Concetti Chiave
- Fichte è considerato un punto di riferimento fondamentale per completare l'estetica critica, con un forte entusiasmo da parte dell'autore verso la sua dottrina.
- La poesia romantica, secondo Schlegel, è vista come un'espressione infinita e universale, che riflette il principio fichtiano dell'infinito e l'arbitrio libero del poeta.
- La poesia ha una funzione religiosa, trasfigurando l'uomo nell'infinito e nell'eterno, e l'artista è definito come un vero mediatore religioso del genere umano.
- Il concetto di infinito unisce poesia, filosofia e religione, mostrando che nessuna di queste attività può esistere senza l'altra.
- Il genio poetico mantiene un atteggiamento ironico verso le sue opere finite, riconoscendo che la vera realtà è rappresentata dalla sua attività infinita e creativa.
Qual è l'entusiasmo per la dottrina di Fichte?
Egli si pronunzia nella maniera più entusiastica sulla dottrina di Fichte. E nella chiusa del saggio Sullo studio della poesia greca, dopo aver delineato tre periodi della teoria estetica, quello primitivo, dominato dal principio di autorità, quello dogmatico dell'estetica razionale ed empirica, e quello critico, riconosce nel Fichte colui che può condurre a compimento l'estetica critica.
La poesia romantica e l'infinito
In realtà il concetto della poesia romantica, così come viene espresso da Schlegel, non è altro che il trasferimento nel dominio della poesia, considerata come mondo a sé, del principio fichtiano dell'infinito. La poesia romantica è la poesia infinita, essa è universale e progressiva. «Essa sola è infinita come essa sola è libera, e riconosce come sua legge prima questa: che l'arbitrio del poeta non soffre legge alcuna».
L'artista come mediatore religioso
La poesia trasfigura l'uomo nell'infinito e nell'eterno; perciò la sua funzione è essenzialmente religiosa. «Artista può esse¬re solo chi ha una sua religione, una intuizione originale dell'infinito»; sicché l'artista è il vero mediatore religioso del genere umano. L'idea dell'infinito accomuna poesia, filosofia e religione in modo tale che nessuna di queste attività può sussistere senza l'altra. Ciò che in Fichte era la libertà del principio infinito è in Schlegel l'arbitrio assoluto del genio poetico. Di fronte a tutte le sue creazioni, il genio poetico mantiene il suo atteggiamento ironico, e si rifiuta di prenderle sul serio: perché sa che esse sono finite, quindi irreali, e che la realtà è lui stesso, il genio, o l'attività infinita che si manifesta nel suo arbitrio.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo di Fichte nella teoria estetica secondo il testo?
- Come viene definita la poesia romantica nel contesto del pensiero di Schlegel?
- Qual è la funzione dell'artista secondo il testo?
Fichte è riconosciuto come colui che può completare l'estetica critica, dopo aver delineato tre periodi della teoria estetica, evidenziando il suo entusiasmo per la sua dottrina.
La poesia romantica è descritta come "poesia infinita", universale e progressiva, che si basa sul principio fichtiano dell'infinito, dove l'arbitrio del poeta non è soggetto a leggi.
L'artista è visto come un mediatore religioso, poiché la poesia trasfigura l'uomo nell'infinito e nell'eterno, e la sua creatività è legata a una intuizione originale dell'infinito, unendo poesia, filosofia e religione.