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Concetti Chiave

  • L'alterazione chimica del granito avviene principalmente per effetto dell'acqua acida, che provoca la trasformazione del feldspato di potassio in minerali argillosi, mentre il quarzo rimane inalterato.
  • Tutti i silicati, i minerali più comuni, subiscono un processo di idrolisi che porta alla dissoluzione di elementi come sodio, calcio, potassio e magnesio, favorendo la formazione di minerali argillosi.
  • Il ferro presente nelle rocce reagisce con l'ossigeno disciolto, causando un fenomeno di ossidazione che produce ossidi di ferro, responsabili del caratteristico colore delle rocce ignee scure.
  • Le particelle di argilla e i cristalli di quarzo generati dall'alterazione del granito vengono trasportati dai fiumi verso il mare, con i cristalli di quarzo che si depositano formando spiagge e dune di sabbia.
  • Gli ossidi di ferro, come l'ematite, conferiscono alle rocce ignee scure un colore rossastro o giallastro, evidenziando i segni della degradazione ambientale.

Alterazione chimica del granito

Un esempio significativo dell'azione dell'acqua in presenza di acidi è l'alterazione chimica del granito, una delle rocce più abbondanti nella crosta continentale.

Quando il granito, costituito essenzialmente da quarzo e da feldspato di potassio, è esposto all'acqua che contiene acido carbonico, il feldspato di potassio subisce una reazione chimica chiamata idrolisi, e viene convertito per lo più in minerali argillosi. Il quarzo, invece, è molto resistente all'alterazione chimica e si mantiene sostanzialmente inalterato quando viene attaccato da soluzioni debolmente acide. Le particelle di argilla e i cristalli di quarzo che risultano da questo processo sono in buona parte trasportati dai fiumi verso il mare: i cristalli di quarzo si depositano vicino alla riva, dove diventano i principali componenti delle spiagge e delle dune di sabbia.

Qual è il processo di idrolisi nei silicati?

Più in generale, tutti i silicati, la classe di minerali più comune, si decompongono principalmente attraverso il processo dell'idrolisi. I prodotti dell'alterazione chimica di alcuni dei silicati più comuni: il sodio, il calcio, il potassio e il magnesio che essi contengono entrano in soluzione e possono essere asportati dalle acque sotterranee.

Alluminio, silicio e ossigeno di solito si combinano con l'acqua per formare minerali argillosi.

Ossidazione e colore delle rocce

Il ferro, invece, reagisce con l'ossigeno disciolto nell'acqua o nell'aria, producendo un ossido di ferro. Questo fenomeno, chiamato ossidazione, è lo stesso che causa la formazione della ruggine sugli oggetti di ferro e acciaio esposti all'umidità.

Gli ossidi di ferro, come l'ematite, conferiscono il tipico colore rossastro o giallastro alle superfici delle rocce ignee scure, come il basalto, esposte alla degradazione.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo dell'acqua e degli acidi nell'alterazione chimica del granito?
  2. L'acqua contenente acido carbonico provoca l'idrolisi del feldspato di potassio nel granito, trasformandolo in minerali argillosi, mentre il quarzo rimane sostanzialmente inalterato (come descritto nel testo).

  3. Come avviene il processo di idrolisi nei silicati?
  4. I silicati si decompongono principalmente attraverso l'idrolisi, che porta alla dissoluzione di elementi come sodio, calcio, potassio e magnesio, mentre alluminio, silicio e ossigeno si combinano con l'acqua per formare minerali argillosi (secondo il testo).

  5. Qual è l'effetto dell'ossidazione sul colore delle rocce?
  6. L'ossidazione del ferro, che reagisce con l'ossigeno, produce ossidi di ferro che conferiscono un colore rossastro o giallastro alle rocce ignee scure, come il basalto, esposte alla degradazione (come indicato nel testo).

Domande e risposte

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