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Concetti Chiave

  • Prima di uno sciopero nei servizi pubblici essenziali, è obbligatoria una procedura di raffreddamento del conflitto e di conciliazione, secondo la legge 146 del 1990.
  • È richiesto un congruo periodo di preavviso prima di attuare lo sciopero, con indicazioni precise sulla durata stimata del disservizio.
  • Gli accordi collettivi devono stabilire le prestazioni indispensabili che i servizi pubblici devono garantire anche durante lo sciopero.
  • Il termine di rarefazione impone un intervallo di tempo tra uno sciopero e l'altro, per evitare danni eccessivi alla collettività.
  • È necessario che le motivazioni dello sciopero siano chiaramente individuate e comunicate.

Procedura di raffreddamento e conciliazione

La fonte legislativa prevede che, prima di attuare un’azione di sciopero nel settore dei servizi pubblici essenziali, occorre esperire una procedura di raffreddamento del conflitto e una di conciliazione. La suddetta può essere prevista dai contratti collettivi ma, se essi non si esprimono in tal senso, è la procedura deve seguire i passaggi dettati dalla legge 146 del 1990.

Preavviso e durata dello sciopero

In secondo luogo, è stato stabilito che lo sciopero dei pubblici servizi deve necessariamente essere preceduto da un adeguato e congruo periodo di preavviso, stabilito dalle fonti legali o contrattuali.

La legge ha anche intimato di fornire una precisa indicazione in merito alla durata stimata della disfunzione del servizio pubblico essenziale. La legge, ad esempio, stabilisce che nei trasporti tramite traghetto il termine del preavviso e la durata dello sciopero devono essere definiti con la massima tempistica preventiva.

La legge, quindi, ha imposto: la procedura di conciliazione (raffreddamento del conflitto) e informazione sindacale; la predeterminazione della durata dello sciopero; il rispetto del periodo di preavviso; l’individuazione delle motivazioni per cui lo sciopero è indetto.

Accordi collettivi e prestazioni indispensabili

Gli accordi collettivi, inoltre, devono definire quali sono le prestazioni indispensabili che i settori preposti all’erogazione dei servizi pubblici devono comunque garantire anche in caso di sciopero. Si pensi, ad esempio, ai servizi di pubblico trasporto: anche durante uno sciopero indetto con preavviso, è necessario che un numero minimo di corse (tramite autobus, treno, ecc.) venga garantito.

Termine di rarefazione

Gli scioperi dei pubblici servizi, inoltre, devono rispettare il cosiddetto «termine di rarefazione»: l’espressione indica l’intervallo di tempo fra uno sciopero e l’altro, che deve essere necessariamente osservato perché è fondamentale che nei servizi pubblici essenziali gli scioperi non siano reiterati a breve termine, dato che ciò arrecherebbe un danno eccessivo alla collettività.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la procedura da seguire prima di attuare uno sciopero nei servizi pubblici essenziali?
  2. Prima di un'azione di sciopero, è necessario esperire una procedura di raffreddamento del conflitto e una di conciliazione, come previsto dalla legge 146 del 1990, a meno che i contratti collettivi non stabiliscano diversamente.

  3. Quali sono le obbligazioni legali riguardo al preavviso e alla durata dello sciopero?
  4. La legge richiede un adeguato periodo di preavviso e una chiara indicazione sulla durata stimata della disfunzione del servizio pubblico essenziale, per garantire una corretta informazione e pianificazione.

  5. Cosa si intende per "termine di rarefazione" negli scioperi dei pubblici servizi?
  6. Il "termine di rarefazione" è l'intervallo di tempo che deve intercorrere tra uno sciopero e l'altro, per evitare che gli scioperi nei servizi pubblici essenziali siano troppo ravvicinati, arrecando danno alla collettività.

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