Ascanio Troiani
Diritto dell’Unione europea
Schema per l’esame: I parte
Che cos’è l’Unione europea
- UE sfugge dalla descrizione di federazione e confederazione.
- Entità sui generis in continua evoluzione.
- Mercato comune (obiettivo immediato e poi strumento).
- Cittadinanza europea.
- Soggettività europea = individuo destinatario di diritti e obblighi (Diritto dell’UE).
Valori: anche le organizzazioni internazionali hanno dei valori e vi fanno leva.
Principi: è peculiare.
Corte di Giustizia: attività interpretativa della corte ed evoluzione del Diritto dell’UE grazie alla CGUE: valori e ricade principi costituzionali dell’UE + trattati istitutivi a vocazione costituzionale (costituzione? Su concetto di individuo).
- 1963: Sentenza Van Gend en Loos: UE come ordinamento giuridico di nuovo genere.
- Personalità giuridica UE con il Trattato di Lisbona = art. 27 TUE.
Alto Rappresentante esprime la posizione dell'Unione nelle organizzazioni internazionali e in seno alle conferenze internazionali.
- Stati hanno ceduto sovranità in alcune materie ma la mantengono in altre (PESC).
- Terza via: processo d’integrazione Unione Europea come processo d’integrazione.
- Consiglio d’Europa (1949): in assemblea è conclusa la Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (1950) = CEDU.
Trattati istitutivi = Atti di Diritto Primario.
(Sono considerati come Costituzioni per la CGUE).
(Per modificare i trattati istitutivi è richiesta l’unanimità).
[Art. 2] Trattati di Roma: promozione di un mercato comune, miglioramento qualità della vita.
Carattere strumentale della Comunità per il raggiungimento di fini più vasti.
- Integrazione negativa + integrazione positiva.
- 4 libertà fondamentali: libera circolazione dei lavoratori + concorrenza libero mercato.
Nella CEE il Consiglio aveva più poteri; nella CECA l’Alta Autorità ne aveva di più.
Trattato di fusione (1965) delle istituzioni.
Crisi della Sedia Vuota e Compromesso di Lussemburgo: prassi votazione all’unanimità.
Prime elezioni del Parlamento Europeo dirette (1979).
Atto unico europeo
(1986-1987): Atto Unico Europeo: votazioni a maggioranza qualificata Consiglio UE for the single market.
- Formalizzazione del Consiglio Europeo.
- Estensione competenze (Ambiente e Ricerca Scientifica) + Principio della coesione economica e sociale + CPE.
- Poteri impliciti diventano espliciti.
- Procedura di cooperazione e procedura del parere conforme del Parlamento Europeo.
1 Ascanio Troiani
Trattato di Maastricht
(1992-1993): Trattato di Maastricht: nasce Unione Europea, si affianca a tre comunità.
CEE, CE (TCE) + struttura a tre pilastri:
- I Pilastro: Metodo Comunitario delle istituzioni, PESC.
- II Pilastro: Metodo Intergovernativo riprende e rielabora la CPE, Cooperazione.
- III Pilastro: Metodo Intergovernativo nei settori della giustizia e affari interni.
- Trattato sull’Unione Europea (nasce Unione Europea), regole in via generale.
- Cittadinanza UE: status giuridico di cittadino europeo, basta essere cittadini di uno Stato membro.
- Diritto di circolare e soggiornare liberamente nel territorio Stati membri.
- Diritto per cittadini UE di votare ed essere eletti per votazioni comunali e Parlamento Europeo.
- Procedura co-decisione (più poteri al Parlamento Europeo).
- Ulteriori settori di competenza + rafforzamento di altri.
- Instaurazione dell’Unione Economica Monetaria + formalizzazione dell’Euro.
Trattato di Amsterdam
(1997-1999): Trattato di Amsterdam: Cooperazione rafforzata + comunitarizzazione III Pilastro.
Principi di legalità e democrazia + principio di trasparenza + (versione consolidata di TUE e TCE).
Trattato di Nizza
(2001-2003): Trattato di Nizza: Carta dei Diritti Fondamentali (2000).
Riflessione.
- Riforme istituzionali in vista del grande allargamento + Azioni comuni per Consiglio dell’UE e Consiglio Europeo e Cooperazione di Polizia e giudiziaria.
- Estensione del voto a maggioranza qualificata, procedura di co-decisione.
Fallimento Trattato Costituzionale
(2005-2005): Fallimento Trattato Costituzionale: ambizione costituzione europea con principi fondamentali.
- Referendum ratifica.
Trattato di Lisbona
(2007-2009): Trattato di Lisbona: riprende gran parte del Trattato Costituzionale ma elimina il termine Costituzione.
