Concetti Chiave

  • La palla di Natale è una decorazione fragile in vetro rosso lucido, prodotta in una fabbrica di Praga e caratterizzata da disegni dorati e argentati.
  • Resta incartata in una scatola per la maggior parte dell'anno, ma viene ripresa e appesa all'albero a novembre, ritrovando altre decorazioni.
  • Durante le festività, la palla osserva momenti di gioia come la cena della Vigilia di Natale e il festeggiamento del Capodanno con fuochi d'artificio.
  • La sera del 5 gennaio, la palla di Natale viene di nuovo riposta nella scatola, segnalando la fine delle celebrazioni annuali.
  • La palla spera che, nonostante la diminuzione delle decorazioni, l'anno successivo possano sempre rimanere le stesse tradizioni festose.

Indice

  1. Una palla di Natale
  2. Il risveglio annuale
  3. Ritrovo delle amicizie
  4. Feste e celebrazioni
  5. Fine delle festività

Una palla di Natale

Sono una decorazione natalizia: una lucida e brillante palla di Natale. Sono bella e sono molto orgogliosa del mio aspetto.
Non ho origini italiane: vengo da una fabbrica, alla periferia di Praga, specializzata nella produzione di addobbi natalizi. Una signora mi acquistò alcuni anni fa per offrirla ai nipotini che allora avevano tre e quattro anni. Sono molto fragile perché fatta di sottile vetro rosso lucido con dei disegni dorati e argentati che raffigurano un paesaggio natalizio sotto la neve. Ad essere come me siamo ormai rimaste in poche: ogni anno qualche palla si rompe e viene sostituita con quelle di plastica, inizialmente di effetto, ma non certamente dello stesso mio valore e qualità.

Il risveglio annuale

Passo la maggior parte dell’anno, al buio, incartata in una scatola di cartone, collocata sullo scaffale più alto del ripostiglio, ma quando si avvicina il mese di novembre tutto, improvvisamente, cambia.

Verso la metà di dicembre di ogni anno, con molta precauzione, la signora mi prende, pone la scatola su di un tavolo, mi libera delicatamente dalla carta che mi avvolge e, con attenzione, dopo avermi spolverato, mi appende, ben in mostra, ad un ramo del grande abete, posto in un angolo del salone.

Ritrovo delle amicizie

Ad un tratto, ritrovo le vecchie amicizie: le ghirlande argentate, le altre decorazioni come me, splendenti e di vari colori, le stelle di Natale, le punte di vetro che imitano i ghiaccioli sospesi sotto le gronde delle case coperte di neve, i fiocchi di neve che assomigliano a delle trine. Quest’anno, il gatto di casa ha cercato di arrampicarsi lungo il tronco dell’abete, ma impaurito dall’arrivo di qualcuno, con uno scatto è sceso ed io ho rischiato di cadere e di finire in mille pezzi: sarebbe stata la mia fine, una fine indecorosa.

Feste e celebrazioni

Nel mese di dicembre e fino al 6 gennaio la stanza si anima; la sera della Vigilia di Natale, vedo deporre in basso, ai piedi dell’abete dei pacchi infiocchettati che i bambini e i grandi scartano poche ore dopo, con grande gioia. Qualcuno sembra essere deluso e io me ne accorgo. Poi assisto alla cena a cui sono invitate diverse persone: si abbracciano, si baciano, si scambiano gli auguri. La tavola è scintillante di porcellane, di argenteria e di cristalli, tutti oggetti posti su una tovaglia bianca ricamata finemente. L’indomani, la scena si ripete a pranzo, mentre io, insieme alle altre decorazioni, continuiamo a brillare, riflettendo le luci multicolori che si accendono e si spengono.

Fine delle festività

Pochi giorni dopo è di nuovo festa e questa volta, a notte inoltrata, si sentono fuori della finestra dei botti e si vedono dei fasci di luce e dei fuochi d’artificio. So che in questo modo si festeggia l’anno nuovo: che fatto bizzarro far festa perché il tempo passa! Questa volta, nel grande salone si balla e gli invitati fanno le ore piccole, si fanno di nuovi gli auguri, ma questa volta per l’anno nuovo. Qualcuno si apparta seminascosto dall’abete per scambiarsi delle affettuosità, ma non mancano coloro che esprimono apprezzamenti non proprio piacevoli su alcuni invitati.

La sera del 5 gennaio, arriva la Befana con doni riservati ai bambini, ma ormai nessuno fa più attenzione a noi decorazioni e all’albero di Natale.

I giorni successivi sono calmi, finché un pomeriggio vedo arrivare la signora con il solito scatolone: inizia a sfare il povero albero di Natale che ormai sta perdendo gli aghi; io ritrovo il mio posto fra la carta dove dormirò fino all’anno prossimo, felice di aver contribuito, come sempre, a rendere più festose le ricorrenze di fine anno. Il mio augurio è questo: “Se l’anno prossimo non saremo più numerosi, che almeno siamo sempre gli stessi”.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine della palla di Natale narrante?
  2. La palla di Natale proviene da una fabbrica alla periferia di Praga, specializzata nella produzione di addobbi natalizi, e fu acquistata da una signora per i suoi nipotini.

  3. Come si sente la palla di Natale durante il periodo di inattività?
  4. Durante la maggior parte dell'anno, la palla di Natale rimane al buio, incartata in una scatola di cartone, ma si risveglia con entusiasmo quando si avvicina il mese di novembre.

  5. Quali emozioni prova la palla di Natale durante le festività?
  6. Durante le festività, la palla di Natale prova gioia nel rivedere le vecchie amicizie e nel partecipare alle celebrazioni, osservando le interazioni affettuose tra le persone.

  7. Come viene trattata la palla di Natale durante il periodo festivo?
  8. La palla di Natale viene maneggiata con molta precauzione dalla signora, che la libera dalla carta e la appende con attenzione all'albero, dove continua a brillare insieme ad altre decorazioni.

  9. Qual è il destino della palla di Natale dopo le festività?
  10. Dopo le festività, la palla di Natale viene riposta nuovamente nella scatola, dove rimarrà fino all'anno successivo, sperando di continuare a rendere festose le ricorrenze.

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