Concetti Chiave
- Tra il 1860 e il 1866, i poeti parnassiani cercarono di creare una poesia autonoma, libera dal sentimentalismo e dalle ideologie, in contrapposizione al Romanticismo.
- Charles Baudelaire, figura centrale della lirica moderna, rifiutava il sentimentalismo e promuoveva l'arte per l'arte, presentando la realtà come una "foresta di simboli".
- Con la società industriale, il legame tra il poeta e il popolo si è spezzato, rendendo il poeta un incompreso, la cui sensibilità differisce da quella della collettività.
- La poetica dell'analogia, secondo Baudelaire, sostiene che la natura comunica attraverso simboli e il poeta deve tradurre questo linguaggio nascosto nella sua opera.
- Rimbaud definisce il poeta come "veggente", capace di percepire le corrispondenze segrete della realtà, utilizzando una sensibilità unica e una poesia capace di evocare significati misteriosi.
redir: https://www.skuola.net/ottocento-letteratura/800-contesto-storico/il-simbolismo.html
Il Simbolismo Francese
La poesia pura dei Parnassiani
In Francia, tra il 1860 e il 1866, alcuni poeti, a seguito della crisi del Romanticismo, coltivarono l’ideale di una poesia che rifugiasse dal sentimentalismo.
Il programma poetico verteva sull’autonomia dell’arte, in contrapposizione al romanticismo, dove la poesia e la narrativa dovevano svolgere una funzione sociale ed educativa. I parnassiani ricercavano una “poesia pura”, fine a se stessa, libera dalle ideologie, dalla storia, capace di rifugiarsi sul Parnaso per allontanarsi dalla realtà.
Baudelaire: le corrispondenze
Charles Baudelaire è considerato il caposcuola della moderna lirica europea. Condivideva con i parnassiani il rifiuto del sentimentalismo e della contaminazione della poesia con argomenti filosofici, morali,politici, sia il culto dell’ “arte per l’arte” , quindi della perfezione stilistica.
I fiori del male
Nella raccolta I fiori del male la realtà, osservata anche nei suoi aspetti più turbi e viziosi, è vista come una “foresta di simboli” di cui spetta al poeta intuire le relazioni, trovando i nessi tra la natura, i sensi e gli stati d’animo.
La frattura storica e il ruolo del poeta nella società moderna
Nella sua opera critica, Baudelaire si interroga sul ruolo della poesia nella società industriale e tecnologica.
Nell’antichità e fino al Rinascimento il poeta era considerato sacro e anche il poeta romantico godeva di grande prestigio, era il “vate”, guida della classe borghese.
Con la società industriale il legame tra il poeta e il popolo si è spezzato: ora è incompreso, perché il suo modo di sentire è diverso da quello della collettività, concentrata sugli aspetti materiali della vita.
A partire da Baudelaire il poeta rinuncia a rappresentare la realtà poiché è sempre più complessa e non può esser spiegata in modo razionale e solo la sensibilità del poeta può coglierne i significati più nascosti.
La magia verbale
Baudelaire potenzia il valore allusivo e la valenza espressiva della parola poetica. Ne deriva una creazione nuova, ricca di analogie e di sinestesie che creano legami inconsueti tra le cose, in un intreccio di stimoli sensoriali.
I poeti maledetti e la poetica del simbolismo
La raccolta di saggi e articoli di Paul Verlaine I poeti maledetti è la presentazione di un gruppo di giovani poeti uniti nel riconoscere Baudelaire il loro maestro. Si incontravano nei caffè parigini e pubblicavano una rivista Il decadente. Il titolo era polemicamente ripreso dall’etichetta dispregiativa coniata per loro dalla cultura ufficiale: “decadenti”, cioè corrotti, sia per il disprezzo per i borghesi che per lo stile di vita stravagante.
In seguito, con il termine Decadentismo si è indicato uno degli orientamenti artistici e letterari nati dalla crisi del Razionalismo e del Positivismo.
