Istituto tecnico industriale “E. Fermi”
Siracusa
Daniele Fiorito
5Binformatica
Anno scolastico: 2013/2014 0
Mappa concettuale
La sicurezza informatica
Sistemi: Il Proxy server
Inglese: The firewall
Informatica: La crittografia
Storia: La crittografia nella II guerra mondiale
Elettronica: Le modulazioni numeriche
Italiano: Montale, “La bufera ed altro”
Matematica: Aritmetica modulare
Premessa 1
Il mio percorso pluridisciplinare ha come argomento primario “La sicurezza informatica” che, attraverso lo studio di argomenti informatici, telematici ha suscitato sempre di più la mia curiosità. Per tale motivo ho tratto dalle varie discipline gli argomenti convergenti verso la tematica scelta al fine di presentare un quadro più completo possibile.
Per quanto riguarda le materie umanistiche, partendo dall’uso di macchine cifranti, una delle quali fu “Enigma”, mi è sembrato opportuno sottolineare in quali momenti della seconda guerra mondiale la scienza crittologica è stata usata, per finire con Montale che nella terza raccolta “La bufera ed altro” ha messo in rilievo le atrocità del devastante conflitto.
Introduzione
Con il termine sicurezza informatica si intende quel ramo più importante dell’informatica che si occupa dell’analisi delle vulnerabilità, delle minacce o attacchi e della protezione dell’integrità fisica (hardware) e logico-funzionale (software) di un sistema informatico e dei dati in esso contenuti o scambiati in una comunicazione con un utente.
La sicurezza informatica è un problema da sempre evoluto nell’ambito tecnico-informatico a causa dei crescenti attacchi da parte di hacker e cracker. L’interesse della sicurezza informatica è cresciuto negli ultimi anni per via della loro diffusione nella collettività. Diversi hacker, per le loro capacità informatiche, lavorano nella gestione della sicurezza per alcune delle più importanti aziende multinazionali. Ciò sembra dimostrare che, per conoscere il modo migliore per proteggere un sistema informatico, occorre pensare come ciascuno di essi possa attaccare e cercare di comprendere in tutti i modi possibili come ostacolare i suoi obiettivi. Un ottimo sistema informatico dal punto di vista software deve essere robusto, deve essere in grado di impedire un’alterazione diretta e indiretta delle informazioni, sia da parte di utenti autorizzati e non, sia da parte di avvenimenti accidentali.
Il problema della sicurezza informatica è un problema che coinvolge anche lo Stato e le sue leggi. L’Italia è stata tra i primi paesi europei ad attuare grandi misure in merito alla sicurezza dei sistemi informativi affinché possano garantire la riservatezza dei dati memorizzati. L’AIRPA (Autorità per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione) ha costituito un gruppo di lavoro sulla “sicurezza informatica” per definire un piano sicuro dei sistemi telematici nella pubblica amministrazione. Non solo in Italia, ma in tutti i paesi in Europa sentono la necessità di implementare le misure di sicurezza, le quali sono raccomandate dall’UE dei documenti standard per la definizione dei requisiti riguardanti la protezione delle reti informatiche.
Tale protezione è ottenuta attraverso alcune misure indispensabili attuate dal sistema informatico, il quale deve garantire:
- Autenticazione:
- L’accesso fisico e/o logico solo ad utenti autorizzati;
- Garanzia e certificazione della provenienza dei dati.
- Riservatezza: le informazioni sono accessibili solo alle persone autorizzate;
- Disponibilità: la fruizione di tutti e soli i servizi previsti per quell’utente nei tempi e nelle modalità previste dal sistema;
- Integrità: le informazioni possono essere create, modificate, eliminate ed erogate solo da persone autorizzate.
- Crittografia: i dati devono essere oscurati dal sistema esterno.
Occorre conoscere chi può bypassare la sicurezza del sistema ed alterare esso stesso.
- Hacker: è colui che bypassa il sistema altrui per divertimento, studio, curiosità o semplicemente per dimostrare di essere in grado di farlo. Nella maggior parte dei casi l’hacker non causa danni al sistema.
- Cracker: è colui che viola i sistemi informatici con l’intento di provocare un danno.
Entrambi sono in grado di commettere le seguenti tipologie di attacco:
- Accedere al sistema bypassando le restrizioni al fine di copiare, modificare o distruggere dati. Più specificatamente mirano a conoscere le password situate all’interno di un sistema.
- Interrompere il funzionamento del sistema delle informazioni attraverso l’uso del file batch (MSDos) che operano direttamente nel sistema operativo del computer.
