Concetti Chiave
- La Seconda rivoluzione industriale ha portato a una maturità tecnologica e produttiva, con l'emergere di nuovi settori e un accentramento dei capitali in grandi imprese.
- Taylor ha introdotto una divisione del lavoro in fabbrica, mentre Ford ha amplificato queste idee con il nastro trasportatore, aumentando l'alienazione degli operai.
- L'uso del petrolio e della benzina ha reso la vita più veloce, facilitando gli spostamenti di persone, capitali e merci a livello globale.
- La Grande depressione del 1873/1896 è stata causata da una sovrapproduzione che ha portato a disoccupazione di massa e squilibri economici significativi.
- Il sistema capitalistico ha portato alla creazione di trust e oligopoli per controllare i prezzi e limitare la concorrenza, con il protezionismo diventato una misura economica controproducente nel tempo.
Indice
La seconda rivoluzione industriale
La Seconda rivoluzione industriale è caratterizzata da maturità tecnologica (elettricità, chimica -coloranti chimici, fertilizzanti sintetici, farmaceutica aspirina- acciaio) e produttiva (produzione standardizzata), ma anche da nuovi settori produttivi e accentramento dei capitali in poche grandi imprese. Germania e Stati Uniti diventarono le nuove potenze industriali (altre: Francia, Russia, Giappone, Italia, Regno Unito), in quegli anni si affermò il sistema capitalistico ideato da Taylor e Ford. Analizziamo quindi i contributi che ognuno di loro portarono a questo nuovo modello economico, che è tutt'oggi il nostro.
Taylor e Ford: innovazioni
Egli cronometrava e contava i gesti che gli operai impiegavano a fare tot azioni, inoltre idea una divisione in fabbrica tra chi pianifica cosa produrre e chi esegue, cioè l'operaio massa, uguale agli altri che non si distingue per capacità o competenze.
FORD:riprende e amplia le idee di Taylor, introduce il nastro trasportatore in fabbrica così gli operai avrebbero impiegato meno tempo per prendere i pezzi necessari, il lavoro diventa alienante, gli operai sono costretti a ripetere in modo continuo e perpetuo sempre lo stesso semplice gesto.
L'era del petrolio e del gold standard
Novità di questa epoca sono il petrolio e la benzina,, utilizzati nella lampada a cherosene e nei motori, perciò la vita diventa più veloce infatti le persone i capitali e le merci si spostano in tempi minori. Tuttavia lo sviluppo non è stato omogeneo nel mondo, troviamo paesi esclusi e paesi che trainano l’industrializzazione, come ad esempio il regno unito che raggiunse il primato economico. Il simbolo dell'egemonia inglese era il gold standard, infatti la moneta di ogni paese era convertibile in oro secondo un rapporto fisso con la sterlina, lo scopo del gold standard era quello di non far perdere la valenza della moneta e rassicurare così le persone nel suo utilizzo.
La grande depressione e le banche
Nel 1873/1896 iniziò il periodo della Grande depressione, causato da una sovrapproduzione (industriale e agricola) di prodotti che non venivano acquistati, ciò provocava degli squilibri tra domanda e offerta di beni, la cui conseguenza finale fu una disoccupazione di massa. In relazione alla grande depressione gli stati reagirono attuando l'unificazione dei mercati, le banche ricoprivano quindi un nuovo ruolo: fornivano i finanziamenti per le nuove industrie e aiutavano gli investimenti di maggiore peso che i privati non potevano promettere. Iniziarono e nascere le banche di credito finanziario, cioè delle casse di risparmio della classe media, dei piccoli depositi che garantivano un rendimento, esse facevano anche piccoli prestiti e mutui. Esistevano anche le banche d'affari e società finanziarie, queste avevano molta disponibilità di prestito per gli investimenti industriali, permettono quindi la nascita di nuove industrie in seguito al prestito la banca richiedeva di entrare nella gestione dell’azienda inserendo delle persone nei consigli di amministrazione dell'industria stessa. In questi anni si verificò anche la nascita della borsa valori e in conseguenza di un mercato azionario basato sui titoli di stato, ciò vuol dire che si potevano acquistare azioni delle attività promosse dallo stato. Un'altra novità dell'epoca è l'introduzione della carta moneta, resa valida dal principio di convertibilità, viene ripreso il principio del gold standard sopra citato.
