Settecento
Premesse storiche e culturali
Entrambi furono la premessa per un periodo di stabilità politica:
- 1688: Gloriosa rivoluzione → nascita monarchia costituzionale; Toleration Act.
- 1689: Mise fine alle guerre di religione.
1702-1714: Regno regina Anna → corte patrona delle arti. Il suo regno fu definito età Augustea/illuminista. Si guarda agli esempi classici latini e greci, periodo in cui prevale la razionalità (illuminismo). Cresce la domanda dei libri, soprattutto da parte delle donne che avevano molto tempo libero. Nascono periodici per chi non aveva molto tempo e le librerie circolanti per i meno abbienti che non potevano permettersi il costo elevato dei grandi volumi. Ciò finisce con Giorgio I, successore di Anna, che guardava con disprezzo gli intellettuali → gli scrittori devono guadagnarsi il consenso dei librai e degli esponenti della media e alta borghesia.
Per quanto riguarda la politica si assiste al progressivo passaggio di potere whigs dalla monarchia al Parlamento, in cui due partiti si contesero il predominio: tories (esponenti della ricca borghesia mercantile) e (conservatrice).
Il periodico "The Spectator"
Tra il 1711 e il 1712, poi nel 1714, venne pubblicato il periodico di Addison, Lo Spectator, che si rivolgeva in particolare alle donne che avevano più tempo libero per non cedere alla vanità dell’ozio. Definisce una nuova serie di principi di comportamento per questa classe sociale in ascesa che voleva apparire più rispettabile.
Conflitti e colonizzazione
- Dal 1756 al 1763: Guerra dei 7 anni.
- Dal 1775 al 1783: Guerra d’indipendenza delle colonie americane. Alla fine del ‘700 gli inglesi perdono le colonie americane, ma conquistano l’India.
- Dal 1689 al 1815: Serie di conflitti tra Francia e Inghilterra che si protraggono in questi anni.
English merchant: Figura principale dell’età augustea → si è trasformato in colonizzatore.
Jonathan Swift
La battaglia dei libri e racconto di una botte: opere di Jonathan Swift in cui vengono messe in ridicolo le ambizioni degli scrittori moderni e parodiati la storia del cristianesimo.
A Modest Proposal 1729: Per sanare la povertà irlandese, causata dalla politica inglese, si propone di utilizzare i bambini irlandesi, allevati allo scopo, come carne prelibata per le tavole dei facoltosi britannici. La satira e l’ironia macabra danno voce all’indignazione di Swift per il comportamento degli inglesi nei confronti dell’Irlanda.
Gulliver’s Travel 1726: Consta di quattro libri in cui si narrano altrettanti viaggi del medico Gulliver: 1° mondo: Lilliput, in cui vive da gigante tra i nani; 2° mondo: Brobdingnag, in cui vive da nano tra i giganti; 3° mondo: in cui vive tra filosofi sciocchi e immortali infelice perché non possono morire. Allegoricamente mette in discussione la vita intellettuale del suo tempo; 4° mondo: in cui vive tra i cavalli saggi che governano gli uomini ridotti allo stadio bestiale. Una volta tornato a casa, Gulliver prova disgusto per l’umanità. È un’opera sulle vanità umane e una satira sulle atrocità dell’imperialismo coloniale (non solo inglese). Swift suggerisce che un atteggiamento umile e un rapporto nelle giuste proporzioni con gli altri uomini possono aiutare a mantenere la propria integrità e non cadere preda di falsi ideali.
Samuel Johnson
- Dictionary 1760-1798: viene pubblicato il Dizionario, con cui Johnson, dalla seconda metà del secolo, per primo regolamentò, ordinò e spiegò la lingua inglese, scegliendo lemmi e definizioni e stabilendo il corretto eloquio letterario.
- Preface to Shakespeare 1765: pubblicazione della Preface, in cui analizza alcune opere di Shakespeare, ma sottolinea anche l’importanza della letteratura nel suo insieme, rifiutando di dipendere completamente dai modelli classici pur propugnandone i principi morali.
