Concetti Chiave
- Il processo di estetizzazione del mondo richiede al soggetto moderno di sviluppare una varietà di talenti che rispondano alla sua vocazione onnivora.
- La sfera estetica diventa un'esperienza della varietà ridotta a pura immagine, rappresentando un orizzonte per il soggetto contemporaneo.
- La teoria linguistica di Schlegel evidenzia la flessione linguistica come simbolo di flessibilità, essenziale per l'uomo romantico e distintiva dagli altri animali.
- Il genio è colui che realizza la propria potenza attraverso l'assunzione di una varietà di forme e identità, superando il semplice atto creativo.
- Il genio critico è considerato superiore al genio creativo per la sua capacità di identificarsi in forme illimitate, producendo immagini potenziate.
Estetizzazione del mondo
Quali modificazioni comporta il processo di «estetizzazione» del mondo (da alcuni denominato come «postmoderno»), dal punto di vista del soggetto che lo esperisce?
Quali sono i requisiti del soggetto moderno?
Che cosa si richiede al soggetto moderno per essere il teatro adeguato di questo processo? Qual è il tipo umano richiesto dal programma romantico? Quali sono i requisiti antropologici perché il programma possa essere attuato, anzitutto nella forma della critica, che è il cardine della prima fase? La sfera estetica come esperienza della varietà-come-varietà e della varietà ridotta a pura immagine (o apparenza) viene a coincidere con l’orizzonte di un Soggetto onnivoro, a cui viene chiesto di sviluppare talenti all’altezza della sua vocazione onnivora.
Teoria linguistica di Schlegel
Richiamandosi ad una teoria linguistica dell’800, oggi ampiamente superata, Schlegel vuole mettere in rilievo come il fenomeno della «flessione» linguistica, ossia la capacità di assumere una quantità di significati diversi a partire da una apparente povertà di forma, rappresenti l’archetipo della flessibilità come qualità universale. Proprio la indeterminatezza come tesoro di forme implicite e virtuali è i requisito essenziale dell’uomo romantico, ma anche la qualità che contraddistingue l’essere umano dagli altri animali (→De dignitate hominis).
Genio e varietà
Ogni individuo è, in potenza, la totalità degli individui, ma il genio è colui che fa passare all’atto questa potenza, assumendo realmente una varietà di forme o di personalità con cui di volta in volta si identifica o si immedesima. E come l’opera critica è paradossalmente superiore all’opera criticata, allo stesso modo anche il genio critico è superiore al genio creativo (non si limita alle forme che crea, ma in un numero teoricamente illimitato di forme, di cui sa produrre un’immagine potenziata). Non a caso si parla di un genio «proteiforme»: Proteo, il dio trasformista, è l’unica figura mitologica a cui Schlegel si richiama come a un modello.
Domande da interrogazione
- Quali sono le modificazioni che il processo di estetizzazione del mondo comporta per il soggetto moderno?
- Quali requisiti antropologici sono necessari per il soggetto moderno nel contesto del programma romantico?
- In che modo il genio critico si distingue dal genio creativo secondo Schlegel?
Il processo di estetizzazione, definito anche come postmoderno, richiede al soggetto di adattarsi a un orizzonte di varietà e apparenza, trasformando la sua esperienza in una continua ricerca di significati e forme (Estetizzazione del mondo).
Il soggetto moderno deve sviluppare talenti che rispondano alla sua vocazione onnivora, diventando un teatro adeguato per la critica e l’esperienza estetica, che si basa sulla varietà e sull’immagine (Requisiti del soggetto moderno).
Il genio critico è considerato superiore al genio creativo poiché non si limita a creare forme, ma è capace di identificarsi in un numero illimitato di forme, rappresentando una varietà potenziata (Genio e varietà).