Concetti Chiave
- La successione dinastica degli Stuard portò a un periodo di crisi politica e sociale, culminando nelle guerre civili inglesi del 1600.
- Le tensioni religiose tra anglicani e puritani, con quest'ultimi che rifiutavano il riconoscimento del sovrano come capo della chiesa, intensificarono il conflitto tra il re e il parlamento.
- Durante il periodo della repubblica di Cromwell, l'Inghilterra viaggiò verso una forma di governo autoritaria, nonostante le aspettative di democrazia.
- Il ritorno alla monarchia con Carlo II avvenne in un clima di tensione, con il parlamento preoccupato per le possibili influenze cattoliche sul trono.
- La Glorious Revolution del 1688 segnò un cambiamento decisivo, depose Giacomo II e nominò Guglielmo d’Orange, evidenziando la crescente influenza del parlamento.
LE RIVOLUZIONI INGLESI
La successione dinastica e l'unificazione
Elisabetta morì nel 1603 senza lasciare eredi e il suo timore che la dinastia Stuard salisse al trono dopo la sua morte si avvera e così vi fu anche l’unificazione della Scozia all’Inghilterra. Due dati risultano dalla successione dei sovrani della dinastia Stuard: i primi tre regnarono per circa 25/40 anni ciascuno mentre l’ultimo, Giacomo II per soli 3 anni, e il periodo di tempo tra il 1649 e il 1660 è l’arco temporale in cui l’Inghilterra fu una repubblica e vi fu la proclamazione del Commonwealth. Il 600 in Inghilterra fu un periodo di rivoluzioni, la prima nei sette anni della guerra civile tra il parlamento e Carlo I, la seconda ci fu nel 1688 e chiude la dinastia Stuard. Mentre il 1500 fu un secolo assai florido per l’economia inglese spinta dai buoni rapporti che intercorrevano tra il parlamento e la regina Elisabetta, il 1600 si apre con una situazione di crisi che porterà alle rivoluzioni inglesi. Il cambio dinastico innanzitutto fu importante per il materializzarsi di questa crisi: il parlamento, infatti, che sin dai tempi della Magna Charta (1215) aveva sempre affiancato il re cercando di consigliarlo al meglio, aspettandosi un sovrano che garantisse la stabilità di rapporti tra la monarchia e il parlamento, si ritrova invece con due sovrani della dinastia Stuard che iniziano ad avere dei rapporti autoritari con il parlamento stesso: Giacomo I e Carlo I.
Crisi politica e religiosa
Per quel che riguarda la situazione religiosa dell’Inghilterra bisogna innanzitutto ricordare che l’Inghilterra aveva avuto, sino al 1600, una popolazione di maggioranza anglicana con piccole minoranze di cattolici; ora però che l’Inghilterra si è unificata alla Scozia vi era anche un importante minoranza di calvinisti, in Inghilterra chiamati puritani. Gli anglicani, riconoscendo come capo della loro chiesa il sovrano, erano a favore del re mentre i puritani, notevolmente polemici verso gli anglicani, tanto da considerare una consuetudine che per loro il potere politico fosse superiore a quello religioso, erano contrari a riconoscere il sovrano come capo della chiesa in quanto per loro il potere religioso era superiore a quello politico e di conseguenza si schierano contro il re e a favore del parlamento.
Tensioni sociali e guerra civile
Un altro fattore che porterà alle rivoluzioni inglese fu quello sociale: il re, durante tutta la storia inglese, era stato appoggiato dalla grande nobiltà ma, a causa del grande impulso dato da Elisabetta all’economia, ora vi erano nuove classi emergenti come i mercanti e i GENTRY, paragonabili a dei signorotti di campagna, che non aveva spazio a corte ed aspirava ad emergere a scapito della grande nobiltà che comunque veniva scelta dal re e che appoggiava indiscriminatamente qualsiasi proposta del re. Si erano già avute delle tensioni tra il parlamento e Giacomo I ma il vero artefice della guerra civile fu Carlo I, il quale decise nel 1629 di sciogliere il parlamento che non voleva sottostare alle sue direttive per ben undici anni. Questa fu però un autolimitazione in quanto il re non poteva imporre delle nuove tasse senza l’autorizzazione del parlamento: a causa della guerra con l’Irlanda il re ha bisogno di nuove tasse ma il parlamento, una volta convocato, non approva la proposta di legge del re e scatena la guerra civile.
