Concetti Chiave
- Schopenhauer è considerato un maestro del sospetto, smascherando le menzogne che nascondono la dura realtà del mondo.
- La sua critica all'ottimismo cosmico afferma che il mondo non è il migliore dei mondi possibili, ma il peggiore, pieno di sofferenza e illusioni.
- Secondo Schopenhauer, i rapporti umani sono caratterizzati da lotta e sopraffazione, contrariamente all'idea che gli uomini siano naturalmente benevoli.
- La sua concezione della storia rifiuta l'idea di progresso, descrivendo la storia come un ripetersi infinito di un dramma immutabile.
- Schopenhauer sostiene che la storia dovrebbe fornire all'uomo una coscienza del proprio destino, piuttosto che illudere sulla possibilità di cambiamento.
Schopenhauer e il sospetto
Schopenhauer può essere considerato un vero e proprio maestro del sospetto, in quanto uno degli aspetti principali della sua filosofia è quello della tecnica dello smascheramento delle menzogne con cui gli uomini cercano di nascondere la cruda realtà del mondo. Egli rifiuta l’ottimismo cosmico, sociale e storico.
Critica all'ottimismo cosmico
La critica all’ottimismo cosmico si basa sulla concezione, anti-Leibniziana, che il mondo in cui viviamo non è il migliore dei mondi possibili, ma il peggiore, teatro di sofferenza ed illusione. Questa concezione contrasta anche con quella hegeliana e con la religione occidentale, per il quale il mondo è un organismo perfetto provvidenzialmente guidato da un Dio o da una Ragione immanente.
Visione hobbesiana dei rapporti umani
La critica all’ottimismo sociale, invece, smaschera la visione di bontà e socievolezza dell’uomo. Infatti, mentre normalmente si pensa che gli uomini siano benevoli e portati a vivere in società, la verità è che in realtà i rapporti umani sono sostanzialmente regolati da una lotta e da un tentativo di sopraffazione reciproca. Questa concezione hobbesiana riprende la visione dei rapporti tra uomini instaurati non per socievolezza ma per bisogno (che porta allo sviluppo di una spiccata misantropia), il che favorisce per Schopenhauer la scelta della pietà.
Concezione della storia secondo Schopenhauer
La critica all’ottimismo storico, infine, si basa sulla concezione della storia no come una vera e propria scienza, che perciò si limita alla catalogazione dell’individuale, e non delle strutture universali e permanenti (come l’arte o la filosofia). Studiando il comportamento individuale degli uomini, infatti, si è caduti nell’illusione che essi possano mutare nel tempo, quando in realtà il destino dell’uomo presenta caratteri immutabili (nascita, sofferenza, morte). La storia è, quindi, il ripetersi infinito di uno stesso dramma; è necessario, perciò, che essa si prenda il compito di offrire all’uomo la coscienza di sé e del proprio destino fatto di dolore, spogliandosi della pretesa di rivelare il progressivo.
Domande da interrogazione
- Qual è la posizione di Schopenhauer riguardo all'ottimismo cosmico?
- Come descrive Schopenhauer i rapporti umani?
- Qual è la concezione di Schopenhauer sulla storia?
Schopenhauer rifiuta l'ottimismo cosmico, sostenendo che il mondo non è il migliore dei mondi possibili, ma il peggiore, caratterizzato da sofferenza e illusione, in contrasto con le visioni di Leibniz e Hegel.
Schopenhauer critica l'idea che gli uomini siano naturalmente benevoli, proponendo invece una visione hobbesiana in cui i rapporti umani sono dominati da una lotta per la sopraffazione reciproca, portando a una misantropia e alla scelta della pietà.
Schopenhauer considera la storia non come una scienza in grado di rivelare progressi, ma come un ripetersi infinito di un dramma immutabile, dove il destino umano è segnato da nascita, sofferenza e morte, richiedendo una coscienza di sé e del proprio dolore.