Concetti Chiave
- Il Sistema dell’Idealismo Trascendentale di Schelling si colloca tra le teorie di Kant e Hegel, esplorando il rapporto tra l'essere umano e qualcosa di trascendentale ma non completamente esterno.
- Schelling sostiene che l'arte gioca un ruolo cruciale nella comprensione dello spirito, rivelando la verità attraverso la fusione di Spirito e Natura.
- L'arte è in grado di risolvere le contraddizioni tra conscio e inconscio, libertà e necessità, producendo opere d'arte belle e sublime.
- Dopo Schelling, Hegel deve ripristinare il primato della filosofia, che era stato messo in discussione dalla crescente importanza dell'arte nella comprensione della realtà.
- Schelling inizialmente attribuisce all'arte un compito che la filosofia non può assolvere, ma questa concezione evolve nel tempo.
Il sistema dell'idealismo trascendentale
Nel 1800 pubblica il Sistema dell’Idealismo Trascendentale che, già dal titolo, si colloca in una posizione intermedia fra Kant ed Hegel; l’utilizzo del termine “trascendentale” non è soltanto un riferimento a Kant, che in quell’anno era ancora vivo, ma sta a significare qualcosa che è al di fuori dell’essere umano e che non è del tutto trascendente. L’essere umano è in grado di rapportarsi con questo qualcosa che è al di fuori, ma che non lo trascende completamente; esso corrisponde a ciò che Hegel chiama Spirito, o Idea, che non è al di fuori, ma dentro l’essere umano, è completamente interno alla sua storia, alla sua ominizzazione.
Qual è il ruolo dell'arte secondo Schelling?
In quest’opera Schelling attribuisce un ruolo fondamentale all’opera d’arte nella comprensione dello spirito, quale luogo in cui Spirito e Natura si rivelano nella loro assolutezza, cioè nella loro dimensione più palese e più chiara; egli dichiara chiaramente che la filosofia non è in grado di rendere ragione del rapporto tra Spirito e Natura, perché questo compito può assumerlo la sola arte (concezione che verrà poi abbandonata dallo stesso Schelling). L’arte, muovendo dal sentimento di una contraddizione infinita, produce realmente e compiutamente la verità, l’identità assoluta dei contraddittori (conscio e inconscio, libertà e necessità): «l’arte diviene l’unica ed eterna rivelazione». Quando la contraddizione infinita viene risolta nell’oggetto stesso, si ha l’opera d’arte bella; quando invece la contraddizione viene solo spiritualizzata a un’altezza tale da armonizzarsi spontaneamente nell’intuizione, si ha l’opera d’arte sublime.
La filosofia e l'arte dopo Schelling
Dopo Schelling, ad Hegel si prospetta pertanto il dovere di restituire alla filosofia quel primato che con Schelling era vacillato, a causa della sostituzione della filosofia con l’arte.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del termine "trascendentale" nel contesto dell'idealismo trascendentale di Schelling?
- Qual è il ruolo dell'arte secondo Schelling e perché è considerata fondamentale?
- Qual è la sfida che Hegel deve affrontare dopo Schelling riguardo alla filosofia e all'arte?
Il termine "trascendentale" in Schelling indica qualcosa che è al di fuori dell'essere umano, ma non completamente trascendente, suggerendo una connessione con l'idea di Spirito di Hegel, che è interno alla storia e all'umanizzazione dell'essere umano.
Schelling attribuisce all'arte un ruolo cruciale nella comprensione dello spirito, poiché essa è il luogo in cui Spirito e Natura si rivelano nella loro assolutezza, affermando che solo l'arte può esprimere il rapporto tra questi due elementi, a differenza della filosofia.
Dopo Schelling, Hegel deve ripristinare il primato della filosofia, che era stato messo in discussione dalla crescente importanza attribuita all'arte, la quale aveva preso il posto della filosofia nel comprendere la verità.