Concetti Chiave
- L'assenza di una legge morale ha storicamente favorito l'emergere di ideologie aggressive, giustificando guerre e alimentando razzismo, come dimostrato dall'atteggiamento tedesco nei conflitti mondiali.
- L'ascesa economica della Germania nei primi anni del Novecento ha alimentato nazionalismo e desiderio di rivalsa, portandola a superare i propri limiti morali e a combattere su più fronti durante la prima guerra mondiale.
- Le conseguenze del Trattato di Versailles hanno visto la Germania considerata responsabile principale della guerra, con enormi riparazioni che non riuscì a coprire, contribuendo così allo scoppio del secondo conflitto mondiale.
- L'ideologia nazista, sotto la guida di Hitler, ha rivendicato le dure condizioni post-belliche, caratterizzandosi per aggressività e un forte senso di superiorità, portando a un nuovo conflitto mondiale.
- Il patto Molotov-Ribbentrop firmato da Hitler con l'Unione Sovietica ha mirato a evitare un duplice fronte, facilitando così l'attacco tedesco a Polonia, Francia e Inghilterra.
L'assenza della legge morale
Nella storia l'assenza della legge morale che determina la volontà nel giudizio della ragione spesso ha portato l'affermarsi di un’ideologia aggressiva e guerrafondaia, in cui l’esaltazione della propria nazione avviene a discapito delle altre, in cui si legittimano le guerre coloniali, si giustifica l’assoggettamento tra i popoli “inferiori” o più giovani, alimentando forme di intolleranza e razzismo. Esempio clamoroso, nel corso della Storia, è stato l’atteggiamento della potenza Tedesca, sia nel primo che nel secondo conflitto mondiale.
L'ascesa economica della Germania
Una delle cause del rinnovato clima di tensione dei primi anni del Novecento si trova sicuramente nella sua ascesa economica: la Germania si era resa protagonista di un rapido e sorprendente processo di industrializzazione che l’aveva portata a eguagliare il primato inglese in molti settori produttivi strategici. Ma l’aver acquistato una posizione rilevante nello scacchiere europeo, tale da metterla al pari con grandi potenze, quali la Gran Bretagna e la Francia non fu sufficiente. Così , accesa da un forte nazionalismo, e spinta da un desiderio di rivalsa sulle altre potenze, volle andare oltre, oltre i propri limiti territoriali ma soprattutto oltre i propri limiti morali. Tale atteggiamento si rilevò positivo solo per certi aspetti, ma altrettanto negativo per altri, facendole così perdere di vista la consapevolezza delle proprie forze. Nel primo conflitto mondiale finirà con il combattere una guerra su due fronti, occidentale ed orientale, che vedrà il dimezzarsi della forza dell’esercito; sarà bloccata dalla Gran Bretagna, potenza che pensava di poter sconfiggere in una guerra marittima, dimenticando il controllo che questa esercitava da tempo su tutto il commercio marittimo nell’oceano Atlantico.
Quali sono le conseguenze del Trattato di Versailles?
Un agire negligente che la porterà ad essere vittima del suo stesso operato, subendone così le conseguenze dettate dal Trattato di Versailles: il paese viene ritenuto il responsabile principale dello scoppio del conflitto infatti le riparazioni di guerra a suo carico saranno calcolate in ben 132 miliardi di marchi oro, una somma enorme che la Germania non riuscirà a coprire.
L'ideologia nazista e la seconda guerra mondiale
Questa sarà la motivazione fondante dello scoppio del secondo conflitto mondiale: la Germania, guidata da Adolf Hitler, sarà pronta militarmente e ideologicamente a rivendicare le durissime condizioni che le erano state imposte dal trattato. Aggressività, culto della forza, politica di potenza, supremazia della Germania concezione razziale della storia, elogio della guerra furono i tratti caratteristici con i quali si presentò il nazismo. Hitler è uno di quei tanti uomini che sono stati capaci di stimolare lo spirito combattivo cementando l’unità di fronte al nemico ma anche mettendo in luce la debolezza militare e le barbarie dell’avversario, affermando così implicitamente la propria superiorità. Una superiorità priva di vere e salde fondamenta, che porterà la Germania a rivivere una situazione analoga a quella del primo conflitto: Quando le potenze vincitrici della seconda guerra mondiale, si riuniranno per decidere la spartizione delle terre a Jalta, sarà proprio la terra tedesca ad essere divisa tra Stati Uniti, Unione Sovietica, Francia e Gran Bretagna. L’essere uomo dovrebbe portare questo alla consapevolezza che si può essere vincitori specie quando l’idea di collettività e bene comune vengono eclissati da una forte ambizione e supremazia di un solo uomo, fautore del declino di un’intera nazione.
Il patto Molotov-Ribbentrop
Non sempre è possibile conoscere gli scrupoli dell’uomo o cosa si celi dietro un loro gesto e una loro azione. Nel caso preso in considerazione, ricordiamo che Hitler firmò il patto di “non aggressione” Molotov-Ribbentrop, con l'Unione Sovietica. Apparentemente un accordo ideologico- politico, ma in realtà questo avrebbe reso più agevoli i piani militari di Hitler, permettendo nei mesi successivi alla Germania di attaccare non solo la Polonia ma anche la Francia e l’Inghilterra. L’intento di Hitler era evitare che la Germania si trovasse nella stretta di un duplice fronte, orientale e occidentale, come si era verificato nella prima guerra mondiale.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dell'assenza della legge morale nella storia dei conflitti mondiali?
- Come ha influito l'ascesa economica della Germania sul suo comportamento internazionale?
- Quali furono le conseguenze del Trattato di Versailles per la Germania?
- In che modo l'ideologia nazista ha influenzato l'inizio della seconda guerra mondiale?
- Qual era l'obiettivo del patto Molotov-Ribbentrop per Hitler?
L'assenza della legge morale ha portato all'affermarsi di ideologie aggressive e guerrafondaie, giustificando guerre coloniali e forme di intolleranza, come dimostrato dall'atteggiamento della Germania nei due conflitti mondiali.
L'ascesa economica della Germania, che l'ha portata a competere con potenze come Gran Bretagna e Francia, ha alimentato un forte nazionalismo e un desiderio di rivalsa, spingendola a oltrepassare i propri limiti morali e territoriali.
Il Trattato di Versailles ha imposto alla Germania pesanti riparazioni di guerra, ritenuta responsabile del conflitto, portando a una crisi economica e contribuendo al risentimento che sfociò nel secondo conflitto mondiale.
L'ideologia nazista, guidata da Hitler, ha giustificato l'aggressività e la rivendicazione delle dure condizioni imposte dal Trattato di Versailles, portando alla militarizzazione della Germania e all'inizio della seconda guerra mondiale.
Il patto Molotov-Ribbentrop, firmato da Hitler con l'Unione Sovietica, mirava a garantire un'alleanza strategica che facilitasse l'attacco della Germania a Polonia, Francia e Inghilterra, evitando un duplice fronte come nella prima guerra mondiale.