TFUE e TUE:
(ex TCE) (nuovo trattato che modifica il).
Unione Europea sostituisce e succede alla Comunità Europea (CECA è già spirata nel 2002 + CE assorbita da UE).
TUE: disposizioni generali.
TFUE = (ex TCE + ex GAI (ex III pilastro) + PESC (II pilastro).
Carta Diritti Fondamentale (Diritto Primario).
Enuncia i diritti e le libertà riconosciuti nell’Unione.
+ protocolli e dichiarazioni che incidono sui Trattati.
2 Ascanio Troiani
Politica Estera e di Sicurezza Comune: Alto Rappresentante per affari esteri e politica di sicurezza.
- Nomina politica dal Consiglio Europeo a maggioranza qualificata + guida politica estera e sicurezza Unione.
PESC mantiene metodo intergovernativo: linee strategiche del Consiglio Europeo.
III pilastro è soppresso (era già stato comunitarizzato con il Trattato di Amsterdam).
- Ampliamento delle Politiche dell’Unione Europea: Energia.
- Facoltà di recedere dall’UE.
Diritto di Petizione e Mediatore Europeo.
Sistema normativo
- Trattati Istitutivi + Carta dei Diritti Fondamentali: TUE (50 art.) e TFUE hanno lo stesso valore giuridico e sono il punto di arrivo di un lungo processo evolutivo che ha portato a integrare e modificare i Trattati Istitutivi.
Norme dei trattati sono considerate come norme costituzionali e fondamentali.
- Accordi Internazionali dell’UE (Diritto Primario perché rappresentano accordi tra gli Stati).
- Fonte non scritta di origine giurisprudenziale = Principi dell’Unione Europea.
Diritto Derivato. Sistema di fonti di diritto derivato:
- Trattati (Diritto primario) prevedono un.
- Atti normativi emanati dalle istituzioni = posizione gerarchicamente subordinata, devono rispettare i trattati o annullamento.
- UE può adottare Atti di Diritto Derivato basandosi sui Trattati (Diritto Primario) per perseguire obiettivi – presenti nelle motivazioni in un atto.
Procedura formale di revisione
Obiettivi, valori e principi dell’Unione europea
Obiettivi [art. 3 TUE]
- Obiettivi principali ma non tutti sono contenuti in una norma.
Attività giuridica: cessione sovranità tramite trattati.
Attività politica: obiettivi che derivano da documenti giuridici.
Pace e benessere dei popoli, Spazio libertà, sicurezza e giustizia, Mercato Interno (libera concorrenza), Coesione economica, sociale e territoriale e solidarietà, Sviluppo Sostenibile, UEM e obiettivi di carattere sociale.
Obiettivi testimoniano l’evoluzione del processo d’integrazione.
Obiettivi sono presenti nelle motivazioni in un atto.
Valori [art. 2 TUE]
- Stati e organizzazioni internazionali hanno dei valori.
- Unione Europea si fonda su questi valori (normalmente i valori si trovano nelle costituzioni degli Stati – UE ha una costituzione?): rispetto dignità umana, libertà, democrazia, uguaglianza, Stato di diritto, rispetto diritti umani, diritti minoranze.
Natura ideale e politica e non giuridica: (valori sono considerati essenziali).
Determinano effetti giuridici + Criteri adesione [art. 49 TUE] + sospensione diritto di voto in Consiglio + sanzioni per Stato membro per violazione dei valori [art. 7].
3 Ascanio Troiani
Principi dell’Unione europea
3. Principi sono fonti di diritto primario (conferire omogeneità ed unità al sistema e affermazione di ordinamento giuridico autonomo) - [Principi Fondamentali > Principi generali].
- Principi vincolano Istituzioni (atti di diritto derivato) e Stati membri (diritto interno).
- Hanno rango superiore rispetto ad atti normativi (annullamento) + principi sono parametri di legalità.
- Interpretazione dei trattati secondo i principi generali.
- No oggetto di revisione + sparsi nei trattati.
- Principio del primato del Diritto dell’UE, superiore ai diritti nazionali.
Giudice nazionale deve tenerne conto.
- Principi che si trovano nei trattati: principi di non discriminazione, di proporzionalità, efficacia diretta, effetto utile e equilibrio istituzionale, principio di attribuzione, principio di sussidiarietà (Lisbona).
- Origine Giurisprudenziale: interpretazione creativa della Corte di Giustizia Europea.
- Attraverso le sentenze della Corte di Giustizia.
- Principi generali ordinamento + fonte integrante delle fonti del diritto dell’UE + omogeneità.
- Principio del primato del Diritto dell’Unione Europea.
a) Principi generali di diritto relativi a ogni sistema giuridico: principi comuni desunti dagli ordinamenti degli Stati membri e recepiti nell’Ordinamento UE.
