Concetti Chiave
- “Fontamara” è un capolavoro di Silone che narra la vita di un villaggio contadino negli anni trenta, sotto l'ombra del fascismo.
- L'autore descrive l'arrivo degli uomini di Mussolini con toni critici, evidenziando la percezione negativa del regime da parte dei contadini.
- Il progetto del podestà di deviare il corso del ruscello compromette gravemente l'ambiente e la vita sociale della comunità contadina.
- I contadini, dopo aver tentato di resistere, organizzano una rivolta che culmina in una violenta repressione da parte del regime fascista.
- Il nome fittizio di Fontamara simboleggia l'universalità delle sofferenze e delle privazioni delle classi popolari sotto il regime fascista.
L'ombra del fascismo a Fontamara
“Fontamara” rappresenta uno dei capolavori di Silone, la storia si focalizza sul villaggio di Fontamara, abitato principalmente da contadini durante il periodo degli anni trenta, quando l’oscura ombra del fascismo cominciava ad affondare le proprie radici in Italia. L’autore introduce immediatamente e in maniera chiara il lettore al contesto storico sociale, tanto che descrive gli uomini mandati da Mussolini per il paese come “in camicia nera, allineati dietro bandierine anch’esse nere, con teschi e ossa di morti come ornamento”, queste parole dimostrano da un parte la visione dell’autore nei confronti del regime, dall’altra la visione proprio dei contadini. Il principale nucleo narrativo parte infatti da alcuni lavori avviati a Fontamara che hanno l’obiettivo di deviare il corso di ruscello, unica fonte d’acqua per i campi del paese, senza il quale i contadini non possono produrre e di conseguenza vivere.
Il progetto del podestà e le sue conseguenze
Il progetto viene direttamente da un impresario, ovvero il podestà, che vuole investire i propri soldi in un territorio della campagna sperduta per innovarlo e industrializzarlo, senza curarsi dei danni che sta producendo, sia a livello ambientale che a livello umano e sociale, incarnando quindi in generale quello che era l’atteggiamento rivolto a tutti, ma soprattutto alle classi più povere, di superiorità e mancanza di rispetto.
La rivolta dei cafoni e la fuga
I “cafoni” cercano inizialmente di resistere a tutti questi soprusi, oltretutto spesso violenti, ma alla fine, esasperati, decidono di organizzarsi in una rivolta collettiva, giocando la stessa carta di violenza e cafonaggine, per l’appunto. La prima fase di questa ribellione consiste nell’avviare una rivista, che decideranno di chiamare “Che fare??”, tuttavia il regime reagisce con la tipica rabbia sanguinosa che porta ad una completa strage della popolazione di Fontamara, che cerca di resistere con i propri mezzi ma finisce per cadere di fronte alla resistenza fascista. Solo tre uomini riescono a salvarsi miracolosamente da questa terribile situazione, questi tre uomini decidono di conseguenza di scappare lontano dal proprio paese natale, e prescelgono la svizzera come meta principale, con la speranza di ricostruire tutto quello che avevano perso per volontà altrui e a cui avevano diritto. Silone rappresenta perfettamente la situazione dell’Italia fascista, non a caso utilizza un nome fittizio del paese per far intendere l’universalità delle condizioni di mancata libertà a cui gli italiani erano costantemente sottoposti.
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto storico in cui si svolge la storia di "Fontamara"?
- Qual è il progetto del podestà e quali conseguenze ha per i contadini?
- Come reagiscono i contadini di Fontamara di fronte alle violenze del regime?
La storia si ambienta negli anni trenta, durante l'ascesa del fascismo in Italia, evidenziando l'impatto del regime sui contadini del villaggio di Fontamara, descritti attraverso l'immagine dei "camicie nere" inviate da Mussolini (testo).
Il podestà avvia un progetto per deviare il corso di un ruscello, fondamentale per l'agricoltura locale, senza considerare i danni ambientali e sociali, mostrando un atteggiamento di superiorità verso le classi più povere (testo).
I contadini, inizialmente resistenti, organizzano una rivolta collettiva, ma subiscono una violenta repressione da parte del regime, portando solo a tre sopravvissuti che fuggono in Svizzera per ricostruire le loro vite (testo).