Concetti Chiave

  • La dinastia dei Borboni di Sicilia ha origini francesi e spagnole, governando Napoli e Sicilia fino alla cessione della corona ai Savoia a causa di eventi storici significativi.
  • Carlo di Borbone diventò il capostipite della dinastia dopo aver conquistato Napoli e Sicilia, assumendo il titolo di Carlo III nel contesto della guerra di Successione Polacca.
  • Ferdinando I, fondatore del Regno delle Due Sicilie, si distinse per la sua politica conservatrice e per il suo interesse per il patrimonio artistico, creando il Museo archeologico di Napoli.
  • Ferdinando II, a soli 20 anni, introdusse riforme significative nelle Finanze e nell'Amministrazione, e dotò il regno di una Costituzione nel 1840, affrontando anche le sfide delle rivolte indipendentiste.
  • Il regno dei Borboni di Sicilia, sotto Francesco II, cessò di esistere nel 1861 dopo la conquista di Garibaldi, portando alla loro dichiarazione di decadenza.

Quali sono le origini e l'ascesa dei Borboni?

La dinastia dei Borboni di Sicilia discende dai Borboni francesi, attraverso quelli di Spagna. Essi governarono il regno di Napoli e di Sicilia per quasi un secolo, non riuscendo a mantenere per più tempo il potere perché coinvolta nel terremoto politico provocato da Napoleone e dall’unità italiana e costretta a cedere la corona alla casa di Savoia. Deve l’appellativo di “delle due Sicilie” perché fu il casato reale del Regno di Sicilia citeriore (corrispondente al Regno di Napoli) e del Regno di Sicilia ulteriore (o Regno di Sicilia vero e proprio) che nel 1816 unificati come Regno delle Due Sicilie. Geograficamente, l’elemento di separazione fra le due Sicilie era rappresentato dal faro di Messina.

Carlo di Borbone e la successione

Nel 1711, Antonio Farnese, duca di Parma morì in condizioni rimaste oscure. Con testamento egli lasciò le sue proprietà al figlio che sarebbe dovuto nascere, ma che non nacque mai. Sua nipote, Elisabetta Farnese, regina di Spagna, rivendicò, allora, l’eredità in favore di suo figlio primogenito Carlo di Borbone, dato che aveva poche possibilità di diventare re di Spagna; egli assunse il titolo di Carlo I duca di Parma e Piacenza. Durante la guerra di Successione Polacca egli conquistò il regno di Napoli e il Regno di Sicilia sottraendo entrambi all’Austria, prendendo così il nome Carlo III e diventando il capostipite della dinastia dei Borboni di Sicilia che impose così il dominio sulla metà circa dell’Italia.

Ferdinando I e il Regno delle Due Sicilie

Come discendente del ramo spagnolo, contrariamente ad ogni attesa, nel 1759, egli fu chiamato a succedere al suo fratellastro come re di Spagna; per questo motivo, cedette la corona del ducato di Parma al figlio minore, Ferdinando, di appena 8 anni. Si trattava di un momento di grandi mutazioni per l’Italia. Napoleone occupò Napoli e pose sul trono prima il fratello Giuseppe, poi Gioacchino Murat, un militare sposato con la sorella Maria Carolina. Nel 1815, Murat fuggì, dando quindi la possibilità a Ferdinando di recuperare i suoi possedimenti e di fondare il Regno delle Due Sicilie. Egli assunse allora il nome di Ferdinando I e la sua preoccupazione politica conservatrice fu preminente. In un’epoca in cui gli intellettuali europei scoprivano l’Antichità, Ferdinando I mostrò un notevole interesse per il patrimonio artistico, fondando a Napoli il Museo archeologico.

Ferdinando II e le riforme

Dopo la sua morte, il fratello minore, Francesco I, resse il trono per cinque anni, dopodiché il figlio di quest’ultimo, Ferdinando II, dovette far fronte a sua volta a degli avvenimenti tragici. Di soli 20 anni, egli prese tutte le misure necessarie per riformare le Finanze e l’Amministrazione. E nel 1840, dotò il regno di una Costituzione; tuttavia, quando nel 1849, scoppiò la Prima guerra d’Indipendenza, cominciarono a farsi strada i primi germi dell’idea di un’Italia unita. Ferdinando II si alleò con il Regno di Sardegna contro l’Austria e dovette anche far fronte alle rivolte indipendentiste della Sicilia; la decisione di bombardare Messina, sostenuta dagli Inglesi, gli valse il soprannome di “Re Bomba”. Da questo momento in poi, egli fui percepito come un re cattolico, derivato dall’Ancien Régime che l’Europa ormai stava odiando. Nel 1856, mentre stava uscendo dalla Messa, ricevette un colpo di baionetta e si salvò per miracolo, ma morì a causa di un’infezione tre anni dopo.

Declino e caduta dei Borboni

Gli successe il figlio Francesco di Calabria, con il nome di Francesco II, (chiamato dai cronisti dell’epoca “Franceschiello” per ridicolizzarne la figura di sovrano), il cui carisma era lungi da uguagliare quello del padre. Non riuscì a conservare il regno ormai in completa decadenza. Nel 1860, l’esercito di Garibaldi prese possesso del Regno delle Due Sicilie e l’Italia Meridionale passò ai Savoia per entrare a far parte dello Stato italiano unitario nel 1861. Francesco II con la moglie Maria-Sofia, per altro sorella di Sissi, l’imperatrice d’Austria, si rifugiarono a Gaeta, cercando di opporsi al Risorgimento e all’unificazione italiana. Tuttavia, il 20 marzo 1861 il Regno delle Due Sicilie cessava di esistere e i Borboni di Sicilia furono dichiarati decaduti.

Alfonso, suo fratellastro, partecipò attivamente alle guerre carliste in Spagna. Con il nipote, Alfonso di Borbone, il ramo si scisse in Borboni di Calabria e Borboni di Castro: attualmente, i due rami rivendicano entrambi la corona delle Due Sicilie.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le origini della dinastia dei Borboni di Sicilia?
  2. I Borboni di Sicilia discendono dai Borboni francesi e spagnoli, governando il regno di Napoli e di Sicilia per quasi un secolo, fino alla loro caduta a causa delle tensioni politiche legate a Napoleone e all'unità italiana.

  3. Come Carlo di Borbone è diventato il capostipite della dinastia dei Borboni di Sicilia?
  4. Carlo di Borbone, grazie all'eredità rivendicata dalla madre Elisabetta Farnese, conquistò il regno di Napoli e il Regno di Sicilia durante la guerra di Successione Polacca, assumendo il titolo di Carlo III e fondando la dinastia.

  5. Quali furono le principali azioni di Ferdinando I nel Regno delle Due Sicilie?
  6. Ferdinando I, dopo aver recuperato i suoi possedimenti nel 1815, fondò il Regno delle Due Sicilie e mostrò un forte interesse per il patrimonio artistico, istituendo il Museo archeologico di Napoli.

  7. Quali riforme introdusse Ferdinando II durante il suo regno?
  8. Ferdinando II, a soli 20 anni, riformò le Finanze e l'Amministrazione e nel 1840 dotò il regno di una Costituzione, affrontando anche le sfide della Prima guerra d'Indipendenza e delle rivolte in Sicilia.

  9. Qual è stata la causa del declino dei Borboni di Sicilia?
  10. Il declino dei Borboni di Sicilia è avvenuto con Francesco II, che non riuscì a mantenere il regno in decadenza, culminando con la conquista del Regno delle Due Sicilie da parte di Garibaldi nel 1860 e la successiva unificazione italiana.

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