- Compatibilità con l’ordinamento dell’Unione + discrezionalità CGUE nel rilevarli.
- Es. Principio non retroattività.
b) Principi generali propri del Diritto UE: principi propri ricavati dai trattati o dalla giurisprudenza della Corte.
Solidarietà, Leale collaborazione.
c) Principi fondamentali: uguaglianza, libera circolazione, concorrenza, non discriminazione.
Principi relativi alla cittadinanza dell’UE: Principio d’uguaglianza, non discriminazione, Libera circolazione e Diritti Fondamentali.
Principi relativi al funzionamento dell’Unione Europea: principio di leale collaborazione, competenze, primato del diritto UE e effetto utile.
Principi relativi al mercato interno: libertà di circolazione, libera concorrenza, mutuo riconoscimento, non discriminazione.
Poteri e competenze
Poteri e Competenze: sono delle vere e proprie situazioni di fatto che può esercitare l’UE.
1. Poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario.
2. Competenze: Trattato di Lisbona ripartisce le competenze in tre categorie secondo l’[Art. 2 TFUE]:
- Le istituzioni esercitano le loro competenze in base al Principio di attribuzione: competenze previste dai trattati.
- Trasferimento da parte degli Stati del loro potere sovrano = accordi internazionali cessione sovranità.
- Qualsiasi competenza non attribuita all’Unione Europea resta agli Stati Membri.
- Processo d’integrazione europea è stato testimoniato dall’aumento delle competenze dell’Unione.
Competenze esclusive dell’Unione europea
A) Competenze Esclusive dell’Unione Europea: [art. 2.1 e art. 3 TFUE].
L’Unione Europea è l’unico soggetto che può prendere degli atti vincolanti (Poteri Esclusivi) mentre agli Stati membri è proibito legiferare in queste materie, Stati membri legiferano solo per adottare atti interni per dare esecuzione e se autorizzati dall’UE.
- Unione Doganale.
- Regole di concorrenza mercato interno.
- Politica Monetaria Stati euro.
- Conservazione risorse Biologiche del mare.
- Politica Commerciale Comune.
4 Ascanio Troiani
Competenze concorrenti con gli Stati membri
B) Competenze concorrenti con gli Stati membri: [art. 2.2 e art. 4 TFUE].
- Principio di Sussidiarietà: ripartire le competenze concorrenti tra Unione Europea e Stati membri.
- Stati membri possono intervenire solo se non è già intervenuta l’Unione Europea o se questa ha cessato di esercitare la sua funzione.
- Competenza UE copre solo elementi disciplinati dall’atto e non tutto il settore.
- Stati intervengono solo se UE ha deciso di intervenire o di non farlo.
- Ambiente.
- Politica Sociale.
- Trasporti.
- Energia.
- Spazio di libertà, sicurezza e giustizia.
Competenze parallele
Competenze parallele: [art. 4 TFUE].
Ricerca e Sviluppo tecnologico, Cooperazione allo sviluppo e aiuti umanitari. Unione Europea conduce una politica autonoma senza impedire agli Stati membri di esercitare le loro competenze.
Competenze complementari di sostegno, coordinamento e completamento
C) Competenze complementari di sostegno, coordinamento e completamento:
- Competenza degli Stati membri dove l’UE può intervenire, può completare azione di uno Stato membro.
- Sono materie che appartengono alla competenza degli Stati membri ma per le quali l’Unione Europea può apportare un valore aggiunto attraverso uno specifico sostegno e assistenza alla loro azione, senza sostituirsi alla loro competenza.
- Salute umana, Industria, Cultura, Turismo, Istruzione.
Competenze esclusive degli Stati membri sono residuali = es. Difesa.
[art. 5.2 TUE]: Clausola di flessibilità [art. 352 TFUE] tempera il principio di attribuzione:
- Consente all’Unione Europea di adottare le disposizioni necessarie per realizzare uno degli scopi istituzionali (es. se il trattato non ha previsto poteri o insufficienti).
- Sviluppo competenze dell’Unione Europea in settori originariamente non contemplati (es. Politica Ambientale).
- Sopperire alle lacune del sistema.
Accordi Internazionali: Unione Europea ha competenza esclusiva per la conclusione di accordi internazionali.
- Solo se è previsto in un atto legislativo che l’UE ha competenza di stabilire accordi internazionali in una materia.
5 Ascanio Troiani
Principi guida all’interno del TUE
1. Principio di attribuzione: è un principio previsto all’interno dei trattati [art. 5.1-2].
L’Unione Europea ha competenza in una materia solo se ciò è previsto dai trattati.
