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Concetti Chiave

  • Filalete, architetto del Quattrocento, è famoso per il progetto della città ideale Sforzinda, un omaggio alla corte degli Sforza.
  • Sforzinda presenta una pianta geometrica composta da quadrati e cerchi, creando un sistema stradale poligonale con una piazza centrale.
  • Nonostante l'innovatività del progetto, Sforzinda rimase solo un esercizio teorico e non fu mai realizzata.
  • La città di Sabbioneta è l'unico esempio di città ideale realizzata, con bastioni simmetrici e un teatro all'antica progettato da Scamozzi.
  • Il teatro di Sabbioneta, sebbene non ortodosso, riprende elementi del teatro greco, evidenziando l'influenza dell'architettura classica.

L'architetto Filalete e Sforzinda

Uno dei più noti esempi di città ideale, è quello di Filalete, un importante architetto quattrocentesco, noto per aver progettato la Cangranda, oggi sede delle facoltà umanistiche di Milano.

Filalete si è dedicato allo studio della città ideale, proponendo la sua città ideale, denominata Sforzinda. In quel periodo lavorava infatti a Milano presso gli Sforza. Questo nome quindi è una sorta di tributo celebrativo del principe presso la cui corte lavorava Filalete. La rappresentazione di Sforzinda è un esempio abbastanza chiaro di come non ci fosse un reale interesse verso la realizzazione della città, ma fosse una sorta di esercitazione quasi accademica.

La struttura geometrica di Sforzinda

La pianta della città deriva dalla combinazione delle due forme geometriche ideali (quadrato e cerchio). Ci sono due quadrati, di cui uno è inclinato di 45° che si sovrappongono generando una geometria poligonale che costituisce il perimetro murario. Al suo interno un sistema di strade poligonali converge nel suo centro dove si ipotizza la realizzazione di una piazza. Il tutto è inscritto all’interno di una circonferenza che genera costituisce il fossato di guardia esterno. Si aggiunge poi una strada interna che in corrispondenza delle intersezioni tra sistema radiale e quello anulare individua alternativamente una piazza e una chiesa parrocchiale. La piazza è in corrispondenza delle porte, cioè dove le mura piegano verso l’interno. Le chiese sono invece in corrispondenza delle strade che convergono verso le punte esterne del poligono, dove si ipotizzano delle torri difensive tangenti alla circonferenza esterna.

La città ideale mai realizzata

Qquesta città però non è stata realizzata. Sostanzialmente non ci sono mai realizzazioni di città ideali. L’unica è la città di Sabbioneta, in provincia di Mantova, realizzata per volontà dei Gonzaga. Dall’alto assume uno schema pressoché simmetrico nella definizione dei bastioni, che sono difesi da un fossato di guardia. All’interno la geometria è più irregolare e non rigorosamente simmetrica. Ora è un borgo che fra i vari edifici cinquecenteschi è nota per un teatro ligneo di piccole dimensioni progettato da un allievo di Andrea Palladio, Scamozzi, che aveva funzioni di teatro di corte. È un teatro all’antica perché in una certa misura riprende lo schema del teatro greco, anche se ha delle forme non del tutto ortodosse.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del nome Sforzinda e a chi è dedicata?
  2. Sforzinda è una città ideale progettata da Filalete, dedicata al principe Sforza, presso la cui corte l'architetto lavorava, rappresentando un tributo celebrativo al suo patrono.

  3. Quali sono le caratteristiche geometriche della pianta di Sforzinda?
  4. La pianta di Sforzinda combina quadrati e cerchi, con due quadrati sovrapposti che creano un perimetro poligonale, strade poligonali che convergono in una piazza centrale, e un fossato di guardia esterno inscritto in una circonferenza.

  5. Perché Sforzinda non è mai stata realizzata?
  6. Sforzinda, come molte città ideali, non è mai stata costruita; l'unico esempio di città ideale realizzata è Sabbioneta, che presenta una geometria simmetrica ma non rigorosamente perfetta.

Domande e risposte

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