Concetti Chiave
- Charles Baudelaire, nato a Parigi nel 1821, è considerato un pioniere della poesia moderna, influenzando movimenti come il Simbolismo e lo Sperimentalismo.
- Le sue opere affrontano temi come lo spleen, che rappresenta la noia e l'angoscia, e l'idèal, l'aspirazione alla bellezza e alla purezza.
- Nella poesia "L'albatro", Baudelaire utilizza l'immagine di un uccello marino per simboleggiare l'isolamento e l'incomprensione del poeta nella società.
- Il contrasto tra la sensibilità del poeta e gli obiettivi pratici della società è centrale nel pensiero di Baudelaire, evidenziando il suo senso di estraneità.
- La raccolta "I fiori del male", pubblicata nel 1857, suscitò scandalo e fu sequestrata, ponendo Baudelaire al centro di una controversia letteraria.
Qual è la vita di Charles Baudelaire?
Charles Baudelaire nacque nel 1821 a Parigi, dove passò la maggior parte della sua vita declinandosi interamente alla letterature e aprendo la strada a movimenti poetici profondamente innovatori, quali il Simbolismo e lo Sperimentalismo. Trasgressivo e ribelle nella vita come nella produzione letteraria , fece diverse esperienze spregiudicate (fra le quali il ricorso alla droga e all'alcol). Nel 1857 pubblicò la prima edizione della raccolta I fiori del male, comprendente circa sento componimenti, completata nel 1861. L'opera fu però subito sequestrata e sia l'autore, sia l'editore furono
accusati di pubblicazione oscena. Nel 1864 Baudelaire , stanco e amareggiato per l'incomprensione dei suoi
connazionali , si trasferì a Bruxelles, ma dopo pochi anni tornò a Parigi, minato nel fisico e nel morale, dove morì nel 1867.
Tematiche principali dell'opera
L'opera di Bauelaire si impernia su due tematiche fondamentali: lo spleen (noia e angoscia insieme) , generato dalla coscienza del male di cui è intriso il mondo, e l'idèal, l'aspirazione a ciò che è bello, puro, elevato. Baudelaire è concordemente riconosciuto come uno dei maestri della lirica europea contemporanea, ideale anello di congiunzione tra Romanticismo e Decadentismo. La poesia di Baudelaire l'unico strumento in grado di condurci , al di là dell'apparenza delle cose, oltre l'esperienza del male e del dolore , a un mondo più vero di quello che comunemente appare ai nostri occhi. La natura che noi conosciamo attraverso i sensi è in realtà costituita da un universo di simboli. Soltanto il poeta, che sa staccarsi dalla schiavitù dei sensi , dalle convenzioni sociali e dalle norme morali, può decifrarli e
scoprire il loro significato segreto. Per riuscirvi, la poesia rinuncia a voler esprimere messaggi concettuali
definiti, inseguendo metafore, analogie, immagini di suoni e di colori come messi ideali per evocare un universo ora magico, ora suggestivo, e ora inquietante.
L'albatro - dalla raccolta I fiori del male (1857)
L'albatro e il poeta
In questa lirica ritroviamo espresso il senso di isolamento e di estraneità dalla società umana avvertito dal poeta ed è espresso mediante il ricorso all'analogia con l'albatro, grande uccello marino dominatore dei cieli. Come il volatile, catturato dai marinai, una volta posato sulla tolda della nave, diventa pietoso oggetto di scherno per la sua goffaggine, così il poeta, abituato a elevare il proprio spirito al di sopra delle miserie del mondo, sulla terra a contatto con la gretta quotidianità, si sente come in esilio perché incompreso e dileggiato dalla gente comune. Inoltre la lirica è incentrata sul contrasto fra la condizione del poeta, chiuso nel suo mondo di ideali, e la società comune , protesa verso ben altri obiettivi, molto più pratici e terreni, ben lontani dalle aspirazioni degli intellettuali. Il privilegio del poeta, che scaturisce proprio dalla sua diversità , dalla capacità di volare ben oltre la realtà, si trasforma in un
ostacolo, dal quale possono originarsi solo sofferenza e senso di estraneità dal mondo, metaforicamente interpretato dai marinai che catturato l'albatro per farne oggetto di derisione.
La poesia "L'albatro"
Spesso, per divertirsi, i marinai
Catturano degli albatri, grandi uccelli dei mari,
Che seguono, indolenti compagni di vïaggio,
Il vascello che va sopra gli abissi amari.
E li hanno appena posti sul ponte della nave
Che, inetti e vergognosi, questi re dell'azzurro
Pietosamente calano le grandi ali bianche,
Come dei remi inerti, accanto ai loro fianchi.
Com'è goffo e maldestro, l'alato viaggiatore!
Lui, prima così bello, com'è comico e brutto!
Qualcuno, con la pipa, gli solletica il becco,
L'altro, arrancando, mima l'infermo che volava!
Il Poeta assomiglia al principe dei nembi
Che abita la tempesta e ride dell'arciere;
Ma esule sulla terra, al centro degli scherni,
Per le ali di gigante non riesce a camminare.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del termine "spleen" nell'opera di Baudelaire?
- Come si manifesta il contrasto tra il poeta e la società nella poesia "L'albatro"?
- Qual è il ruolo della poesia secondo Baudelaire?
- In che modo Baudelaire è considerato un ponte tra Romanticismo e Decadentismo?
- Qual è la sorte dell'opera "I fiori del male" al momento della sua pubblicazione?
Lo "spleen" rappresenta la noia e l'angoscia che derivano dalla consapevolezza del male presente nel mondo, una delle tematiche fondamentali dell'opera di Baudelaire.
Nella poesia "L'albatro", il poeta si sente isolato e incompreso, simile all'albatro catturato dai marinai, che diventa oggetto di scherno, evidenziando la sua estraneità rispetto agli obiettivi pratici della società.
La poesia è vista come l'unico strumento capace di trascendere l'apparenza delle cose e rivelare un mondo più vero, attraverso simboli e metafore, piuttosto che messaggi concettuali definiti.
Baudelaire è riconosciuto come uno dei maestri della lirica europea contemporanea, rappresentando un collegamento tra il Romanticismo, con la sua ricerca di bellezza, e il Decadentismo, con la sua esplorazione del male e della sofferenza.
Alla sua pubblicazione nel 1857, "I fiori del male" fu sequestrata e l'autore, insieme all'editore, fu accusato di pubblicazione oscena, evidenziando l'incomprensione della società nei confronti della sua arte.