- Vite dei poeti 1779-1781: con cui dimostra che la conoscenza delle biografie degli autori più significativi può arricchire lo studio della letteratura.
- The Life of Samuel Johnson 1791: scritta da James Boswell → considerato capolavoro dell’arte biografica. La vita di Johnson si snoda in un susseguirsi di scene in cui prendono vita Johnson e il suo circolo, ma anche l’ambiente intellettuale del tempo.
- London Journal 1762-1763: affresco della vita londinese di Boswell → cronaca quotidiana in cui appare tutta la società del tempo, in cui si colgono aspetti di positiva vivacità e di corruzione.
Edward Gibbon e Edmund Burke
- Declino e caduta dell’impero romano 1776-1788: di Edward Gibbon. Pone la caduta di Costantinopoli nel 1453 → studia 12 secoli di storia per dimostrare che barriere e religione hanno portato alla rovina il più grande impero della storia.
- Riflessioni sulla rivoluzione francese 1790: di Edmund Burke, in cui propugna ideali conservatori contro l’ateismo e l’estremismo rivoluzionari. Teoria del sublime di Burke: il sublime si riferisce a qualcosa dismisuratamente bello al punto da essere terribile e destare paura e timore. Il sublime suscita un sentimento negativo: ha a che fare per Burke con la forza della natura perché è la più forte emozione dell’animo umano.
La poesia
La poesia settecentesca della prima metà del Settecento richiama quei temi di perfezionamento estetico, introdotti nel secolo precedente. L’accento posto in Inghilterra fin dalla seconda metà del Seicento sui primati della scienza sperimentale (Royal Society: nasce la Royal Society, associazione di scienziati, fondata da Newton, posta sotto la protezione regale, in cui si fa ricerca pura) portò alla campagna contro le superstizioni e gli inganni della fantasia e si tradusse nel rifiuto dell’ispirazione e dell’originalità poetica. Il poeta settecentesco, che teme l’emozione e si affida ai lumi della ragione, per esprimere le proprie razionali opinioni in versi e per comporre descrizioni paesaggistiche usa un linguaggio diverso da quello quotidiano. Si manifesta il paradosso di una forma artistica che, per raggiungere chiarezza e semplicità, adopera un codice sofisticato esasperando la perfezione della forma. Questo è il privilegiando la descrizione di sentimenti universali e situazioni generali, resta un genere aristocratico.
Alexander Pope
Il maggior interprete è Alexander Pope: figlio di genitori cattolici (per questo gli fu impedito l’accesso agli studi universitari). Sfogò le sue frustrazioni nella satira, spesso personale e vendicativa, amara e caratterizzata da intolleranza per l’umana imperfezione. La sua poesia è espressione delle convinzioni del suo tempo e risulta essere sempre elegante, chiara e didascalica. La sua forma metrica molto rigorosa è il heroic couplet distico eroico. Fu il primo poeta professionista che riuscì a vivere della propria penna, senza l’appoggio di mecenati o grazie alla sua traduzione dell’Iliade di Omero. A suo nome risulta anche una traduzione dell’Odissea, ma in realtà egli si curò solamente della revisione lasciando ai suoi collaboratori la traduzione: le tradusse basandosi sulle sue concezioni poetiche, ovvero mitigando il “primitivismo” del linguaggio di Omero e conformandolo ai canoni estetici della dizione poetica settecentesca.
Tra le sue opere, le più famose sono Essay on Criticism del 1711, in cui discetta in versi sulle qualità richieste al buon critico letterario; The Rape of the Lock del 1712, poemetto eroico-comico in cui vengono riprodotte le futili schermaglie del mondo galante dei salotti settecenteschi, prendendo spunto da una disputa realmente avvenuta. La produzione matura di Pope sarà costituita da lavori di stampo didascalico (saggi in versi), concepiti per lettori che cercano consiglio nella poesia.
Essay on Man: È del 1730-1731, improntato su un’idea ottimista della naturale bontà dell’uomo; tra il 1731 e il 1735 invece viene pubblicato Moral Essay, in cui tratta filosoficamente di argomenti universali. All’interno di questi saggi emerge la concezione poetica dell’epoca: creare una poesia chiara e semplice, ma utilizzando un codice linguistico aulico.
