Concetti Chiave

  • La seconda rivoluzione industriale, negli ultimi tre decenni dell’Ottocento, segna un periodo di innovazioni tecnologiche significative in meccanica, chimica, elettricità e petrolio.
  • Il settore agricolo europeo affronta una crisi a causa dell'inondazione dei mercati da cereali a basso prezzo, portando i produttori a richiedere politiche protezionistiche.
  • La sovrapproduzione industriale causa una crisi, con molte imprese che falliscono o vengono assorbite, favorendo la nascita di monopoli.
  • I bambini, spesso costretti a lavorare già da 4-5 anni, vivono in condizioni disumane, affrontando orari massacranti e salari bassissimi in ambienti pericolosi.
  • Durante questo periodo emergono nuove forme di intrattenimento come il circo e il cinema, insieme all'istituzione dell'istruzione pubblica nei paesi più avanzati.

redir: https://www.skuola.net/storia-moderna/la-seconda-rivoluzione-industriale.html

Negli ultimi tre decenni dell’Ottocento si verificano delle innovazioni economiche, che gli storici chiamano seconda rivoluzione industriale. L’ultimo trentennio dell’Ottocento fu una fase di grande innovazione tecnologica. La meccanica vide un perfezionamento dei macchinari. Il settore siderurgico conobbe la rivoluzione dell’acciaio che era apprezzata da tempo per la sua robustezza.
Ma il grande salto della seconda rivoluzione industriale venne dalla chimica, dall’elettricità e dal petrolio. La chimica permise la fabbricazione di nuovi materiali, come l’alluminio, e diffuse la soda, i coloranti artificiali e i concimi. Il petrolio, consentì l’enorme sviluppo dei motori a combustione interna: iniziava così l’era dell’automobile. Nel settore agricolo, i mercati mondiali furono inondati dai cereali prodotti da Stati Uniti, Canada, Argentina, Australia. Poiché il loro prezzo era inferiore a quello europeo, si verificò una tendenza al ribasso dei prezzi agricoli in Europa. I produttori europei reagirono a queste difficoltà in due modi: da un lato chiedendo l’adozione di politiche protezionistiche; dall’altro innalzarono la produttività delle aziende agricole. Solo le agricolture meglio attrezzate poterono compiere tale conversioni.
In campo industriale la crisi fu originata da una sovrapproduzione. La massa della produzione tendeva a crescere in modo eccessivo rispetto alla domanda, che rimaneva modesta a causa del basso reddito di gran parte della popolazione. Alcune imprese fallirono, altre su fusero e altre furono assorbite da aziende maggiori. Tutto ciò contrastava con la teoria della libera concorrenza e favorì la nascita delle monopoli.
La maggior parte della popolazione era addetta all’agricoltura e a vivere nelle campagne. Con la nascita delle fabbriche molti si spostarono nelle città. Si affermarono i primi trasporti pubblici, per prima i tram trinati dai cavalli, poi quelli elettrici e le ferrovie metropolitane. L’industria degli svaghi e dei divertimenti diventava sempre più ricca e piena di novità come il circo, l’operetta e il cinema: la più recente forma di intrattenimento inventata dai fratelli Lumière. Nei paesi più progrediti nacque l’istruzione pubblica.
La seconda rivoluzione industriale ha portato molti cambiamenti come il lavoro minorile. I bambini cominciavano a lavorare a 4-5 anni perché le condizioni delle famiglie non permettevano di allevare 7-8 figli con i due miseri stipendi dei genitori. I bambini venivano assunti perché erano più docili degli adulti e essendo minuti, potevano svolgere lavori che un uomo per la corporatura non poteva fare, inoltre perché li sottopagavano in quanto minori. Gli imprenditori sfruttavano la richiesta di lavoro per diminuire i salari e aumentare le ore di lavoro, costringendoli ad orari massacranti che arrivavano a 14-15 ore al giorno. La giornata lavorativa di un bambino cominciava alle 5-6 di mattina. La sua famiglia viveva in quartieri malfamati, assieme a ladri e criminali, ma non aveva paura di essere derubata, in quanto non c’era niente da rubare nelle loro casa: vivevano nella povertà più assoluta. Le condizioni igieniche erano scarse o assenti e le malattie erano diffuse, anche una febbre, poteva essere mortale. Per i quartieri la spazzatura e l’urina venivano gettate in strada dove giravano topi, portatori di malattie. Dopo essere entrato in fabbrica il bambino cominciava ad essere sfruttato. Venivano rinchiusi per 14 ore in una stanza, appena un bambino rallentava il ritmo, lo frustavano. L’ambiente di lavoro era sporco e nell’aria girava una polverina prodotta da macchine, questa si annidava nei polmoni e provocava soffocamento. Se un bambino si addormentava, poteva cadere nella macchina e ne usciva mutilato o ucciso, ma a questo punto era meglio morire che vivere in un’epoca dove neanche l’opinione pubblica rimaneva allibita davanti a questi orrori. Il lavoro provocava demenza e nel 1800 il tasso di analfabetismo era altissimo, i bambini per mangiare dovevano lavorare e non avevano tempo per andare a scuola. Pochi bambini pochi tornavano a casa ancora vivi, la giornata lavorativa veniva interrotta dalla pausa pranzo che durava 40 minuti, ma 20 venivano impiegati per la pulitura delle macchine. Mentre i ricchi vivevano nel lusso milioni di bambini erano costretti a massacrarsi di lavoro per un tozzo di pane, nessuno possedeva scarpe, il lavoro toglieva loro la gioia di vivere, non sapevano più giocare, e non si chiedevano cosa avrebbero fatto il giorno dopo, ma se quel giorno fossero stati ancora vivi. I bambini svolgevano vari tipi di lavoro: maneggiavano il telaio, facevano i minatori, gli spazzacamino e i picconieri. Tutti lavori pesantissimi che provavano ancor di più i loro corpi ormai deformi a causa del lavoro e della mancanza di luce. Al termine della giornata lavorativa i bambini uscivano dalle fabbriche e si addormentavano sui cigli delle strade, prima di tornare a casa.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali innovazioni della seconda rivoluzione industriale?
  2. La seconda rivoluzione industriale, avvenuta negli ultimi trent'anni dell'Ottocento, è caratterizzata da innovazioni in meccanica, chimica, elettricità e petrolio, con la fabbricazione di nuovi materiali e lo sviluppo dei motori a combustione interna, che segnarono l'inizio dell'era dell'automobile.

