Concetti Chiave
- Senofane critica l'antropomorfismo nella religione olimpica, sostenendo l'esistenza di un dio unico, immortale e immobile.
- Propone una nuova visione morale, privilegiando la saggezza come virtù spirituale rispetto alla concezione agonistica della virtù.
- La sua filosofia esalta le attività che contribuiscono al benessere della polis, superando l'importanza dei successi sportivi.
- Senofane si distingue per la sua coscienza di portare una cultura basata su un sapere razionale per il governo della comunità.
- Si considera più degno di onore rispetto agli atleti, enfatizzando il valore delle azioni civiche rispetto ai trionfi sportivi.
Critica all'antropomorfismo
Il poeta Senofane formula un’aperta critica dell’antropomorfismo della religione olimpica, cioè della rappresentazione della divinità in forma umana, con tutti i vizi e le passioni degli uomini, ed afferma, invece, che c’è un solo dio, unico, mai generato, immortale ed immobile.
Nuova visione morale
Egli, inoltre, manifesta una nuova visione della vita morale: guarda alla saggezza come ad una virtù eminentemente spirituale e la contrappone alla concezione “agonistica” della virtù.
Esaltazione della saggezza
Senofane manifesta inoltre una nuova concezione della vita morale. Sua è difatti l’esaltazione della saggezza come virtù eminentemente spirituale. Essa viene da lui apertamente contrapposta alla concezione “agonistica” della virtù. Quest’ultima, ad esempio, esalta i vincitori dei Giochi di Olimpia molto più dei sapienti ed è talmente diffusa e radicata nella cultura greca da trovare nel secolo successivo, cioè in Pindaro, il suo più grande cantore.
Per Senofane, più che la forza di un atleta vittorioso ad Olimpia, vanno valutate le attività di coloro che operano per garantire il buon ordine della polis o per impinguarne i granai e che sono, per tutti, fonte di benessere e ricchezza. Egli ha quindi coscienza d’essere il portatore di una cultura diversa, basata su un sapere che consenta un governo razionale della pòlis. In tal senso, si sente più degno di onore di qualsiasi pugile o corridore.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale critica di Senofane all'antropomorfismo nella religione olimpica?
- Come si differenzia la visione morale di Senofane da quella tradizionale greca?
- Qual è il valore attribuito da Senofane alle attività civiche rispetto ai successi sportivi?
Senofane critica l'antropomorfismo, sostenendo che la divinità non debba essere rappresentata in forma umana con vizi e passioni, ma come un unico dio, immortale e immobile.
Senofane propone una nuova visione morale che esalta la saggezza come virtù spirituale, contrapposta alla concezione "agonistica" che valorizza i vincitori dei giochi piuttosto che i sapienti.
Senofane ritiene che le attività di coloro che contribuiscono al benessere della polis siano più importanti dei successi sportivi, sentendosi più degno di onore rispetto a pugili o corridori.