Già intorno alla metà del XVIII secolo, alla morte di Pope, si cominciarono a notare segnali di maggiore attenzione al processo poetico: la poesia nel suo “farsi” rispetto al suo risultato finale. Furono introdotte alcune componenti di suggestione (elementi fonetici quali allitterazioni e ripetizioni ipnotiche) e di maggiore spontaneità nella produzione poetica, sino ad allora estremamente razionale e controllata. Si percepì un atteggiamento, più malinconico e intimista, nei confronti della natura alternato ad espressioni formali di stampo neoclassico. Questa viene chiamata Age of Sensibility: mentre la sofisticata poesiadicione poetica neoclassica tradiva una concezione aristocratica della poesia, la Sensibility è segno della progressiva introduzione di elementi borghesi nel panorama poetico del tempo. Questo nuovo modo di interpretare e fare poesia anticipa quello che sarà il clima “romantico” del secolo successivo, collocando gli autori di questo momento in un periodo cosiddetto di preromanticismo.
Tra i vari esponenti, il più importante fu il conto latinista e conoscitore delle antichità classiche e germaniche, Thomas Gray, che con la sua Elegy Written in a Country Churchyard del 1751 ispirò Foscolo per i suoi Sepolcri. Nell’elegia si riscontra un interesse per gli umili e una vena malinconia tipica del preromanticismo; si passa dalla contemplazione delle oscure morti di uomini ignoti seppelliti in umili tombe alla sua stessa morte, passando da un’esperienza universale ad una individuale, alla cui base c’è la ricerca romantica della verità. Tuttavia presenta ancora una dizione poetica settecentesca.
Il teatro
Nel 1698 Collier pubblicò un libello in cui sottolineava il fine didattico del teatro attraverso l’esaltazione delle virtù e la condanna dei vizi. Il suo primo esponente fu Richard Steel, particolarmente noto per il suo lavoro giornalistico: individualmente nel Tatler e in collaborazione con Addison nello Spectator. Nelle sue commedie, Steele applicava le teorie del libello di Collier.
L’opera teatrale più famosa del ‘700 è L’opera del mendicante di John Gray, la cui fama è rimasta intatta sino ad oggi. Racconta di un mondo capovolto in cui governano i criminali secondo i loro valori, ma si scaglia anche contro la politica. Motivo principale del successo di quest’opera è l’utilizzo del ballad opera come forma → commedia in prosa in cui sono inserite delle canzoni note al pubblico (non originali dell’autore), che vengono adattate alla situazione.
Anche Fielding compose numerose opere teatrali, la cui fama fu sorpassata da quella dei suoi romanzi. A ciò contribuì anche la chiusura del suo teatro perché non possedeva la licenza → all’epoca se un teatro non aveva la licenza veniva chiuso e le sue opere censurate, ciò portò all’affermarsi di due teatri in particolare: Covent Garden e Drury Lane. Alla morte di Giorgio II, anche l’aristocrazia tornò a riempire le sale → adesso il pubblico apparteneva maggiormente alla borghesia che si sentiva rappresentata in questo teatro, al punto di partecipare emotivamente alle opere teatrali. Ma a questo teatro lacrimevole si affianca quello comico di Sheridan, un politico che riusciva a vincere le dispute in Parlamento grazie alla sua brillante retorica. I dialoghi delle sue opere erano vivaci e frizzanti e sembrano preludere gli intrecci e i chiacchiericci dei romanzi della Austen, senza cadere in sentimentalismi. Il pubblico di questo periodo, quindi, è grossolano ed è alla ricerca di facili emozioni.
Il romanzo
La classe borghese in ascesa nel ‘700 trova la sua voce nel romanzo. Ciò che differenzia la borghesia settecentesca e il suo romanzo da ogni precedente è il diverso atteggiamento nei confronti della società e della storia e la consapevolezza delle finalità e degli scopi ad esso richiesti che tale classe sociale sceglie per esprimersi. La domanda di narrativa aumentò con l’aumento