Concetti Chiave
- La seconda armonica ecografica migliora la qualità dell'immagine isolando le frequenze delle interazioni, facilitando la visualizzazione dei liquidi.
- Utilizzando la seconda armonica, è possibile esaltare il mezzo di contrasto, rendendo più efficace la valutazione di cisti e noduli, senza necessità di esami invasivi.
- Le microbolle di seconda generazione, stabilizzate da una membrana, attraversano il microcircolo polmonare senza causare embolia gassosa, permettendo un contrasto efficace.
- Il mezzo di contrasto per la seconda armonica richiede dosi significativamente minori rispetto a quelle utilizzate in TC, limitando l'esposizione ai vasi sanguigni.
- Le immagini ecografiche con la seconda armonica consentono di differenziare vari tipi di masse epatiche, migliorando la diagnosi di condizioni come l'epatocarcinoma e l'iperplasia nodulare focale.
È una tecnica della metodica ecografica che si basa sul fatto che il suono puro non esiste bensì è composto da diverse frequenze. Origina dalla sorgente e dalle interazioni e se isoliamo le frequenze provenienti dalle interazioni avremo infine una migliore qualità dell’immagine e una migliore visualizzazione dei liquidi.
Vantaggi della seconda armonica
Un ulteriore vantaggio è che la seconda armonica esalta meglio il mezzo di contrasto.
Esempio: cisti del fegato, la seconda armonica mi permette di valutare meglio le pareti. Secondo esempio: Nodulo o cisti renale? Senza la seconda armonica non riesco a vedere il rinforzo di parete posteriore tipico dei liquidi: mi permette di fare diagnosi differenziale tra nodulo e cisti quindi di evitare di dover sottoporre il paziente ad una Tc con mezzo di contrasto per la valutazione della lesione renale.
Proprio perché filtra gli artefatti la seconda armonica viene usata Sempre durante l’esecuzione di una ecografia. Di norma parto in B mode e poi ricorro alla seconda armonica (quest’ultima mi restituisce una immagine molto contrastata, del tipo bianco o nero, mentre la prima mi permette di distinguere meglio le diverse tonalità di grigio intermedie…per questo mi servo sia della seconda armonica sia della analisi B mode).
Utilizzo delle microbolle
Sono microbolle stabilizzate da una membrana, la membrana consente un effetto più prolungato e la capacità di attraversare il microcircolo polmonare con conseguente effetto sistemico impedendo inoltre di causare embolia gassosa. Le bolle di seconda generazione sono state ideate con l’intento di avere maggiore uniformità delle bolle: sono costituite da gas con pareti più elastiche e diametro più uniforme rispetto a quelle di prima generazione, inoltre il passaggio del circolo polmonare si ha nel 100% dei casi. Le bolle vengono messe in risonanza dalla seconda armonica e quindi le vediamo bianche. Il fatto che il segnale sia attivo fa si che non ne serva molto: le dosi del Mdc è di 1 ml contro i 120 ml della Tc (qui il contrasto è passivo, il rapporto sarà di uno sta ad uno). Ovviamente le microbolle saranno solo nei vasi e ci permettono di avere il profilo vascolare dell’organo studiato, diverso quindi da ciò che accade in Rm e Tc dove il Mdc fuoriesce nel parenchima almeno in parte. Un ulteriore vantaggio della metodica è che tutti i Mdc sono eliminati dal rene ma non questo che viene eliminato dal polmone perché la bolla esplode. Le fasi contrastografiche sono uguali a quelle della TC (arteriosa, portale, tardiva).
Osservazioni sulle masse epatiche
osserviamo quattro masse epatiche la seconda delle quali disloca i vasi (tipico della metastasi), la massa grossa ha dei segnali periferici (aspetto basket, tipico dell’epatocarcinoma, immagine in basso a destra)…nelle quattro immagini sottostanti vediamo le stesse masse al mezzo di contrasto: la prima è anecogena (ciò significa che è iper-vascolarizzata ma non evidenziabile al doppler e si tratta dunque di un epatocarcinoma), l’immagine in basso a destra si sta riempiendo da fuori, come una spugna e si tratta dunque di un angioma mentre nella immagine in alto a destra osserviamo un vaso centrale che si sfiocca in periferia, tipico dell’iperplasia nodulare focale.
Domande da interrogazione
- Qual è il principio alla base della tecnica ecografica della seconda armonica?
- Quali sono i vantaggi dell'utilizzo della seconda armonica nella diagnosi delle lesioni renali?
- Come vengono utilizzate le microbolle nella metodica ecografica?
- Quali sono le caratteristiche delle microbolle di seconda generazione rispetto a quelle di prima generazione?
- Come si possono osservare le masse epatiche tramite ecografia con mezzo di contrasto?
La seconda armonica si basa sul fatto che il suono puro non esiste, ma è composto da diverse frequenze. Isolando le frequenze delle interazioni, si ottiene una migliore qualità dell’immagine e una visualizzazione più chiara dei liquidi.
La seconda armonica consente di distinguere tra noduli e cisti renali, evidenziando il rinforzo di parete posteriore tipico dei liquidi, evitando così la necessità di una TC con mezzo di contrasto per la valutazione della lesione.
Le microbolle, stabilizzate da una membrana, attraversano il microcircolo polmonare e forniscono un effetto sistemico, permettendo di ottenere un profilo vascolare dell’organo studiato, con un dosaggio molto inferiore rispetto alla TC.
Le microbolle di seconda generazione presentano una maggiore uniformità, con pareti più elastiche e un diametro più uniforme, garantendo un passaggio nel circolo polmonare nel 100% dei casi.
Le masse epatiche possono presentare caratteristiche specifiche, come la dislocazione dei vasi tipica delle metastasi o segnali periferici tipici dell’epatocarcinoma, evidenziabili attraverso l’uso del mezzo di contrasto.