell'Impero romano d'Occidente (476) all'anno 1000, fu un’epoca di grandi trasformazioni ed evoluzioni in ogni settore per quanto riguarda l’Europa, a partire dalla politica fino ad arrivare alla spiritualità, due aree strettamente legate. Fin dall’età della dinastia franca dei Merovingi (420-751), l’assegnazione delle cariche ecclesiastiche faceva parte di un insieme di rapporti feudali che riguardavano il re e gli aristocratici, incoraggiata soprattutto dalla costruzione di chiese e monasteri a opera dei più potenti e ricchi del regno.
Chiesa e Impero si evolvevano in continuazione e, pur restando sempre separati, andavano costantemente ad incontrarsi. I preti ed i vescovi potevano ottenere la carica di “missi regi” controllando o sostituendo i conti, lavorando in associazione con il re per governare la società e garantire l’ordine e l’equilibrio sociale.
Nel periodo post-carolingio i sovrani rinunciarono ad agire nella politica del regno attraverso leggi, ma scelsero di concedere diplomi che intervenivano sulle situazioni locali, ai signori e agli esponenti ecclesiastici, che si recavano dal re e portando doni per la corte. Politica e religione erano sempre più vicine.
Intanto stava sorgendo la grande riforma della Chiesa. A Roma gli aristocratici più influenti nella città si contendevano la carica papale: ben tre papi furono eletti nello stesso momento ed infatti, quando Enrico III si recò in Italia, fu costretto a convocare un concilio, il sinodo di Sutri. Da quel momento i pontefici iniziarono ad essere scelti nella cerchia del re. I nuovi papi, in quel periodo, si impegnarono nell’azione di riforma e nella lotta alla simonia.

La simonia nella Divina Commedia di Dante Alighieri

Nella Divina Commedia, Dante Alighieri (Firenze, 1265 – Ravenna, 1321), colloca i peccatori di simonia nell'ottavo cerchio dell’Inferno, ponendoli tra i dannati della terza bolgia. Essi sono destinati a rimanere capovolti con la testa all'interno di fori nella roccia, con una fiamma potente che brucia sui loro piedi. Quando arriva tra loro un nuovo dannato, questo prende posto, facendo sprofondare ancora più in basso gli altri. Questa pena è stata pensata da Dante coerentemente con una morale: come durante la vita, vendendo le cose sacre, i simoniaci calpestarono lo Spirito Santo, ora Esso brucia loro i piedi sotto forma di fiamma ardente:
Dante, Inferno, Canto XIX:
«O Simon mago, o miseri seguaci
che le cose di Dio, che di bontate
deon essere spose, e voi rapaci
per oro e per argento avolterate,
or convien che per voi suoni la tromba,
però che ne la terza bolgia state.»

La parafrasi del passo della Divina Commedia

O Simon mago, o suoi miseri seguaci che, avidi, prostituite in cambio d'oro e d'argento le cose di Dio che devono essere spose della bontà, ora è necessario che per voi suoni la tromba, visto che siete nella III Bolgia.
In questo canto, Dante guidato dal poeta latino dell’età augustea Virgilio (il quale rappresenta nella Divina Commedia la Ragione che guida l’uomo nel buio) incontra papa Niccolò III (che Dante inizialmente scambia per Bonifacio VIII) appartenente alla nobile famiglia degli Orsini, il quale predice la futura dannazione di Bonifacio VIII e Clemente V. Successivamente Dante dà sfogo ad un’invettiva contro la corruzione ecclesiastica: l'avarizia dei papi simoniaci ha sovvertito ogni giustizia terrena mentre la Chiesa si è sottomessa agli interessi del re francese.
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Domande da interrogazione

  1. Che cos'è la simonia e da dove deriva il suo nome?
  2. La simonia è la compravendita di cariche ecclesiastiche, il cui nome deriva da Simon Mago, un taumaturgo che cercò di acquistare poteri miracolosi offrendo denaro a san Pietro. Questo atto fu condannato da Pietro stesso, sottolineando l'illecità di cercare di comprare i doni di Dio.

  3. Qual è il ruolo della simonia nella storia della Chiesa?
  4. La simonia ha rappresentato una grave problematica nella storia ecclesiastica, spesso associata al nicolaismo. Fu contrastata da Papa Gregorio VII e contribuì alla Rivoluzione protestante di Martin Lutero, evidenziando la corruzione all'interno della Chiesa.

  5. Come viene rappresentata la simonia nella Divina Commedia di Dante Alighieri?
  6. Nella Divina Commedia, Dante colloca i simoniaci nell'ottavo cerchio dell'Inferno, dove sono puniti capovolti con i piedi bruciati da una fiamma, simboleggiando la loro avarizia e il disprezzo per le cose sacre.

  7. Qual è la pena inflitta ai simoniaci secondo Dante?
  8. I simoniaci sono costretti a rimanere capovolti in fori nella roccia, con fiamme che bruciano i loro piedi, rappresentando la loro condanna per aver venduto le cose di Dio durante la vita.

  9. Qual è il messaggio morale che Dante intende trasmettere riguardo alla simonia?
  10. Dante intende mostrare che i simoniaci, avendo calpestato lo Spirito Santo vendendo beni spirituali, subiscono una punizione che riflette la loro avarizia e corruzione, sottolineando l'importanza della giustizia divina.

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