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Concetti Chiave

  • La Conferenza dei Ventuno nel 1946 trattò i trattati di pace, evidenziando una politica di prepotenza che ignorava le volontà delle popolazioni.
  • Il trattato di pace del 10 febbraio 1947 impose all'Italia condizioni gravose, tra cui la perdita di colonie e territori a favore di Grecia, Francia e Jugoslavia.
  • I confini europei furono ridefiniti, con l'Urss che annetté i Paesi baltici e la Polonia che ottenne alcune regioni tedesche, inclusa la Prussia orientale.
  • Germania e Austria rimasero senza un accordo definitivo e furono occupate, con la Germania divisa in due zone, una anglo-americana e una sovietica.
  • La risoluzione del problema tedesco avvenne solo nel 1990, evidenziando l'instabilità politica post-bellica in Europa.

Qual è la discussione dei trattati di pace?

In questo clima si giunse alla discussione dei trattati di pace nella Conferenza dei Ventuno (Parigi, luglio-ottobre 1946), ovvero delle ventuno potenze vincitrici in Europa. In alcuni casi, così come era accaduto a Versailles, si ripercorse una politica di prepotenza che non tenne conto delle volontà delle popolazioni.

Condizioni gravose per l'Italia

Il 10 febbraio 1947 fu firmato un trattato di pace per le Nazioni alleate della Germania (Ungheria, Romania, Bulgaria, Finlandia e Italia). Gravose furono le condizioni per l’Italia: perdita delle colonie; perdita delle isole del Dodecaneso (date alla Grecia) e dell’Albania (indipendente); cessione alla Francia di Briga e Tenda; cessione alla Jugoslavia dell’Istria, di Fiume e di Zara; Trieste venne considerata territorio libero diviso in due zone (zona A: anglo-americani; zona B: jugoslavi); Gorizia e Monfalcone furono assegnate all’Italia.

Definizione dei confini europei

Vennero inoltre definiti i confini tra Polonia, Urss e Germania: l’Urss annetté i Paesi baltici (Lettonia, Estonia, Lituania) e alcuni territori della Finlandia, spartì con la Polonia (da cui ottenne Bielorussia e Ucraina) la Prussia orientale; la Polonia, invece, ebbe alcune regioni tedesche (compreso il corridoio di Danzica)

Divisione della Germania e Austria

Nessun accordo fu raggiunto per Germania e Austria (sottoposte al regime di occupazione) e neppure per il Giappone. La Germania, così, rimase divisa (secondo la Conferenza di Jalta) in due zone: una zona ovest (anglo-americani) e una zona est (sovietici). La risoluzione del problema tedesco si ebbe solo nel 1990.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali condizioni imposte all'Italia nel trattato di pace del 1947?
  2. L'Italia subì condizioni gravose, tra cui la perdita delle colonie, delle isole del Dodecaneso e dell'Albania, oltre alla cessione di territori a Francia e Jugoslavia, con Trieste considerata territorio libero diviso in due zone (zona A: anglo-americani; zona B: jugoslavi).

  3. Come furono definiti i confini europei dopo la Seconda Guerra Mondiale?
  4. I confini tra Polonia, Urss e Germania furono ridefiniti, con l'Urss che annetté i Paesi baltici e spartì con la Polonia la Prussia orientale, mentre la Polonia ottenne alcune regioni tedesche, incluso il corridoio di Danzica.

  5. Qual è stata la situazione della Germania e dell'Austria dopo la guerra?
  6. Germania e Austria rimasero sotto regime di occupazione senza un accordo definitivo; la Germania fu divisa in due zone (ovest anglo-americano e est sovietico), con la risoluzione del problema tedesco che si ebbe solo nel 1990.

Domande e risposte

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