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Concetti Chiave

  • L'operazione "Leone marino" mirava a bombardare l'Inghilterra per distruggere il suo apparato industriale e militare, ma la RAF resistette grazie all'uso dei radar.
  • L'Italia subì gravi sconfitte in Grecia ed Africa, dimostrando la sua incapacità di condurre operazioni militari senza il supporto tedesco.
  • Le sconfitte italiane, tra cui quella di Amba Alagi, misero in dubbio il prestigio di Mussolini e costrinsero la Germania a intervenire in Africa.
  • Nel 1941, la Germania invase con successo la Iugoslavia e la Grecia, militarizzando le loro economie e sfruttando le risorse locali per il proprio vantaggio.
  • La collaborazione tra Giappone, Germania e Italia iniziò nel settembre del 1940, ampliando l'asse delle potenze dell'Asse durante la Seconda Guerra Mondiale.

L'operazione leone marino

L'Inghilterra si venne così a trovare da sola contro la forza tedesca. Hitler aveva già progettato uno sbarco sull'isola che sarebbe però avvenuta in seguito alla distruzione della RAF (Royal Air Force), l'aviazione inglese. Ha così inizio l'operazione “Leone marino” (1940) attraverso cui si cominciò a bombardare il territorio inglese con l'obiettivo di distruggere l'apparato industriale e militare (porti, aeroporti, industrie) e terrorizzare la popolazione (città come la stessa Londra). Nonostante i numerosi bombardamenti, la RAF continuava a resistere grazie ai radar, invenzione recente ignota ai tedeschi. Hitler decise allora di rinunciare al suo piano di conquista inglese. Nel frattempo l'Italia, per isolare maggiormente la Gran Bretagna, attaccò le numerose basi inglesi nel Mediterraneo subendo diverse sconfitte, come quella nei pressi di Malta e dell'Egitto (impreparazione militare).

Quali sono le sconfitte dell'Italia?

Nel Settembre del 1940 anche il Giappone si unì a Germania e Italia. In ottobre l'Italia sferra un'offensiva verso la Grecia credendo di ottenere una facile vittoria. Mussolini però si sbagliava, le forze italiana infatti furono costrette a retrocedere sotto gli attacchi difensivi greci, con l'aiuto anche degli inglesi. Il prestigio del Duce fu messo in dubbio ed inoltre ciò dimostrò come l'Italia non potesse svolgere alcuna iniziativa militare senza l'aiuto tedesco. Anche sul fronte africano l'Italia, stanziata in Libia ed Etiopia, fallì clamorosamente. Dopo qualche iniziale successo contro le forze britanniche, l'esercito italiano subì solamente sconfitte, di cui la più significativa è quella di Amba Alagi che costò la perdita dell'intero Corno d'Africa. La Germania fu nuovamente costretta ad intervenire per evitare che la Gran Bretagna ampliasse il suo controllo in Africa. Inviò così un corpo di spedizione (Afrika Korps) che portarono ad una serie di vittorie contro gli inglesi.

La Germania in Iugoslavia e Grecia

Nel 1941 la Wehrmacht, forze armate tedesche, invasero la Iugoslavia e la Grecia uscendone vittoriosa. Ai territori conquistati vennero poi fatti pesare i costi della guerra militarizzando la loro economia, mettendo tutte le risorse naturali al servizio della Germania e trasformando tutti i cittadini stranieri in lavoratori.

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Domande da interrogazione

  1. Qual era l'obiettivo principale dell'operazione "Leone marino" da parte della Germania?
  2. L'obiettivo principale dell'operazione "Leone marino" era distruggere l'apparato industriale e militare britannico, bombardando il territorio inglese e terrorizzando la popolazione, con la speranza di preparare il terreno per un eventuale sbarco in Gran Bretagna.

  3. Quali furono le conseguenze delle sconfitte italiane in Grecia e Africa?
  4. Le sconfitte italiane in Grecia e Africa misero in dubbio il prestigio di Mussolini e dimostrarono l'incapacità dell'Italia di condurre operazioni militari senza il supporto tedesco, portando a un intervento diretto della Germania per sostenere le forze italiane.

  5. Come si comportò la Germania nei confronti dei territori conquistati in Iugoslavia e Grecia?
  6. Dopo aver invaso la Iugoslavia e la Grecia nel 1941, la Germania militarizzò l'economia di questi territori, imponendo costi di guerra e sfruttando le risorse naturali per il proprio beneficio, trasformando i cittadini in lavoratori al servizio della Germania.

Domande e risposte

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