- Introdurre nel computer principale (es.: un server) un software maligno, conosciuto come “virus”, il quale può modificare, corrompere, distruggere i dati. Inoltre può attaccare direttamente il sistema operativo, rendendo lo stesso obsoleto.
- Intercettare la comunicazione (“sniffing”) e falsificare la propria identità al fine di violare la riservatezza dei dati, usurpando l’identità ad un altro utente (“spoofing”).
- Cambiare interlocutore di comunicazione diretta (“misrouting”).
Sistemi 3
Proxy server
La protezione deve avvenire da un punto di vista hardware. Il mezzo con cui gli hacker possono interagire con un sistema informatico è la rete, ovvero un insieme di componenti, sistemi e risorse interconnessi tra di loro per la condivisione di specifiche risorse, file e applicazioni. La rete viene gestita da diversi dispositivi fisici, come gli switch, hub, bridge, modem, router, i quali vengono regolati da norme precise che fanno riferimento al modello OSI (Open System Interconnection), realizzato dall’ISO (International Standard Organization), regole riguardanti la connessione tra due o più computer.
Per implementare la funzionalità del sistema locale (intranet) ma soprattutto la sicurezza, si può ricorrere all’uso del Proxy server. Esso è un computer che funge da intermediario tra il web browser e internet, il quale svolge le seguenti funzioni:
- Connettere più LAN tra di loro in una stessa rete intranet;
- Salvare le pagine web visitate da ciascun client in una memoria chiamata cache all’interno del Proxy server in maniera tale da poter aprire la sessione di ciascuna pagina elaborandola dal server centrale e non da internet. Così facendo potremo aumentare la velocità di risposta della pagina stessa;
- Eseguire l’accesso al Proxy server mediante inserimento delle proprie credenziali: username, password. Così non vi potranno accedere utenti non autorizzati;
- Conoscere le operazioni eseguite da ogni client e bloccarne l’esecuzione;
- Tracciare i siti visitati da ogni client;
- Consentire e bloccare l’accesso ai siti prestabiliti;
- Ottenere sicurezza centralizzata nei collegamenti e contro attacchi esterni di virus e hacker; 4
- Conoscere con esattezza i pacchetti che vengono trasmessi.
Per maggiore sicurezza, il Proxy server consente di collegare la struttura telematica con una DMZ (area Demilitarizzata), una sottorete LAN isolata raggiungibile limitatamente dalla sola rete intranet, nella quale sono situati i server (server mail, web server e server DNS). Tutta la rete Intranet viene protetta da due software cooperanti: il Proxy e il Firewall, i quali stabiliscono il protocollo di comunicazione tra le varie reti interne ed esterne. 5
Inglese
The firewall
Firewall, in computer network context, is a passive component of defence perimeter in a network, which can also perform functions of connection between two or more LAN sections, protecting the telematic system and improving the informatic security itself. So, you can allow or not that a user accesses to a specific network and trasmits information packets.
It also may be defined as an equipment of hardware/software network which, with a good configuration, seeps all arriving and leaving packets, from a section of network or from a computer to another, with specific roles which make system more secure.
Firewall acts on information packet’s header, performing some operations:
- Editing;
- Monitoring.
There are three firewall topologies:
- Packet filter: it's simpler than other kind and get information about each packet's header, deciding which of these let pass and which no.
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Introduzione sicurezza informatica, tesina
La seguente tesina di maturità tratta della sicurezza informatica.
Il mio percorso pluridisciplinare ha come argomento primario “La sicurezza informatica” che, attraverso lo studio di argomenti informatici e telematici, ha suscitato sempre di più la mia curiosità. Per tale motivo ho tratto dalle varie discipline gli argomenti convergenti verso la tematica scelta al fine di presentare un quadro più completo possibile. Per quanto riguarda le materie umanistiche, partendo dall’uso di macchine cifranti, una delle quali fu “Enigma”, mi è sembrato opportuno sottolineare in quali momenti della seconda guerra mondiale la scienza critto-logica è stata usata, per finire con Montale che nella terza raccolta “La bufera ed altro” ha messo in rilievo le atrocità del devastante conflitto.
Collegamenti
Sicurezza informatica, tesina
- Sistemi: Il Proxy server
- Inglese: The firewall
- Informatica: La crittografia
- Storia: La crittografia nella II guerra mondiale
- Elettronica: Le modulazioni numeriche
- Italiano: Montale, “La bufera ed altro”
- Matematica: Aritmetica modulare