Concetti Chiave

  • Nel 1700, la privatizzazione delle terre in Inghilterra trasformò i proprietari terrieri in imprenditori agricoli e portò a un maggiore sfruttamento delle terre.
  • Le classi più povere, che dipendevano dalle terre comuni, furono costrette a migrare verso le città per diventare la classe operaia durante la rivoluzione industriale.
  • Le tecniche agricole evolsero dalla rotazione triennale a quella pluriennale, introducendo nuove colture come patate, mais e riso.
  • L'industria domestica emerse come risposta alla mancanza di lavoro nei campi, consentendo ai contadini di guadagnare denaro anche in inverno.
  • La transizione verso la società industriale portò a un'intera economia basata sull'industria e sul commercio, con meccanicizzazione e sviluppo di nuovi settori industriali.

Indice

  1. Privatizzazione delle terre in Inghilterra
  2. Evoluzione delle tecniche agricole
  3. Industria domestica e cambiamenti economici
  4. Transizione verso la società industriale

Privatizzazione delle terre in Inghilterra

Si verificò in Inghilterra nel 1700.

In Inghilterra esistevano:

Campi aperti (Open Fields): non sempre erano recintati e a seguito della fine del raccolto del padrone chiunque poteva usarli, ad esempio per il pascolo degli animali.

Terre comuni (Common Lands): terre non appartenenti a nessuno che venivano usate per molteplici attività, come la caccia.

Nel 1700 le terre vennero privatizzate e recintate, e definite enclosures, grazie a leggi emanate dal Parlamento. Quelle comuni furono vendute.

Ciò portò:

− I proprietari terrieri divennero imprenditori agricoli.

− Maggior sfruttamento delle terre.

− Le classi umili che sopravvivevano grazie alle terre comuni e alla spigolatura (La ricerca e la raccolta delle spighe di frumento rimaste nel campo dopo la mietitura) degli open fields, si ritrovarono in difficoltà.

Quindi favorì l’agricoltura e svantaggiò le classi più povere, che compresero la necessità di spostarsi dalla campagna verso la città divenendo la classe operaia nella successiva rivoluzione industriale.

Evoluzione delle tecniche agricole

Dalla rotazione triennale (1 coltura primaverile, 1 coltura autunnale e 1/3 dei campi lasciato a maggese) si passò ad una rotazione pluriennale (4,5,6 anni), con culture nuove, come:

− La patata, mangiata soprattutto dalle classi umili, facile da coltivare anche durante le carestie.

Mais, granturco -> per produzione polenta.

− Riso, tabacco.

Industria domestica e cambiamenti economici

Per contrastare la mancata possibilità della spigolatura nelle terre aperte, i contadini iniziarono a mettere in pratica l’industria domestica, attività tipica dei periodi, come l’inverno, in cui non c’era la possibilità di seguire il raccolto a causa del clima o di altre problematiche.

L’imprenditore portava le materie prime al contadino, il quale le lavorava e le riconsegnava al “mercante-imprenditore”.

• Basso costo, perché i contadini venivano pagati poco.

• Più flessibile, meno vincoli rispetto alle corporazioni.

• Più elastica, perché risponde direttamente alle esigenze del mercato.

Dall'economia di sussistenza dei contadini diventa possibile comprare anche beni non di prima necessità, come lo zucchero.

Transizione verso la società industriale

Tuttavia, nel 1800 l’Industria a domicilio fu superata dal nuovo sistema industriale.

Anche lo stato inizia a sviluppare una mentalità capitalistica, sfruttando prigioni ed orfanotrofi -> collegamento Dickens e sfruttamento minorile.

Società preindustriale: reddito prevalentemente agricolo, Produzione agricola prevalentemente destinata all’autoconsumo, produzione nelle botteghe o in casa degli artigiani.

Società industriale: (sviluppo a partire dall’anno 1760)

Reddito prodotto dall’industria, Produzione industriale destinata al mercato e al commercio, meccanicizzazione delle industrie e sviluppo di nuovi settori industriali.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali caratteristiche delle terre in Inghilterra prima della privatizzazione?
  2. Prima della privatizzazione, in Inghilterra esistevano campi aperti, utilizzabili da chiunque per il pascolo, e terre comuni, non appartenenti a nessuno, utilizzate per attività come la caccia.

  3. Quali furono le conseguenze della privatizzazione delle terre nel 1700?
  4. La privatizzazione portò alla creazione di imprenditori agricoli, a un maggiore sfruttamento delle terre e a difficoltà per le classi umili, costrette a spostarsi verso le città e a diventare parte della classe operaia.

  5. Come si evolsero le tecniche agricole nel periodo successivo alla privatizzazione?
  6. Si passò dalla rotazione triennale a una rotazione pluriennale, introducendo nuove colture come patate, mais e riso, che migliorarono la produzione agricola.

  7. Qual è stata la transizione dall'industria domestica alla società industriale nel 1800?
  8. L'industria a domicilio fu superata dal nuovo sistema industriale, con un cambiamento verso un'economia capitalistica e una produzione industriale destinata al mercato, a partire dal 1760.

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