Concetti Chiave
- Il referendum del 2 giugno 1946 segnò la prima volta in cui il popolo italiano si pronunciò democraticamente su monarchia e repubblica.
- Con oltre dodici milioni di voti, la scelta repubblicana superò di poco quella monarchica, segnando una rottura con il passato.
- L'Assemblea costituente emerse da un confronto tra la Democrazia cristiana e i partiti comunista e socialista, con un ruolo complementare delle forze liberali.
- La Costituzione italiana fu il risultato di un compromesso politico, approvato con un ampio consenso nell'Assemblea costituente.
- Il testo della nuova Costituzione fu promulgato il 27 dicembre 1947 e entrò in vigore il 1° gennaio 1948.
Il referendum del 1946
Il 2 giugno del 1946, il popolo italiano, per la prima volta nella sua storia, fu messo in condizioni di pronunciarsi democraticamente sui massimi problemi della vita politica del Paese. Esso fu chiamato alle urne per dare un duplice voto: per il referendum istituzionale, cioè per scegliere tra monarchia e repubblica) e per l’elezione dei deputati all’Assemblea costituente, la quale sarebbe poi stata incaricata di elaborare una nuova Costituzione. Il diritto di voto fu riconosciuto, anche qui per la prima volta, a tutti i cittadini italiani, uomini e donne (suffragio universale).
La scelta repubblicana
Quanto al referendum istituzionale, la scelta repubblicana prevalse di poco su quella monarchica: per la repubblica si espressero oltre dodici milioni di elettori, contro i quasi undici milioni per la monarchia. Fu una scelta di grande importanza, poiché non si trattava solo di stabilire se avere un re o un Presidente della Repubblica. Era in gioco la continuità con il regime precedente. Con l’abolizione della monarchia, che era il segno più visibile e rappresentativo della vecchia costituzione (lo Statuto albertino), si operò una rottura a favore di un regime integralmente nuovo.
La composizione politica
Quanto, invece, alla composizione dell’Assemblea costituente emersa dalle elezioni, il quadro politico della nuova Italia vedeva due schieramenti maggiori a confronto: la Democrazia cristiana da un lato, i Partiti comunista e socialista dall’altro; le forze liberali, con un ruolo complementare. Tra queste forze si stipulò il patto che diede luogo alla Costituzione. La Costituzione non nacque quindi dall’imposizione di una forza sulle altre. Essa fu invece una sorta di contratto politico in cui ciascuna parte riuscì a ottenere qualcosa, rinunciando ad altro. Per questo, già dai tempi dell’Assemblea costituente, si parlò di compromesso costituzionale. Il compromesso fu la condizione dell’approvazione unitaria della Costituzione: nel voto finale all’Assemblea costituente, si contarono 453 favorevoli e solo 62 contrari (per lo più gli esponenti della destra legati al regime precedente). Il testo approvato dalla Costituente fu promulgato il 27 dicembre del 1947 ed entrò in vigore il 1° gennaio 1948.
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'importanza del referendum del 1946 per la democrazia italiana?
- Qual è stato l'esito del referendum istituzionale e cosa ha comportato?
- Come è stata elaborata la Costituzione italiana e quale ruolo ha avuto il compromesso politico?
Il referendum del 1946 ha rappresentato la prima volta in cui il popolo italiano ha potuto esprimere democraticamente la propria opinione su questioni fondamentali, come la scelta tra monarchia e repubblica, e ha segnato l'introduzione del suffragio universale per tutti i cittadini, uomini e donne.
La scelta repubblicana ha prevalso di poco, con oltre dodici milioni di voti a favore della repubblica contro quasi undici milioni per la monarchia. Questo ha segnato una rottura con il regime precedente e l'abolizione della monarchia, rappresentando un passo verso un nuovo regime politico.
La Costituzione italiana è stata il risultato di un compromesso tra le diverse forze politiche, in particolare tra la Democrazia cristiana e i partiti comunista e socialista. Questo accordo ha permesso l'approvazione unitaria della Costituzione, con 453 voti favorevoli e solo 62 contrari, e ha portato alla promulgazione del testo il 27 dicembre 1947.