Esistono due eccezioni:
i. Clausola di flessibilità: [art. 352 TFUE]:
- Consente all’UE di dotarsi di poteri ulteriori quando ritenuto necessario per perseguire obiettivi.
- Esercizio di competenze sussidiarie per necessità funzionale = estendere competenze oltre quanto previsto dai trattati per raggiungere determinati obiettivi.
- Proposta Commissione approvazione PE e Unanimità Consiglio dell’UE: ovviano alla lacuna e quindi non è necessario una revisione dei trattati.
Es. Politica ambientale fine anni 80.
ii. Teoria dei poteri impliciti: interpretazione creativa del diritto UE, riconoscere più poteri all’UE.
- Possibilità di ricorrere all’Unione Europea poteri non espressamente conferiti dai Trattati ma ritenuti indispensabili per esercizio efficace competenze già attribuite, funzionali per espletamento dei compiti affidati alle istituzioni.
Preoccupazione degli Stati membri per mancanza di criteri generali per regolare esercizio delle competenze della Comunità =
Criteri che regolamentano l’esercizio delle competenze ai vari livelli:
2. Principio di Sussidiarietà: principio costituzionale = [art. 5.3 TUE]: Principio fondamentale sancito nei trattati che regola ripartizione dell’esercizio delle competenze fra UE e Stati membri nei settori di competenza concorrente.
- Non esiste alle origini e inizialmente era settoriale, viene costituzionalizzato con l’Atto Unico Europeo con la Politica Ambientale.
- Trattato di Lisbona: art. 5.3 TUE: limite all’ampliamento delle competenze dell’Unione Europea.
L’Unione interviene soltanto se e in quanto gli obiettivi dell’azione prevista non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri ma possono essere conseguiti meglio a livello dell’Unione.
Duplice condizione per l’esercizio delle competenze da parte dell’Unione Europea:
- UE deve dimostrare che la sua azione realizzi meglio le finalità perseguite.
- Stati membri non sono in grado di farlo al loro livello, regionale e locale.
- Si applica solo materie competenza concorrente (!).
- L’Unione Europea deve giustificare l’intervento in materie di competenza concorrente e dimostrare di farlo in modo più appropriato = competenza primaria degli Stati membri = è la regola.
- Chiave riduttiva e restrittiva dell’Azione dell’UE limita competenze UE (ma anche Sviluppo se giustificato).
- Criterio di necessità: riguarda solo alcuni aspetti della materia per cui l’azione UE è ritenuta necessaria.
6 Ascanio Troiani
Meccanismo di controllo
1) Ricorso alla Corte di Giustizia ex post: rispetto principio sussidiarietà e quindi molta prudenza. Trattato.
2) Controllo ex ante dei Parlamenti Nazionali: di Lisbona.
- Ogni proposta della Commissione deve essere motivata riguardo al principio di sussidiarietà + proporzionalità.
- Parlamento Nazionale: Parere motivato sul mancato rispetto del principio di sussidiarietà = contiene le ragioni per le quali il Parlamento Nazionale ritiene che quel progetto non sia conforme.
Ogni progetto legislativo e risoluzione deve essere trasmessa ai Parlamenti Nazionali degli Stati membri nello stesso momento in cui è inviato ai legislatori UE (Parlamento e Consiglio dell’UE), se somma dei voti contrari dei parlamenti raggiunge 1/3 Commissione deve riesaminare la proposta.
- Commissione può ripresentare la stessa proposta ma deve motivare perché la ripresenta.
3) Impugnazione ex post di uno Stato membro – violazione del principio di sussidiarietà: Ricorso alla Corte di Giustizia: controllo di sussidiarietà e interpretazione.
Principio di proporzionalità
3. Principio di Proporzionalità: [art. 5.4].
- Origine giurisprudenziale = introdotto in seguito all’attività interpretativa della Corte di Giustizia.
- Poi codificato nell’[Art. 5.4 TUE] = Il contenuto e la forma dell’azione dell’Unione Europea si limitano a quanto necessario per il conseguimento degli obiettivi dei Trattati.
- Concerne tutte le azioni dell’UE, non devono eccedere quanto congruo e necessario per il raggiungimento del fine prefissato.
- Scelta del tipo di atto da adottare deve rispondere al Principio di Proporzionalità: scegliere mezzo che lascia maggiore libertà agli Stati e ai singoli senza avere un eccesso di regolamentazione.
Es. Preferire una direttiva (è meno invasiva) a un regolamento.
Impone alle Istituzioni di non andare al di là di quanto necessario: l’atto non deve essere esageratamente no invasivo e deve limitarsi allo stretto necessario per arrivare a quell’obiettivo.
Corte di Giustizia verifica l’applicazione del principio di proporzionalità: controllo ex post su un atto già
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