Simbolismo e tensione verso l'assoluto
Per questi poeti la verità non è quella che appare, ma tutto ciò che ci circonda è simbolo e ha un significato nascosto. Il poeta è colui che sa penetrare, con l’intuito, l’Assoluto che si nasconde dietro l’apparenza delle cose, che sa cogliere la complessità e il mistero che circonda la realtà.
La poetica dell'analogia
Il filone del simbolismo nacque da Corrispondenze, poesia-manifesto che sintetizza la visione del mondo di Baudelaire: la natura è una “foresta di simboli” e ha un suo proprio linguaggio che il poeta deve intuire e tradurre.
In Italia troviamo Pascoli e D’Annunzio.
Linguaggio analogico e fonosimbolismo
Attraverso l’intuito, una sensibilità superiore, il poeta coglie il mistero della realtà e lo rivela mediante l’analogia.
Lo sviluppo della “magia linguistica” creata dall’analogia conduce al fonosimbolismo, procedimento che usa il suono delle parole per evocare aspetti della realtà. I suoni assumono un significato autonomo: la parola crea suggestioni musicali che arricchiscono l’immagine e trasmettono al lettore sensazioni intense.
La poetica degli oggetti
Il simbolo in Baudelaire diventa allegoria quando consente di trasformare la realtà quotidiana in una “sovra realtà” nella quale il poeta si rifugia: Parigi, per esempio, è l’immagino dello spleen, cioè del vuoto, della noia, dell’angoscia esistenziale, allegoria dell’umana infelicità.
Il poeta “veggente”
Il caposcuola del simbolismo europeo è stato Rimbaud, che sostiene che la realtà è apparenza e il poeta deve riuscire a spingersi oltre, facendosi “veggente” per cogliere le segrete corrispondenze.
Illuminazioni e fonosimbolismo
Il poeta è dotato di una sensibilità fuori dall’ordinario e deve attingere all’ “ignoto”. A questo nuovo compito deve adeguare i propri mezzi espressivi attraverso la poetica delle “corrispondenze”, creando una poesia fonosimbolica, capace di evocare sensazioni inedite e significati misteriosi.
La poesia pura e la rivoluzione del linguaggio
Con Mallarmé, la poesia, avvolta da un alone mistico, diventa un valore assoluto, “poesia pura”.
Domande da interrogazione
- Qual è l'ideale di poesia dei Parnassiani?
- Qual è il contributo di Baudelaire alla poesia simbolista?
- Come cambia il ruolo del poeta nella società moderna secondo Baudelaire?
- Cosa rappresenta la poetica dell'analogia nel simbolismo?
- Chi è Rimbaud e quale è il suo approccio alla poesia?
I Parnassiani, attivi in Francia tra il 1860 e il 1866, cercavano una "poesia pura", autonoma e libera da ideologie e sentimentalismi, in contrapposizione al Romanticismo, che mirava a una funzione sociale ed educativa.
Charles Baudelaire, considerato il caposcuola della moderna lirica europea, rifiutava il sentimentalismo e promuoveva l'arte per l'arte, come evidenziato nella sua raccolta "I fiori del male", dove la realtà è vista come una "foresta di simboli".
Baudelaire osserva che con la società industriale il legame tra il poeta e il popolo si è spezzato, rendendo il poeta incompreso, poiché la sua sensibilità è diversa da quella della collettività, concentrata sugli aspetti materiali della vita.
La poetica dell'analogia, esemplificata da Baudelaire, suggerisce che la natura è una "foresta di simboli" e il poeta deve intuire e tradurre il linguaggio nascosto della realtà, rivelando significati profondi attraverso l'analogia.
Rimbaud, caposcuola del simbolismo europeo, sostiene che la realtà è solo apparenza e il poeta deve diventare "veggente" per scoprire le corrispondenze segrete, utilizzando una poesia fonosimbolica per evocare sensazioni e significati misteriosi.