  3. Come ha influito la seconda rivoluzione industriale sull'agricoltura europea?
  4. L'agricoltura europea subì una crisi a causa dell'inondazione dei mercati da cereali a basso prezzo provenienti da paesi come Stati Uniti e Argentina, portando i produttori europei a richiedere politiche protezionistiche e a migliorare la produttività.

  5. Quali furono le conseguenze della sovrapproduzione nel settore industriale?
  6. La sovrapproduzione portò a una crisi industriale, con molte imprese che fallirono o furono assorbite da aziende maggiori, contraddicendo la teoria della libera concorrenza e favorendo la nascita di monopoli.

  7. Quali erano le condizioni di vita e di lavoro dei bambini durante la seconda rivoluzione industriale?
  8. I bambini lavoravano in condizioni disumane, spesso a partire dai 4-5 anni, subendo sfruttamento, orari massacranti e ambienti di lavoro pericolosi, con un alto tasso di mortalità e malattie, mentre vivevano in povertà estrema.

  9. In che modo la seconda rivoluzione industriale ha influenzato la vita sociale e culturale?
  10. La seconda rivoluzione industriale portò a un aumento della popolazione urbana, allo sviluppo dei trasporti pubblici e a una crescita dell'industria dell'intrattenimento, con la nascita di nuove forme di svago come il cinema, contribuendo a una trasformazione sociale significativa.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community