Concetti Chiave
- Senofane, nato nel 570 a.C. a Colofone, è considerato un precursore della scuola eleatica per la sua fiducia nella ragione e la critica alla tradizione.
- La sua opera include circa quaranta frammenti, tra cui poesie e poemi epici, che riflettono il suo pensiero innovativo e critico.
- Senofane critica l'antropomorfismo della religione greca, proponendo una visione più razionale e distaccata degli dei.
- Nei suoi scritti emerge un scetticismo riguardo alla conoscenza umana, evidenziando i limiti di ciò che l'uomo può realmente comprendere.
- La sua concezione della conoscenza è legata all'idea di una rivelazione divina, che Parmenide affermerà di aver ricevuto.
Le origini della scuola eleatica
Nonostante il fondatore della scuola eleatica sia Parmenide, secondo Platone già con Senofane di Colofone sono individuabili motivi tipici di quella che lui definì la “stirpe eleatica”. Nato nel 570 a.C. a Colofone, nella Ionia, abbandona la sua città dopo la conquista persiana: viaggia a lungo, stabilendosi alla fine a Elea. Le sue opere, di cui ci sono giunti circa quaranta frammenti, comprendono poesie di vario genere (elegiache, conviviali e satiriche) e due poemi epici, "La fondazione di Colofone" e "La fondazione della colonia di Elea". Il motivo principale per il quale Senofane può essere considerato un antesignano dell’eleatismo risiede nella fiducia da lui riposta nelle capacità della ragione e nella radicale critica alla tradizione.
Senofane e la critica religiosa
In particolare Senofane si scaglia con forza e ironia contro l’antropomorfismo della religione greca tradizionale (quella di Omero ed Esiodo). Ai suoi occhi l’abitudine di rappresentare gli dei come se fossero uomini – e dunque, seppur immortali, in possesso degli stessi difetti di questi ultimi – costituisce il retaggio di una mentalità arcaica che la ragione si deve incaricare di smascherare.
Scetticismo e limiti della conoscenza
Nei pochi frammenti che ci sono pervenuti delle opere di Senofane sembra contenuta anche una prudente professione di scetticismo, o almeno un coraggioso riconoscimento dei limiti conoscitivi dell’uomo. Nel frammento 23 egli sembra dunque ammettere che la conoscenza certa e assoluta, in assenza di una rivelazione divina, risulta in qualche modo preclusa all’uomo: si tratta proprio di quella rivelazione divina che Parmenide dichiara di avere avuto.
Domande da interrogazione
- Qual è il contributo di Senofane alla scuola eleatica?
- Qual è la critica principale di Senofane nei confronti della religione greca?
- Qual è la posizione di Senofane riguardo ai limiti della conoscenza umana?
Senofane è considerato un antesignano dell’eleatismo per la sua fiducia nelle capacità della ragione e per la sua critica radicale alla tradizione, come evidenziato nel testo.
Senofane critica l'antropomorfismo degli dei nella religione greca tradizionale, sostenendo che rappresentarli come esseri umani con difetti è un retaggio di una mentalità arcaica che la ragione deve smascherare.
Senofane esprime uno scetticismo riguardo alla conoscenza certa, ammettendo che senza una rivelazione divina, la conoscenza assoluta risulta preclusa all'uomo, come indicato nel frammento 23 delle sue opere.