Teoria X e comportamenti passivi
Teoria X si riferisce ai comportamenti "passivi" causati dal taylorismo. Questa teoria suggerisce che i lavoratori sono intrinsecamente pigri e necessitano di controllo e direzione.
Principali teorie e concetti di management
Scientific management di Taylor
Lo scientific management di Taylor si basa sul principio del "One best way", cioè la ricerca del metodo di lavoro più efficiente.
Weber e la burocrazia
Weber identifica tre tipi di autorità: tradizionale, carismatica e legale-razionale. Egli analizza il potere e il ruolo della burocrazia nella gestione organizzativa.
Merton e il frazionamento organizzativo
Merton critica la troppa burocrazia per il suo effetto di azzeramento dei fini frazionato organizzativo.
Fayol e il general management
Fayol è considerato il fondatore del general management, sottolineando come la direzione sia la base di tutte le attività aziendali.
Barnard e la cooperazione
Barnard sostiene che la gestione non riguarda solo la materia, ma anche gli uomini, enfatizzando la superiorità creativa e teorica e il concetto di Human Relations in una società cooperativa.
Roethlisberger e Dickson sui gruppi di lavoro
La loro ricerca evidenzia l'importanza dei gruppi di lavoro informali, noti come "Cliques", e il ruolo del manager come direttore di questi gruppi per ottenere maggiore efficacia.
McGregor e la teoria Y
McGregor, fondatore della teoria "Y", afferma che il lavoratore deve sapere innovare e spingere ai fini individuali, evitando imposizioni.
Mayo e l'adattamento del metodo scientifico
Mayo propone di adattare il metodo scientifico all'individuo e di considerare anche aspetti psicologici.
Eliot Jacques e la struttura produttiva
Eliot Jacques introduce la decristallizzazione del blocco della struttura produttiva.
Simon e Selznick
Simon parla di razionalità relazionale, mentre Selznick si concentra sulla capacità di cooperazione e collegamento dei manager.
Galbraith e Lorsch
Galbraith discute su informazioni, rischi e la necessità di differenziare e integrare. Lorsch si concentra invece sulle contingenze operative in relazione all'ambiente e alla personalità.
Nonaka e la conoscenza
Nonaka distingue tra conoscenza epistemologica (tacita-esplicita) e ontologica (di gruppo), descrivendo processi come socializzazione, esteriorizzazione, combinazione e interiorizzazione.
Senge e la sistemicità
Senge enfatizza l'importanza della sistemicità per apprendere nel contesto organizzativo.
Chandler e la strategia
Chandler afferma che la strategia influenza la struttura attraverso quattro fasi di sviluppo: nascita, crescita verticale e orizzontale.
Scott e Cannon
Scott analizza come il mondo costringa le organizzazioni a differenziare, mentre Cannon esplora il caso britannico senza verticalità, distinguendo tra prodotto unico, sottinteso e diversificato.
Marshall e Kanfer
Marshall introduce il concetto di distretto industriale "classico". Kanfer si concentra su motivazione, direzione, impegno e resistenza.
Teorie della motivazione e comportamento
Hackman & Oldham
Analizzano le proprietà distintive del lavoro che generano intrinseca percezione del collaboratore.
Maslow e la teoria ERG di Alderfer
Maslow classifica i bisogni in fisiologici, sicurezza, sociali, mentre Alderfer parla di bisogni di esistenza, relazionali e crescita.
Herzberg e Argyris
Herzberg distingue tra fattori di motivazione e igiene, mentre Argyris descrive il comportamento infantile nel ricercare lavori tranquilli.
Adams, Fontana e Tichy & Devanna
Adams analizza le relazioni interpersonali allo sforzo. Fontana discute delle aspettative e scelta occupazionale. Tichy & Devanna si concentrano sul cambiamento interno e la visione del nuovo contesto.
Nadler & Tushman e McClelland
Nadler & Tushman parlano di istituzionalità del cambiamento nei team direzionali, mentre McClelland tratta la teoria della motivazione al successo.
Organizzazione
L'organizzazione è un insieme sociale strutturato per ottenere un fine. È definita complessa per la presenza di vari fattori come le forze della domanda e dell'offerta, necessarie per soddisfare i bisogni e conseguire un beneficio.
Complessità organizzativa
Si articola in tre fasi fondamentali:
- Differenziare i vari prodotti
- Integrazione tra vecchi e nuovi prodotti
- Integrazione, comprensione e sinergia delle parti del sistema
Sistema
Tutte le parti devono essere ben collegate per creare efficienza.
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Schemi Economia e organizzazione aziendale
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Microeconomia - Schemi
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Economia e organizzazione aziendale - schemi sintetici