Concetti Chiave
- Il corpo è lo strumento principale della Volontà, con una dimensione esternalizzata ("Körper") e una vissuta ("Leib").
- Ogni azione del corpo è espressione della volontà, evidenziando la centralità del corpo nella filosofia di Schopenhauer.
- Schopenhauer presenta una visione dell'uomo non solo come razionale, ma come un animale volitivo che afferma la propria volontà di vivere.
- La filosofia di Schopenhauer segna una rottura con la tradizione che poneva la razionalità umana come fondamento della conoscenza.
- La centralità del corpo nella sua riflessione offre una nuova prospettiva onto-gnoseologica sulla comprensione dell'Essere.
Il corpo come strumento della volontà
Lo strumento conoscitivo della Volontà è il nostro corpo. Perché noi abbiamo due dimensioni corporali, a detta di Schopenhauer: la prima è esternalizzabile e esternalizzata e si tratta del corpo inteso con il termine tedesco di "Körper". Ma esiste anche la dimensione del corpo vissuto, qualificata nel termine "Leib", una dimensione che è unicamente e spiritualmente condizionata dalla Volontà. Grazia ad esso cogliamo che tutto è Volontà.
La centralità del corpo in Schopenhauer
Ogni atto volitivo è subito visibile come atto del corpo, ogni azione del corpo è atto di volontà. Quindi si può cogliere l’essenza di tutto ciò che è [come si può leggere nel testo "Mondo come volontà e rappresentazione", precisamente nel Libro II paragrafo 18]. Il corpo assume una centralità assoluta nella riflessione di Schopenhauer, assume centralità gnoseologica, l’uomo non è soltanto animale razionale capace di conoscenza rappresentativa, ma è essenzialmente il suo corpo. L’uomo è un animale volitivo e auto-affermativo della propria volontà di vivere. Quasi una centralità onto-gnoseologica, cioè una conoscenza che ci porta all’Essere.
Rottura con la tradizione filosofica
Il corpo è il segno della rottura di Schopenhauer con tutta una tradizione filosofica che coglie il fondamento nella razionalità umana, o addirittura collocava la Ragione come fondamento in quanto tale.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo del corpo nella filosofia di Schopenhauer?
- Come si manifesta la volontà attraverso il corpo secondo Schopenhauer?
- In che modo Schopenhauer si distacca dalla tradizione filosofica precedente?
Il corpo è considerato da Schopenhauer come lo strumento conoscitivo della Volontà, con due dimensioni: "Körper", il corpo esternalizzato, e "Leib", il corpo vissuto, che è spiritualmente condizionato dalla Volontà.
Ogni atto volitivo si manifesta come un atto del corpo; quindi, ogni azione corporea è un'espressione della volontà, evidenziando la centralità del corpo nella sua riflessione filosofica.
Schopenhauer rompe con la tradizione filosofica che poneva la razionalità umana come fondamento, enfatizzando invece l'importanza del corpo e della volontà come essenziali per la comprensione dell'Essere.