La repubblica di Cromwell
Mentre l’Inghilterra diventava per la prima ed unica volta nella sua storia una repubblica, il panorama europeo era al contrario costellato di monarchie, mentre gli esempi di repubbliche erano davvero esigui: la Svizzera, i Paesi Bassi e la repubblica di Venezia. Cromwell, negli anni in cui l’Inghilterra è una repubblica, regna con il titolo di lord protettore ma di fatto il suo potere può essere paragonato a quello di un dittatore e governa con piglio sempre più autoritario finché definisce la figura di lord protettore ereditaria. Il parlamento si trova di fronte ad una riproposizione di una monarchia ereditaria ed il popolo, in tal modo, può essere contento o meno del governo di un lord protettore ma non può influire sulla sua ascesa al potere e deve subire tutto ciò che il re fa.
Il ritorno alla monarchia
Alla morte di Cromwell gli succede il figlio, meno abile ed intelligente, che delude le aspettative del parlamento durante il suo primo anno di regno e quindi lo stesso parlamento prende una decisione sofferte: tornare al regime monarchico. La decisione è molto sofferta in quanto il sovrano Carlo II, richiamato dal suo esilio in Francia, potrebbe approfittare del potere e condannare a morte tutti gli uccisori del padre. Il parlamento decide di accordarsi con il re per un’amnistia e, in un clima comunque teso, il governo del nuovo re procede bene finché si ripropone il timore che il successivo re d’Inghilterra fosse cattolico. La situazione non era molto favorevole al parlamento in quanto se fosse salito al trono un re cattolico tutti coloro che si erano arricchiti appropriandosi delle terre cattoliche avrebbero dovuto restituirle, perdendo così i propri mezzi di sussistenza. Il parlamento decide di stabilire una legge, il Test Act, la quale afferma che i cattolici non potevano aspirare ad occupare delle cariche pubbliche; ciò però fa sorge un problema: la figura del re rientra nelle cariche pubbliche ed è soggetta al Test Act oppure no? Buona parte del parlamento affermava che il re, non appena salito al trono doveva rinunciare alla religione cattolica oppure non doveva affatto essere cattolico, mentre per altri la figura del sovrano non è una carica pubblica e il potere non gli è dato da un organo superiore. La possibilità che il futuro re decidesse di rimanere cattolica non era molto remota perché il figlio di Carlo II, Giacomo, aveva sposato una sovrana cattolica ed era propenso a ritornare al cattolicesimo. Il parlamento si divide in due schieramenti: i Whighs (gli attuali liberali) e i Tories (gli attuali conservatori) Nel 1685, improvvisamente la spaccatura del parlamento si ricuce in quanto Giacomo fa battezzare suo figlio con rito cattolico, un segno del suo chiaro ritorno del cattolicesimo che avrebbe aperto una nuova spaccatura tra re e parlamento che sarebbe sfociata in una nuova guerra civile.
La Glorious Revolution
Il parlamento previene la nuova guerra civile con la Glorious (pacifica) Revolution, con cui il parlamento dichiara deposto Giacomo e nomina Guglielmo d’Orange, calvinista. Giacomo tenta di ribellarsi alla decisione ma, notando che i suoi sostenitori sono davvero pochi, decide di scappare in Francia.
Domande da interrogazione
- Qual è stato l'impatto della successione dinastica sulla stabilità politica in Inghilterra?
- Come si è evoluta la situazione religiosa in Inghilterra dopo l'unificazione con la Scozia?
- Quali fattori sociali hanno contribuito alla guerra civile inglese?
- In che modo Cromwell ha governato durante la repubblica inglese?
- Qual è stata la causa principale della Glorious Revolution?
La successione della dinastia Stuard, iniziata con Giacomo I, ha portato a rapporti autoritari tra il re e il parlamento, contribuendo a una crisi politica che culminò nelle rivoluzioni inglesi (testo).
Dopo l'unificazione, la popolazione anglicana si è trovata a convivere con una significativa minoranza calvinista, i puritani, che si opponevano al riconoscimento del sovrano come capo della chiesa, creando tensioni con il parlamento (testo).
L'emergere di nuove classi sociali, come i mercanti e i GENTRY, ha generato tensioni con la grande nobiltà, mentre le decisioni autoritarie di Carlo I, come lo scioglimento del parlamento, hanno innescato la guerra civile (testo).
Cromwell, come lord protettore, ha esercitato un potere autoritario, paragonabile a quello di un dittatore, e ha trasformato la figura di lord protettore in un titolo ereditario, limitando l'influenza del parlamento (testo).
La Glorious Revolution è stata innescata dalla preoccupazione del parlamento per il ritorno del cattolicesimo sotto Giacomo II, portando alla sua deposizione e all'elezione di Guglielmo d'Orange, evitando così una nuova guerra civile (testo).