Concetti Chiave
- La prima rivoluzione inglese (1646-49) vide il conflitto tra i Levellers, che si opponevano al livellamento delle ricchezze, e i Diggers, che rivendicavano la proprietà collettiva.
- Cromwell, leader dell'esercito, instaurò una dittatura personale dopo l'esecuzione di Carlo I, trasformando temporaneamente l'Inghilterra in uno stato repubblicano.
- La restaurazione monarchica nel 1660, sotto Giacomo I, segnò la fine della prima rivoluzione, rivelando un cambiamento superficiale nel potere, mantenuto da grandi borghesi.
- Montesquieu considerava gli sforzi per la democrazia della prima rivoluzione come un bello spettacolo, ma li giudicava fallimentari, prediligendo la monarchia costituzionale.
- Le visioni filosofiche di Locke e Hume sulla prima rivoluzione erano negative, mentre Hegel la sosteneva come necessaria per il progresso contro l'aristocrazia, vedendo nel cambiamento una parte intrinseca della storia.
La prima rivoluzione inglese
Nel 600 l’Inghilterra fu protagonista di un grande esperimento diviso in due fasi: prima e seconda rivoluzione.
1646-49 prima rivoluzione inglese:
essa vide in particolare:
Levellers/agitatori> non livellamento di ricchezze, ognuno deve procacciarsele da se.
Diggers/zappatori> rivendicazione comunista proprietà collettiva, critica politica di mercato, degradazione uomo provocata da libertà di mercato. Critica arbitrario potere politico, critica forme di dominazione sociale (anche per i Levellers)
Cromwell e la dittatura personale
Cromwell>principale esponente dell'esercito di “uomo modello”, ma in disaccordo con idee radicalmente democratiche che davano troppa libertà al popolo, secondo lui voto solo per i proprietari terrieri. Guidò esercito contro coloro che erano monarchici. Cattura Carlo I, lo fa giudicare da tribunale popolare e lo fa mettere a morte> 19649 primo stato Repubblicano in quell’Inghilterra che noi oggi vediamo sotto controllo della corona. Egli poi la trasformò in una dittatura personale.
Levellers/agitatori> non livellamento di ricchezze, ognuno deve procacciarsele da se.
Diggers/zappatori> rivendicazione comunista proprietà collettiva, critica politica di mercato, degradazione uomo provocata da libertà di mercato. Critica arbitrario potere politico, critica forme di dominazione sociale (anche per i Levellers)
Cromwell>principale esponente dell'esercito di “uomo modello”, ma in disaccordo con idee radicalmente democratiche che davano troppa libertà al popolo, secondo lui voto solo per i proprietari terrieri. Guidò esercito contro coloro che erano monarchici. Cattura Carlo I, lo fa giudicare da tribunale popolare e lo fa mettere a morte> 19649 stato Repubblicano in quell’Inghilterra che noi oggi vediamo sotto controllo della corona. Egli poi la trasformò in una dittatura personale.
La restaurazione e il pensiero di Montesquieu
1660 restaurazione monarchica da re Giacomo, finisce la prima rivoluzione
Montesquieu sostiene seconda rivoluzione, dice che l’assassinio del re segna l’inizio del fallimento della prima rivoluzione. Egli dice che fu uno spettacolo bello vedere gli sforzi degli inglesi per stabilire la democrazia. Lui è considerato uno dei padri della democrazia moderna (scrive lo spirito delle leggi 1748), ma in questa affermazione riprende quanto detto da Lucrezio nel De Rerum Natura: chi al sicuro sulla riva vede nei flutti poco lontano naufragare una nave prova pena, ma anche sollievo per essere al sicuro. Montesquieu parla della prima rivoluzione come spettacolo assai bello ed inoltre parla di sforzi impotenti per forare la democrazia, ma come può lui trovare tutto ciò bello se era un democratico? Perché quella della prima rivoluzione era una democrazia estremista; egli sostiene che non si poteva non tornare alla monarchia costituzionale con Giacomo primo, allo stato dei fatti la sostanza cambia poco, ma cambia chi tiene le redini del potere ossia i grandi borghesi.
Visioni filosofiche sulla rivoluzione
Anche Locke e Hume giudicano negativamente la prima rivoluzione. Hegel invece avrà una visione diversa in quanto sostenitore delle rivoluzioni dal basso; egli sostiene che quando un edificio si svuota e perde senso è giusto che altre forze vadano al potere, non c’è da stupirsi di questo se si pensa che Hegel vede un’ intrinseca necessità nella storia. A differenza di Montesquieu non critica la democrazia in quanto tale, nonostante quanto tale, assiste infatti alla frammentazione della Germania dominata dal l’aristocrazia di cui è nemico, e dice che essa è peggiore anche della democrazia, dunque ogni volta che un sollevamento popolare fa passi avanti contro aristocrazia è una buona cosa per lui. Questi sono tutti differenti modi di vedere un processo rivoluzionari che, attraverso differenti gruppi ( i Diggers e i Levellers in primo piano), tentò di destituire un poter monarchico, salvo poi ricadere in esso con la figura di Cromwell, il capo del cosiddetto Nuovo modello, un esercito, che dopo aver catturato condannato a morte il Re Carlo I ed instaurato, nel 1649, uno stato Repubblicano, vi impose la sua dittatura personale, fino alla sua morte nel 1660 cui fece seguito la restaurazione monarchica da parte di Giacomo.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali correnti di pensiero durante la prima rivoluzione inglese?
- Qual è il ruolo di Cromwell nella prima rivoluzione inglese?
- Come viene vista la prima rivoluzione inglese da Montesquieu?
- Qual è la visione di Hegel riguardo alle rivoluzioni?
- Qual è il risultato finale della prima rivoluzione inglese?
Durante la prima rivoluzione inglese, si distinsero i Levellers, che sostenevano l'autosufficienza economica, e i Diggers, che rivendicavano la proprietà collettiva e criticavano il mercato. Entrambi criticavano il potere politico arbitrario e le forme di dominazione sociale.
Cromwell, leader dell'esercito e figura centrale della rivoluzione, catturò e fece giustiziare Carlo I, instaurando nel 1649 il primo stato repubblicano in Inghilterra, ma successivamente trasformò il governo in una dittatura personale.
Montesquieu considera la prima rivoluzione un "spettacolo assai bello" e critica il suo fallimento, sostenendo che l'assassinio del re segna la necessità di tornare a una monarchia costituzionale, evidenziando la transizione del potere ai grandi borghesi.
Hegel sostiene che le rivoluzioni dal basso sono giuste quando un sistema perde significato. A differenza di Montesquieu, non critica la democrazia, vedendo ogni sollevamento popolare contro l'aristocrazia come un progresso.
La prima rivoluzione inglese culmina con la restaurazione monarchica nel 1660, dopo la dittatura di Cromwell, segnando un ritorno al potere monarchico sotto Giacomo I, nonostante i tentativi di stabilire una democrazia radicale.