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Concetti Chiave

  • All'inizio dell'Ottocento, la Sicilia subì trasformazioni politiche grazie all'influenza dei baroni e dell'inglese lord Bentinck, che promuoveva un regime costituzionale.
  • I baroni progettavano una riforma feudale per garantire l'autonomia dell'isola e abolire i vincoli che ostacolavano la libera vendita delle terre.
  • Nel 1812, la Sicilia adottò una Costituzione che istituiva una monarchia costituzionale con un parlamento bicamerale e ampi poteri di controllo sul governo.
  • La Costituzione del 1812 abolì i feudi e i diritti baronali, rappresentando un passo importante verso l'autonomia dell'isola e influenzando il movimento liberale italiano.
  • Sebbene moderata, la Costituzione del 1812 divenne un punto di riferimento significativo per il movimento liberale, contribuendo alla modernizzazione politica della Sicilia.

Quali sono le trasformazioni in Sicilia?

Agli inizi dell'Ottocento, importanti trasformazioni avvenivano in Sicilia, rimasta borbonica, in questo caso per iniziativa degli stessi baroni. Qui aveva trovato rifugio il re Ferdinando IV, formalmente protetto, ma in realtà esautorato dagli inglese e circondato dall'ostilità dell'aristocrazia isolana.

Progetti di riforma

Il comandante inglese, lord Bentinck, un liberale moderato, voleva dimostrare che era possibile introdurre in Sicilia un regime costituzionale, alternativo a quello autoritario napoleonico vigente nel continente; i baroni, dal canto loro, progettavano una riforma dell'ordinamento feudale che garantisse l'autonomia dell'isola e della sua aristocrazia dalla monarchia napoletana e abolisse, al tempo stesso, i vincoli feudali che gravavano sulle terre, come gli usi civici e i fidecommessi, impedendone la libera vendita.

La costituzione del 1812

Maturò dunque, presso gli inglesi e presso i baroni, l'idea di creare in Sicilia una monarchia costituzionale con una forte caratterizzazione aristocratica. Idea che si realizzò nel 1812, quando il parlamento siciliano approvò una Carta costituzionale che affidava il potere legislativo a un parlamento bicamerale, composto da una camera dei pari (rappresentanti di ecclesiastici e baroni e loro successori) e da una camera dei comuni (rappresentanti delle popolazioni). Il parlamento aveva ampi poteri di controllo sul re e sul suo governo. La Costituzione del 1812, inoltre, aboliva i feudi, sopprimeva i diritti baronali (dietro indennizzo) e gli usi civici (senza indennizzo), limitava i fidecommessi.

Benché molto moderata e caratterizzata dal predominio della camera dei pari ereditaria, la Costituzione siciliana del 1812 costituirà nel decennio successivo un importante punto di riferimento per il movimento liberale italiano.

Domande da interrogazione

  1. Quali trasformazioni significative si verificarono in Sicilia agli inizi dell'Ottocento?
  2. Agli inizi dell'Ottocento, in Sicilia si verificarono importanti trasformazioni, in particolare grazie all'iniziativa dei baroni, mentre il re Ferdinando IV, esautorato dagli inglesi, si trovava in una posizione di protezione ma anche di ostilità da parte dell'aristocrazia isolana.

  3. Qual era l'obiettivo del comandante inglese lord Bentinck riguardo alla Sicilia?
  4. Lord Bentinck, un liberale moderato, mirava a dimostrare che era possibile introdurre un regime costituzionale in Sicilia, alternativo all'autoritarismo napoleonico, mentre i baroni progettavano una riforma dell'ordinamento feudale per garantire l'autonomia dell'isola.

  5. Quali furono le principali caratteristiche della Costituzione siciliana del 1812?
  6. La Costituzione del 1812 istituì una monarchia costituzionale con un parlamento bicamerale, abolì i feudi e i diritti baronali, e limitò i fidecommessi, rappresentando un importante punto di riferimento per il movimento liberale italiano nel decennio successivo.

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