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Si indicano con il simbolo seguente:
dove
Tali serie, pur trattandosi di somme infinite, possono anche avere valore finito.
Vediamo ora nel dettaglio in maniera più approfondita questo concetto.
Serie convergenti
Una serie si dice convergente se essa assume valore finito. In altre parole, una serie è convergente se esiste finito il limite:
Le serie geometriche (con ragione minore di 1) sono sempre convergenti, vedremo poi meglio nel paragrafo successivo cosa sono.
Una cosa importante da ricordare è la seguente: una condizione necessaria ma non sufficiente affinché una serie converga è che:
D'altronde è "facile" aspettarsi che se una successione ha limite diverso da 0, allora staremmo sommando infinite volte una quantità che può essere abbastanza grande e quindi tale somma non convergerebbe!
Esempio: La serie armonica:
Invece la serie dei reciproci dei quadrati:
converge a
Serie divergenti
Una serie si dice divergente se essa assume valore infinito. Cioè se vale:
La serie armonica presentata in precedenza è una serie divergente.
Inoltre se
Serie geometriche
Le serie geometriche sono un esempio molto comune di serie numeriche. Sono caratterizzate da una successione in cui il rapporto tra due termini consecutivi è costante.
Ad esempio:
sono successioni geometriche.
La serie geometrica ad esse associata è la somma infinita di tutti gli
Il rapporto tra il termine
Si può osservare quindi che la ragione di
Si può dimostrare che una serie geometrica diverge se e solo se
Quindi la serie
Per ulteriori dettagli sulle serie geometriche si invita a guardare il PDF sottostante.
Luca Lussardi Appunti di analisi I
Serie numeriche
Il concetto di serie rappresenta, in Analisi Matematica, una formalizzazione assai interessante
che mette la parola fine a problemi dell’antichità che conducevano in errori e paradossi parecchi
matematici dell’epoca; in particolare la teoria delle serie numeriche si occupa di dare un senso al
problema delle somme infinite ovvero della somma dei termini di una successione data x . Avendo
n
una successione x si può definire, senza alcun problema, la nuova successione indicizzata da k
n
e data da k
X · · ·
S = x = x + x + + x .
k n 0 1 k
n=0
Il modo corretto per dare un significato ad un espressione puramente formale del tipo
+∞
X x n
n=0
è quello di considerare il limite della successione S ; si pone dunque per definizione
k
+∞
X x = lim S .
n k
k→+∞
n=0 ±∞
Tale limite può esistere ed essere finito, esistere ed essere oppure non esistere; nel primo
caso si dice che la serie +∞
X x n
n=0
converge, nel secondo caso si dice che la serie diverge (positivamente o negativamente) mentre
nell’ultimo caso si dice che la serie è indeterminata o oscillante. Sia data una serie
Proposizione (condizione necessaria di convergenza):
+∞
X x n
n=0
→ →
convergente; allora si ha x 0 per k +∞.
k
Dimostrazione. Infatti si ha k k−1
X X
−
x = x x ;
k n n
n=0 n=0
dal momento che k
X x n
n=0
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