Concetti Chiave
- Maire Vigueur analizza le opere di Rolandino Passaggeri per discutere la selezione dei dirigenti comunali e il ruolo del popolo nel governo.
- Secondo Passaggeri, le sole categorie in grado di resistere alla corruzione del potere sono i religiosi e i notai, grazie alle loro virtù professionali.
- Vigueur sostiene che una maggiore frequenza di alternanza delle cariche porta a una democratizzazione del potere, coinvolgendo più cittadini nella governance.
- Il sistema del sorteggio è considerato da Vigueur più democratico rispetto alla cooptazione, che porta a una chiusura oligarchica nel governo.
- Esempi storici di Siena e Pisa illustrano come i sistemi di selezione possano variare, influenzando la democratizzazione del potere locale.
Selezione dei dirigenti comunali
Per affrontare la questione della selezione dei dirigenti comunali Maire Vigueur prende in esame due opere precedenti: il Tresor e lo Statuto dei cambiatori di moneta (1245) di Rolandino Passaggeri, ideologo bolognese del movimento popolare, in cui attribuisce al popolo capacità di governo superiori agli altri per una serie di motivi. Il potere in quanto tale a seguito del peccato originale è malvagio e possono resistere alla sua tentazione solamente alcune categorie di persone, cioè i religiosi (che in quanto destinati alla salvezza non subiscono la tara del peccato originale) e coloro che possiedono “verità e fede”; essendo Rolandino un notaio e scrivendo uno Statuto dei cambiatori, è facilmente comprensibile come mai, a suo avviso, siano proprio i notai e i cambiatori a possedere verità e fede. Queste categorie, a suo avviso, possono amministrare la città meglio di altre perché possono basare il proprio agire (che prevede la gestione di grandi quantità di denaro) sulle virtù sviluppate grazie al mestiere che fanno, che gli permette di resistere alle tentazioni del denaro.
Democratizzazione del potere
Secondo Maire Vigueur, laddove le cariche si alternano con una frequenza maggiore (ogni sei mesi o ogni anno), e laddove quest’alternanza riesce a rimanere più a lungo, c’è una maggiore democratizzazione del potere: è intuitivo, dal momento che l’alternanza prevede che più persone rivestano determinate cariche. Inoltre, dove viene instaurato e sopravvive il sistema del sorteggio, vige un sistema maggiormente democratico, laddove invece prevale la cooptazione il sistema tende alla chiusura oligarchica. Come esempi, Maire Vigueur porta Siena e Pisa: a Pisa (studiata da Alma Poloni) la carica degli anziani non funzionava automaticamente con l’uno o l’altro sistema, ma ogni due mesi veniva deciso se agire per sorteggio o per cooptazione, stesso discorso vale per Siena (studiata da Mario Ascheri).
Bibliografia
Bibliografia:
Progetti di trasformazione della società nei regimi di Popolo, Jean-Claude Marie Vigueur
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dei notai e dei cambiatori nella selezione dei dirigenti comunali secondo Rolandino Passaggeri?
- Come influisce l'alternanza delle cariche sulla democratizzazione del potere?
- Qual è la differenza tra i sistemi di sorteggio e cooptazione nella gestione del potere?
Secondo Rolandino Passaggeri, i notai e i cambiatori possiedono "verità e fede" e, grazie alle virtù sviluppate attraverso il loro mestiere, sono in grado di amministrare la città meglio di altre categorie, resistendo alle tentazioni del denaro.
Maire Vigueur sostiene che una maggiore frequenza di alternanza delle cariche, come ogni sei mesi o ogni anno, porta a una maggiore democratizzazione del potere, poiché consente a più persone di rivestire determinate cariche.
Vigueur evidenzia che il sistema del sorteggio promuove una maggiore democraticità, mentre la cooptazione tende a creare una chiusura oligarchica, come dimostrato nei casi di Siena e Pisa, dove si alternavano i due sistemi.