Capitalismo e protezionismo
Con la nascita dell'industria si ha l'affermazione del sistema capitalistico, dove grandi imprese controllano tutte le fasi della produzione di un determinato prodotto con conseguente limitazione della libera concorrenza. Per mantenere la concorrenza attiva si creavano dei trust, cioè delle coalizioni di più società basate su patti fiduciari oppure i cartelli cioè degli accordi tra imprese affini. Inoltre per stabilire i prezzi delle merci vennero istituiti gli oligopoli che permettevano a un numero ridotto di aziende di concordare i prezzi delle merci e dividendo la quota di mercato riuscivano a mantenere prezzi bassi, superando la concorrenza. Nonostante tutte queste contromisure esistevano i COLOSSI ECONOMICI, erano di concorrenza internazionale e il loro sviluppo era favorito dagli stati. Gli stati avevano fornito i finanziamenti, tramite le banche, per la creazione di un nuovo modello industriale e questo spiega l'interessa dei vari stati nell'economia, un esempio di ciò sono le leggi antitrust che avevano lo scopo di proteggere lo sviluppo delle imprese nazionali oppure i dazi doganali su prodotti stranieri, tutte queste misure diedero vita al protezionismo. Il protezionismo con lo scorrere del tempo diventa un misura economica controproducente, esso produce un immobilismo delle merci dato che gli scambi internazionali sono ridotti a causa dei dazi ma se la domanda diventa minore e la produzione continua a ritmi avanzati si ripresenta la sovrapproduzione e con essa la disoccupazione. A causa di queste problematiche nel 1864 si creò la prima internazionale, questo era il 1° partito di massa, un'organismo sovranazionale che aveva il compito di coordinare l’azione del proletariato industriale e di definire una linea politica comune.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali innovazioni introdotte da Taylor e Ford durante la Seconda rivoluzione industriale?
- Come ha influenzato il gold standard l'economia durante la Seconda rivoluzione industriale?
- Quali furono le conseguenze della Grande depressione del 1873-1896?
- In che modo il capitalismo e il protezionismo si sono sviluppati durante questo periodo?
- Qual è stato il ruolo delle banche nella nascita di nuove industrie durante la Seconda rivoluzione industriale?
Taylor ha introdotto la cronometrizzazione dei gesti degli operai e una chiara divisione dei compiti in fabbrica, mentre Ford ha ampliato queste idee introducendo il nastro trasportatore, rendendo il lavoro più ripetitivo e alienante (come descritto nel testo).
Il gold standard ha garantito la convertibilità della moneta in oro, rassicurando le persone sulla stabilità della valuta e contribuendo a mantenere la fiducia nel sistema economico (secondo il testo).
La Grande depressione portò a una sovrapproduzione di beni, causando disoccupazione di massa e spingendo gli stati a unificare i mercati e a riformare il ruolo delle banche, che iniziarono a fornire finanziamenti per le nuove industrie (come evidenziato nel testo).
Il capitalismo si affermò con grandi imprese che controllavano la produzione, mentre il protezionismo si manifestò attraverso leggi antitrust e dazi doganali, ma divenne controproducente, portando a immobilismo e sovrapproduzione (come spiegato nel testo).
Le banche hanno fornito finanziamenti cruciali per le nuove industrie e hanno iniziato a richiedere un ruolo nella gestione delle aziende, contribuendo così alla crescita economica e all'industrializzazione (secondo quanto riportato nel testo).