Concetti Chiave
- L'Europa nell'Alto Medioevo è caratterizzata dalla divisione tra cristiani e musulmani, con la presenza musulmana in Spagna e Sicilia.
- Il potere del pontefice, considerato superiore a tutti i sovrani, richiede che i re europei si sottomettano a lui per questioni politiche e religiose.
- La struttura feudale determina una piramide sociale complessa, con signori, vassalli e servi, creando legami di dipendenza e protezione.
- Le incursioni normanne iniziano nel 840, portando devastazioni e portando le città a fortificarsi e a sviluppare castelli per la difesa.
- I vescovi assumono un ruolo importante nel governo locale, combinando funzioni spirituali e temporali, influenzando la vita politica e sociale.
Indice
L'Europa nell'Alto Medioevo
L'Europa dopo anno 1000, nell'Alto Medioevo.
Medioevo: 476 - 1492.
Alto e Basso Medioevo, divisi circa anno 1000.
Intorno all'anno 1000 nel Bacino Mediterraneo: cristiani e musulmani.
In Spagna e Sicilia ci sono i musulmani.
Rimane una parte dell’impero romano: il Sacro Romano Impero Germanico.
Il potere del pontefice
Lo Stato della chiesa riconosce il vescovo di Roma come superiore a tutti i re, vescovi e sovrani.
Pontefice ha un potere superiore perché viene da Dio e il potere politico è subordinato. I sovrani europei dovrebbero aiutare il pontefice e sottoporsi a lui.
La dinastia capetingia e i Normanni
In Francia c’è la dinastia capetingia, con Ugo Capeto, che governa la zona intorno a Parigi. Il resto è governato da signorie locali.
In Inghilterra ci sono i Vichinghi, i Normanni.
Le guerre di Carlo Magno
Il periodo di Carlo Magno è pieno di guerre. Più di 30 anni di campagne militari.
Il mantenimento del cavallo e dell'armatura costa. La guerra necessitava di molte risorse.
Infatti non c'era un esercito enorme, 2000 3000 persone potevano permettersi le cose. Di questi, poche centinaia erano ricchi aristocratici.
Era un lavoro costoso e pericoloso e in cambio ricevevano il beneficio: terre.
Il feudo che veniva concesso era revocabile e non ereditario.
La struttura feudale
Piramide sociale, il signore ha delle persone fidate, i vassalli, che a loro volta possono avere dei vavassori. Si creano quindi dei gradini sociali.
I missi Dominici devono controllare che i comites non prendano troppo potere e che svolgano i loro compiti correttamente.
Anche gli uomini di chiesa vengono inseriti in questa organizzazione.
La nobiltà ereditaria
Col tempo alcuni terreni non vengono restituiti al signore e inizieranno a passare da padre a figlio. La stessa cosa succederà con i titoli.
Nasce la nobiltà: il figlio di un marchese è un marchese ecc. Ora non dipende più dalle capacità delle persone ma diventano cariche ereditarie.
Le proprietà terriere
Le proprietà in campagna erano di 30000 o 40000 ettari ma non erano continue, spesso dispersi in territori più grandi. Questi territori erano suddivisi in unità più piccole chiamate villae o curtes.
Una grande abbazia poteva contenere 30 o 40 ville. I potenti (feudatari) si trovano in campagna a controllare i servi. Il lavoro dei servi apparteneva al signore, così come la vita stessa di queste persone.
La vita dei servi
Alla base della piramide ci sono i lavoratori, che sarebbero i servi che lavorano la terra. Alla cima invece ci sono i bellatores, gli uomini della guerra, nobili.
Gli uomini liberi devono pagare dei canoni in grano o altri prodotti.
Corvées, il lavoro obbligatorio, era l'obbligo di lavorare gratuitamente (sia servi che i liberi) soprattutto durante alcuni periodi dell'anno es. Mietitura o trebbiatura.
I proprietari dovevano però proteggere e nutrire i servi, per esempio in caso di guerra dovevano ospitare i sottoposti dentro le loro mura e in caso di carestia dovevano sfamarli.
Il bisogno alimentare di una famiglia media è 5 kg al giorno, 18 quintali all'anno. Quindi devono disporre di circa 14 ettari di terra. Di solito ne avevano meno di 10, quindi molto al di sotto delle razioni alimentari necessarie. Una parte del grande bisogna metterlo da parte per poter seminare l'anno dopo.
Pescavano e cacciavano per produrre il resto.
Le incursioni normanne
Da 840 normanni iniziano a preoccupare l'Europa, fanno attacchi sistematici. Devastano monasteri e città italiane e tedesche ma non riescono a bloccarli. Le città aumentano le difese e in campagna sorgono castelli.
911 vengono autorizzati a stabilirsi perché non riescono a fermarli, diventano vassalli del re di Francia. Sono bravi in guerra, si mettono al servizio di chi li paga.
936 vengono sconfitti sul Fiume Lech da Ottone.
Le città fortificate
Si riparano tutti nei castelli. Le città sono piccole e fortificate. All'interno vengono svolte funzioni politiche, economiche e amministrative. Non sono più centro commerciale, ci sono meno artigiani, non circolano denaro e merci. Le città perdono importanza ma sopravvivono perché rimangono i vescovi, è centro vescovile.
Il ruolo dei vescovi
I vescovi hanno funzione (simbolo: bastone ricurvo chiamato pastorale) di guidare i fedeli, dovrebbe occuparsi di questioni spirituali, non temporali.
Ottone I crea la figura dei vescovi-conti: non potendo avere figli legittimi, i possedimenti che il sovrano dona, alla loro morte tornano al sovrano.
Il potere dei signori feudali
Ormai le persone non seguono le leggi del sovrano, che è Iontano, ma quelle dei signori feudali, che controllano la loro vita.
Si è perso il concetto di comites, i signori feudali non rappresentano più il sovrano.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo del pontefice nell'Alto Medioevo?
- Come si struttura la società feudale?
- Qual è l'importanza della nobiltà ereditaria nel Medioevo?
- Quali erano le condizioni di vita dei servi?
- Come influenzarono le incursioni normanne l'Europa?
Il pontefice è considerato superiore a tutti i re e sovrani, poiché il suo potere deriva da Dio, e i sovrani europei dovrebbero aiutarlo e sottoporsi a lui.
La società feudale è organizzata in una piramide sociale, con il signore al vertice, seguito dai vassalli e dai vavassori, creando diversi gradini sociali.
Con il tempo, i terreni e i titoli iniziano a passare da padre a figlio, dando origine alla nobiltà ereditaria, dove le cariche non dipendono più dalle capacità individuali.
I servi lavoravano la terra e dovevano affrontare obblighi come le corvées, ma i proprietari erano tenuti a proteggerli e nutrirli, specialmente in caso di guerra o carestia.
Le incursioni normanne, iniziate nel 840, causarono devastazioni in monasteri e città, portando alla costruzione di castelli e all'aumento delle difese nelle città, che divennero fortificate.