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Concetti Chiave

  • I trattati di pace dopo la Prima Guerra Mondiale, come quello di Versailles, furono caratterizzati da condizioni punitive, in particolare per la Germania, che subì forti perdite territoriali e limitazioni militari.
  • Il primo dopoguerra in Germania fu segnato da una crisi economica profonda, disoccupazione e carestia, alimentando sentimenti di rabbia e desiderio di rivincita che contribuirono allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.
  • Il Trattato di Saint-Germain ridusse l'Impero austro-ungarico e riconobbe all'Italia alcuni territori, ma lasciò insoddisfatti i nazionalisti italiani, dando origine al mito della "vittoria mutilata".
  • Il Trattato di Sevres segnò la fine dell'Impero ottomano e la nascita della moderna Turchia, contribuendo alla trasformazione dei confini in Europa e in Asia Minore.
  • La fine della Grande Guerra portò alla dissoluzione di quattro grandi imperi e alla creazione di 26 nuove nazioni, ma molti nuovi confini non rispettarono i diritti delle minoranze etniche, creando instabilità geopolitica.

Trattati di pace e conseguenze

I vari trattati di pace che l’Intesa stipulò con i nemici sconfitti si uniformarono solo in parte a questi principi.

Il 28 giugno 1919 a Versailles venne regolata la pace con la Germania, alla quale fu imposta una “pace punitiva” sulla base del giudizio che le responsabilità della guerra ricadessero sulle sue spalle. Da questa pace punitiva la Germania uscì prostrata materialmente e umiliata politicamente: dovette cedere l’Alsazia e la Lorena, dovette accettare l’occupazione delle regioni della Saar e della Renania, furono posti limiti molto stretti al suo riarmo e dovette pagare in marchi oro i danni di guerra vanificando così le sue ambizioni di grande potenza.

Conseguenze del trattato di Versailles

Il primo dopoguerra per la Germania fu un periodo molto disastroso e disperato. Al trattato di Versailles seguì una crisi economica che provocò disoccupazione e scatenò una carestia che si aggravò a causa dell’epidemia d’influenza spagnola che colpì tutta l’Europa. Le potenze vincitrici avevano creduto di spezzare definitivamente le ambizioni imperialistiche della Germania, invece alimentò la rabbia, il rancore e la voglia di rivincita dei tedeschi che sfociò nella seconda Guerra Mondiale.

Trattato di Saint-Germain e conseguenze

Il 10 settembre 1919 a Saint – Germain venne regolata la pace con l’Impero austro-ungarico e con l’Italia. Con questo trattato l’Impero austriaco perse i territori italiani e l’Ungheria, riducendosi all'attuale Austria. Invece all'Italia furono riconosciuti il Trentino, il Friuli-Venezia Giulia e l’Istria, ma non la città di Fiume e neanche la Dalmazia in cui viveva una grande popolazione di lingua e tradizione italiana; in compenso entrò a far parte del territorio italiano l’Alto Adige, abitato per il 90% da popolazione tedesca, ciò dimostrò come i principi di Wilson avessero trovato scarsa applicazione. Agli occhi dei nazionalisti più intransigenti, questi compensi vennero giudicati insufficienti e non adeguati a ripagare il paese dal sacrificio compiuto.

Nacque così il mito della “vittoria mutilata”.

Trattato di Sevres e nuovi confini

Infine, il 10 agosto a Sevres venne regolata la pace con l’Impero ottomano, il quale perse i territori balcani e africani e divenne l’attuale Turchia.

La fine della Grande Guerra segnò la dissoluzione di quattro grandi imperi: l’austro ungarico, quello russo, l’ottomano e quello tedesco; nacquero in compenso 26 nuove nazioni.

Nonostante il principio di autodeterminazione di Wilson, molte minoranze etniche non furono rispettate e i nuovi confini furono tracciati nell'interesse delle potenze maggiori e non nel rispetto dei diritti delle popolazioni. Quindi, questi cambiamenti non furono sufficienti a creare un ordine geopolitico stabile e duraturo.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali conseguenze del trattato di Versailles per la Germania?
  2. Il trattato di Versailles impose alla Germania una "pace punitiva", portando a una grave crisi economica, disoccupazione e carestia, alimentando così il rancore e la voglia di rivincita che sfociò nella seconda Guerra Mondiale.

  3. Che cosa comportò il trattato di Saint-Germain per l'Impero austro-ungarico e l'Italia?
  4. Il trattato di Saint-Germain portò alla perdita dei territori italiani da parte dell'Impero austro-ungarico e riconobbe all'Italia il Trentino, il Friuli-Venezia Giulia e l'Istria, ma non Fiume e la Dalmazia, generando il mito della "vittoria mutilata".

  5. Quali imperi si dissolsero alla fine della Grande Guerra e quali nuove nazioni emersero?
  6. La fine della Grande Guerra segnò la dissoluzione di quattro grandi imperi: austro-ungarico, russo, ottomano e tedesco, dando origine a 26 nuove nazioni.

  7. In che modo il principio di autodeterminazione di Wilson fu applicato nei nuovi confini post-bellici?
  8. Nonostante il principio di autodeterminazione di Wilson, molte minoranze etniche non furono rispettate e i nuovi confini furono tracciati a favore delle potenze maggiori, creando instabilità geopolitica.

Domande e risposte

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