La Scapigliatura
Ci troviamo nell’apertura della seconda rivoluzione industriale, dopo l’Unità.
La Scapigliatura è una corrente letteraria nata in Italia nel 1863, in Lombardia e in Piemonte, dopo l’Unità.
I punti caratterizzanti sono:
- Il ribellismo giovanile, ovvero una forma sregolata e maledetta, perché vengono assunte delle opposizioni estreme;
- La protesta antiborghese e anticonformista;
- Il rifiuto del Romanticismo sentimentale.
La Scapigliatura, in parole povere, indica la vita senza regole e libera dei giovani e poveri artisti.
Il principale rappresentante di questo movimento è Emilio Praga con l’opera Penombre.
Gli Scapigliati: per quale motivo si ribellano?
Principalmente, gli Scapigliati non si riconoscono nell’Italia dominata dai banchieri e dai commercianti, non accettano parametri stilistici già imposti come quello di Alessandro Manzoni e proprio per questo, dal punto di vista poetico, scelgono uno stile sperimentale, espressionistico, grottesco e a volte anche macabro, che di frequente indaga l’orrido e il fantastico.
Gli Scapigliati oscillano fra motivi come il senso del mistero e dell’ignoto, la corruzione della vita moderna, la mancanza di ideali, la folla cittadina, il lavoro dei campi.
Il Naturalismo francese
Il termine Naturalismo compare per la prima volta in un saggio di Hippolyte Taine.
Questo fenomeno letterario scende più nel profondo della letteratura, ovvero cerca l’individuazione della causa dei fenomeni e l’osservazione della realtà anche nei suoi aspetti più sgradevoli.
Gli individui, secondo il Naturalismo francese, sono dettati da tre punti:
- Le leggi della razza e dell’ereditarietà;
- L’ambiente sociale;
- Il momento storico.
In Francia prevale l’ideologia positivista e dipende dal contesto sociale e familiare.
Il Naturalismo nasce come movimento letterario fra il 1865 e il 1870.
Un testimone scritto di questo movimento è Germinie Lacerteux, volto a descrivere un “caso clinico” in cui una ragazza dalla doppia personalità avrà un atteggiamento impeccabile al lavoro, ma un atteggiamento corrotto durante la notte.
L’esponente principale del Naturalismo
L’esponente principale di questo movimento sono i fratelli Goncourt insieme a Zola.
Egli, dopo aver studiato approfonditamente i libri di Darwin e altri scritti scientifici, elabora una prefazione importante, la quale sarà il documento per eccellenza del Naturalismo.
La Scapigliatura
Ci troviamo nell’apertura della seconda rivoluzione industriale, dopo l’Unità. La Scapigliatura è una corrente letteraria nata in Italia nel 1863, in Lombardia e in Piemonte, dopo l’Unità. I punti caratterizzanti sono:
- Il ribellismo giovanile, ovvero una forma sregolata e maledetta, perché vengono assunte delle opposizioni estreme.
- La protesta antiborghese e anticonformista.
- Il rifiuto del Romanticismo sentimentale.
La Scapigliatura, in parole povere, indica la vita senza regole e libera dei giovani e poveri artisti. Il principale rappresentante di questo movimento è Emilio Praga con l’opera Penombre.
Gli Scapigliati: per quale motivo si ribellano?
Principalmente, gli Scapigliati non si riconoscono nell’Italia dominata dai banchieri e dai commercianti, non accettano parametri stilistici già imposti come quello di Alessandro Manzoni e proprio per questo, dal punto di vista poetico, scelgono uno stile sperimentale, espressionistico, grottesco e a volte anche macabro, che di frequente indaga l’orrido e il fantastico. Gli Scapigliati oscillano fra motivi come il senso del mistero e dell’ignoto, la corruzione della vita moderna, la mancanza di ideali, la folla cittadina, il lavoro dei campi.
Il Naturalismo francese
Il termine Naturalismo compare per la prima volta in un saggio di Hippolyte Taine. Questo fenomeno letterario scende più nel profondo della letteratura, ovvero cerca l’individuazione della causa dei fenomeni e l’osservazione della realtà anche nei suoi aspetti più sgradevoli. Gli individui, secondo il Naturalismo francese, sono dettati da tre punti: le leggi della razza e dell’ereditarietà, l’ambiente sociale e il momento storico; in Francia prevale l’ideologia positivista e dipende dal contesto sociale e familiare.
Il Naturalismo nasce come movimento letterario fra il 1865 e il 1870. Un testimone scritto di questo movimento è Germinie Lacerteux, volto a descrivere un “caso clinico” in cui una ragazza dalla doppia personalità avrà un atteggiamento impeccabile al lavoro, ma un atteggiamento corrotto durante la notte.
L’esponente principale del Naturalismo
Gli esponenti principali di questo movimento sono i fratelli Goncourt insieme a Zola. Egli, dopo aver studiato approfonditamente i libri di Darwin e altri scritti scientifici, elabora una prefazione importante, la quale sarà il documento per eccellenza del Naturalismo.
I canoni e l’ideologia della poetica naturalista
L’ideologia del Naturalismo nasce dal determinismo: azione determinata dall’indole; questa idea l’aveva portata il Positivismo.
Zola non è l’unico dei tanti scrittori Naturalisti che aveva voglia di discutere riguardo tematiche forti: un gruppo di Naturalisti era solito incontrarsi a Parigi, per poi successivamente spostarsi nella grande casa di campagna di Zola a Medan. Questo gruppo di poeti aveva, in sostanza, lo stesso pensiero riguardo i canoni della poesia Naturalistica:
- L’anticlassico e l’antiromantico, perché ormai la letteratura deve basarsi su fatti scientifici e concreti e non fantastici e immaginari; rifiuta cioè la fantasia.
- Narrazione delle tematiche attraverso criteri scientifici basati sullo sperimentalismo.
- Il narratore diventa da onnisciente a tecnico, ovvero è distaccato da ciò che descrive.
- La manifestazione dell’impersonalità dell’arte, perché ormai la scienza predomina.
- Il primato del romanzo che, unico fra i generi letterari, può seguire rigorosamente un metodo scientifico e dunque collaborare a creare la moderna società naturalistica.
Il Naturalismo pone molta importanza sul contenuto anziché sulla forma: il campo di osservazione sarà del ceto medio-alto, ma questo non darà meno luce al ceto basso, anch’esso ben esaminato: la rappresentazione dei ceti popolari, per esempio, dei cittadini di Zola.
Il linguaggio ovviamente si adatta alla materia trattata, utilizzando un registro basso e quotidiano, in cui si fa spesso ricorso al parlato, a termini gergali e ai dialetti.