Concetti Chiave
- Gli Stuart salirono al trono inglese dopo la morte di Elisabetta I, unendo le corone d'Inghilterra e Scozia sotto Giacomo I, segnando un periodo di sviluppo economico e culturale.
- Le tensioni religiose tra anglicani, cattolici e puritani, insieme ai conflitti politici con il parlamento, portarono all'emigrazione dei puritani in America e al crescente malcontento verso la corona.
- Carlo I, sostenitore dell'assolutismo, sciolse il parlamento e scatenò una guerra civile contro le forze parlamentari, culminando nella sua esecuzione nel 1649.
- Oliver Cromwell emerse come leader durante la guerra civile, instaurando una repubblica e assumendo poteri dittatoriali, ma affrontò crescenti opposizioni e conflitti interni.
- La "Gloriosa Rivoluzione" del 1688 portò alla destituzione di Giacomo II e all'instaurazione di una monarchia costituzionale, limitando i poteri del sovrano e riaffermando i diritti del parlamento.
L'ascesa degli Stuart
Nel Seicento l’Inghilterra si affermò come grande potenza europea e coloniale. Alla morte di Elisabetta I non essendoci eredi salirono al trono gli Stuart discendenti di Maria che venne giustiziata per cospirazione nel 1587. Il re scozzese Giacomo I Stuart unì la corona d’Inghilterra con quella di Scozia e ci fu un forte sviluppo economico e culturale: le flotte britanniche erano in tutto il mondo.
Conflitti religiosi e politici
C’erano comunque molte diversità religiose interne: la chiesa anglicana perseguitava i cattolici (forti in Irlanda) e calvinisti (Scozia) ovvero i puritani.Questi ultimi erano religiosi duri e intransigenti e in alcune comunità dei “congregazionisti” si formarono idee che nell’America del nord diventeranno una pratica democratica. Anche Giacomo I cercò di attuare l’assolutismo sulla base della sua affermazione sul parlamento (con il quale la questione fiscale creava conflitti) e l’imposizione della sola religione anglicana a tutti i cittadini per questo molti puritani emigrarono nell’America settentrionale. Il re favoriva l’alta nobiltà e i grandi proprietari terrieri e questo rese i gruppi più piccoli ostili alla corona, un conflitto politico e socio-economico tra conservatori e modernizzatori. Nel 1625 succedette il figlio Carlo I, il quale con l’appoggio della chiesa di stato aumentò le imposte.
Carlo I e la guerra civile
Carlo I credeva fortemente nel potere del re e odiava il parlamento(costituito piccola/media nobiltà e borghesia, molti di loro calvinisti), scelse William Laud come arcivescovo di Canterbury poiché favoriva la liturgia e rendeva la vita dei puritani difficile. Nel 1629 Carlo I sciolse il parlamento e governò assolutisticamente per 11 anni; nel 1640 convocò quello che viene chiamato “short parliament” per far riscuotere tasse per una guerra contro la Scozia seguita dall’Irlanda, ma il parlamento negò al re il comando dell’esercito arruolato. Carlo I fece la stessa cosa sei mesi dopo con il “long parliament” che fece condannare William Laud. A questo punto scoppiò la guerra civile tra il sovrano sostenuto da cavalieri, monarchici e in un secondo momento dalla Scozia, contro il parlamento (Roundheads) , sostenuto dalla classe media e varie città. Questi ultimi misero a capo dell’esercito di ferro ( o esercito di nuovo tipo) Oliver Cromwell con il quale sconfissero il re nelle battaglie di Marston Moor(1644), Naseby(1645) e Preston (1648); Questo Esercito si distingue per la sua meritocrazia. Il re fu arrestato e non si difese mai nella sua convinzione che fosse ingiusto essere accusato dai suoi stessi sudditi. Il parlamento era costituito da 131 membri moderati, fu ripulito e così Cromwell riuscì a convincere i giudici e con l’accusa di tradimento del popolo inglese Carlo I fu l'unico re inglese mai giustiziato. L’esecuzione avvenne pubblicamente a Londra nel 1649.
