Concetti Chiave
- Schelling supera la dicotomia tra soggetto e oggetto, vedendo la natura come un'espressione dell'infinito e parte dell'assoluto.
- L'assoluto di Schelling è un concetto dinamico in cui tutto è pensiero, contrariamente all'assoluto statico di Hegel.
- La natura è considerata una fase inconscia dell'assoluto, che si sviluppa gradualmente verso una consapevolezza spirituale.
- Questo sviluppo della natura avviene attraverso diverse forme, dall'inanimato all'uomo, rappresentante dell'intelligenza consapevole.
- Schelling sottolinea che anche la pietra, in potenza, contiene un aspetto spirituale, evidenziando la continuità tra natura e spirito.
Schelling e la natura come espressione dell'infinito
Schelling va oltre il pensiero di Fichte eliminando la contrapposizione tra soggetto e oggetto. Se Fichte e Hegel affermavano la priorità dello spirito sulla natura, schelling tende a vedere nella natura l'espressione della stesso infinito. Egli afferma che esiste soltanto l'assoluto e l'io (spirito) e il non io (natura) ne sono parte. La natura, materia brutta secondo Fichte, è concepita da Schelling come produttività infinita, viva, animata, feconda, unità vivente che si manifesta con forze dinamiche.
Qual è il rapporto tra l'assoluto e l'eliminazione dei limiti?
Mentre lo spirito è comunque parte dell'infinito, poiché manifesta in sé i suoi caratteri originali (natura) e si presenta come libertà originaria. Schelling elimina il limite posto dalla realtà e afferma che TUTTO è pensiero. TUTTO è assoluto. Un assoluto statico, diverso da quello di Hegel.
La natura e lo sviluppo verso lo spirito
Schelling afferma che la natura (fase inconscia), assoluto che non sa di essere tale, e lo spirito (fase conscia) sono parti dell'assoluto: provengono da una stessa realtà e quindi sono aspetti del 'tutto'.
Anche se la natura è definita come fase inconscia, essa possiede uno sviluppo che procede verso lo spirito poiché si esprime in una moltitudine di forme diverse: dalla natura inanimata e non intelligente, per gradi, a esseri con una struttura più complessa e intelligente, fino ad arrivare all'uomo, spirito, intelligenza consapevole di sé.
Dunque vale l'esempio: la pietra è già spirito in potenza e noi siamo ancora natura.
Domande da interrogazione
- Qual è la visione di Schelling sulla relazione tra natura e spirito?
- Come Schelling definisce l'assoluto rispetto alla realtà?
- In che modo la natura si sviluppa verso lo spirito secondo Schelling?
Schelling supera la contrapposizione tra soggetto e oggetto, vedendo nella natura l'espressione dell'infinito, in cui sia lo spirito che il non io (natura) sono parti dell'assoluto.
Schelling afferma che l'assoluto è TUTTO e che tutto è pensiero, eliminando i limiti imposti dalla realtà e proponendo un assoluto statico, in contrasto con la visione di Hegel.
La natura, pur essendo una fase inconscia, evolve verso lo spirito attraverso una varietà di forme, culminando nell'uomo, che rappresenta l'intelligenza consapevole di sé.