Oliver Cromwell e la repubblica
Il potere a questo punto era totalmente del lungo Parlamento e Oliver Cromwell accentrò su di sé molti poteri facendo diventare nominalmente il paese una repubblica, rarità per l’epoca. Vennero repressi gli ultimi fedeli alla corona in Scozia e Irlanda ad esempio con il massacro di Drogheda (3500 morti) alimentando l’odio con gli irlandesi e anche tra cattolici e protestanti dato che le terre dei primi vennero espropriate. I programmi non erano democratici, Cromwell era ostile alle idee di uguaglianza politica ed economica infatti respinse le richieste del movimento egualitarista dei “livellatori” durante il dibattito di Putney, tutto ciò gli fece perdere molti consensi. Olivier sciolse il parlamento nel 1653 assumendo il controllo del paese come un dittatore (lord protettore), nel 1651 emanò l’Atto di navigazione che proibiva navi straniere nei porti inglesi provocando la prima guerra anglo-olandese vinta dai primi nel 1654 con Robert Blake.
La restaurazione e la "gloriosa" rivoluzione
Alla morte di Cromwell nel 1658 suo figlio Richard non ebbe successo, Oliver aveva esercitato una monarchia repubblicana che portò ad una crisi politica in favore delle forze legate a Carlo I, infatti nel 1660 il parlamento chiamò sul trono il figlio, Carlo II Stuart; lui e poi il fratello Giacomo II furono utili alle forze tradizionaliste e ad una monarchia assoluta.
Lo stile di governo di Giacomo II metteva in evidenza le lacune e una guerra civile sembrava incombente; sulle orme di Luigi XIV cercò di formare un esercito, cosa che il parlamento non gradì. Inoltre essendo il re cattolico e avendo distribuito molte cariche ai cattolici fu sospettato di voler restaurare questa religione quindi protestanti e anglicani insorsero, il parlamento lo destituì nel 1688: Questa seconda rivoluzione inglese è detta “gloriosa” (riprendendo John Locke) in quanto priva di spargimenti di sangue. Salì al trono la figlia Maria Stuart, di fede protestante, la quale regnò con il marito Guglielmo d’Orange, a patto che rispettassero il “Bill of Rights”, un documento preparato dall’assemblea nel 1689 per riaffermare i diritti del parlamento per tutelare i cittadini e la libertà, il sovrano era limitato in quanto a : finanze, esercito, leggi e giustizia. Questo nuovo regime era per istituzione e simbolo monarchico, ma con la centralità politica e legislativa nel parlamento, e quindi parlamentare (perché sottoposta al parlamento) o costituzionale (perché con una costituzione che limita i poteri). In ogni caso il parlamento inglese del seicento non era rappresentativo di tutto il popolo, era costituito da antica nobiltà fondiaria, borghesia possidente protestante. In molti rimanevano esclusi dalla politica soprattutto i ceti più bassi, quindi come regime era ancora ben lontano dalla democrazia moderna.
Domande da interrogazione
- Quali furono le conseguenze della morte di Elisabetta I per la monarchia inglese?
- Quali conflitti religiosi caratterizzarono il periodo degli Stuart?
- Come si sviluppò la guerra civile durante il regno di Carlo I?
- Quale fu il ruolo di Oliver Cromwell nella repubblica inglese?
- Cosa caratterizzò la "gloriosa" rivoluzione del 1688?
Alla morte di Elisabetta I, senza eredi, gli Stuart salirono al trono, unendo le corone d'Inghilterra e Scozia e avviando un periodo di sviluppo economico e culturale (testo).
Durante il regno degli Stuart, la chiesa anglicana perseguitava cattolici e calvinisti, portando molti puritani a emigrare in America e generando tensioni tra diverse fazioni religiose (testo).
Carlo I, sostenuto dai monarchici, si oppose al parlamento, portando a una guerra civile in cui l'esercito di Oliver Cromwell sconfisse il re, culminando con la sua esecuzione nel 1649 (testo).
Oliver Cromwell accentrò il potere, governando come un dittatore e reprimendo i sostenitori della monarchia, ma la sua opposizione alle idee democratiche portò a una perdita di consensi (testo).
La "gloriosa" rivoluzione portò alla destituzione di Giacomo II e all'ascensione di Maria Stuart e Guglielmo d'Orange, stabilendo un regime parlamentare che limitava i poteri del sovrano e riaffermava i diritti del parlamento (testo).