Concetti Chiave
- “Il pino” è un componimento composto da quattro ottave con uno schema metrico e ritmico regolare, parte della raccolta “Resine” pubblicata nel 1911.
- Il pino “rachitico” simboleggia il poeta Sbarbaro, che riesce a resistere in un ambiente ostile e si adatta alle difficoltà senza lamentarsi.
- La terra natale è descritta con realismo come un luogo inospitale, influenzando anche autori successivi come Eugenio Montale.
- Il componimento presenta una grande allegoria universale, rappresentando le sofferenze dell'epoca contemporanea e la violenza del mondo.
- L'autore esprime scetticismo riguardo alla fiducia negli altri, suggerendo che affidarsi ai simili porta sempre a delusioni.
Il componimento “Il pino” presenta quattro ottave di settenari ed endecasillabi con lo stesso schema metrico e ritmico che vede: zazabCcb. Rappresenta inoltre parte della raccolta “Resine”, raccolta pubblicata nel 1911, anche se si pensa che la stesura di questa poesia risalga al 1907 come presentazione emblematica della sua poetica, infatti venne posta ad introduzione della raccolta.
Simbolismo del pino e del poeta
Il pino a cui si fa riferimento nel titolo rappresenta il protagonista del componimento, è un pino “rachitico” che sorge in un’atmosfera tipicamente ligure caratterizzato da un ambiente secco e povero di elementi naturali, come spesso avviene nello sfondo della sua poetica. Inoltre, il pino incarna simbolicamente la figura di Sbarbaro, che è riuscito nella sua impresa di poeta a resistere in un mondo ostile, adattandosi e accontentandosi delle poche cose che la vita gli concedeva, senza mai lamentarsi, neanche nei momenti più bui.
Visione realista della terra natale
Come infatti il pino ha saputo resistere, imponendo nella profondità del terreno le sue grosse radici per resistere alla violenza del vento, allo stesso modo il poeta ha saputo ambientarsi e resistere nell’ostilità del proprio mondo. La terra natale dell’autore viene vista dunque con occhio realista, non è un locus amoenus bensì un luogo inospitale con “rovi sassi e mota”, verso dieci, “spelata schiena”, verso sei, così secca che “si sgretola”, verso otto, probabilmente questa visione di una terra in cui “anche la goccia lesina” ispirò autori futuri come ad esempio Eugenio Montale, anche lui di origini ligure, però di dodici anni più giovane.
Allegoria universale e contemporanea
In realtà però in questa grande allegoria è facile riscontrare una matrice di riferimento universale, il poeta infatti non è il solo a potersi immedesimare nella figura del pino, il mondo ostile infatti non è solo quello ligure, bensì l’intera epoca contemporanea, in cui le sofferenze sono così persistenti e affannose da portare l’uomo a considerare la morte come preferibile alla vita. Il vento allora diventa allegoria di questa violenza, mentre il “torrentaccio torbido e furibondo” simboleggia la malvagità nella sua forma più assoluta, che in questo caso assiste allo sforzo del pino di non cadere con la bora e anzi, sembra pure godere di questa sua condizione. Allo stesso modo, è come se l’autore sostenesse una generale cattiverai dell’uomo, dunque fare affidamento sui propri simili si rivela per lui sempre una delusione, quindi non bisogna fidarsi neanche di coloro che ci stanno più vicino.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato simbolico del pino nel componimento "Il pino"?
- Come viene descritta la terra natale dell'autore nel testo?
- Qual è l'allegoria universale presente nel componimento?
- Qual è il ruolo del vento e del "torrentaccio torbido e furibondo" nel componimento?
Il pino rappresenta il protagonista del componimento e simboleggia il poeta Sbarbaro, che ha saputo resistere in un mondo ostile, adattandosi e accontentandosi delle poche cose che la vita gli offre, senza lamentarsi.
La terra natale è vista con uno sguardo realista, non come un luogo idilliaco, ma come un ambiente inospitale caratterizzato da "rovi sassi e mota", evidenziando la difficoltà della vita in Liguria.
L'allegoria del pino si estende oltre il contesto ligure, rappresentando la condizione umana contemporanea, in cui le sofferenze spingono l'uomo a considerare la morte come una scelta preferibile alla vita.
Il vento simboleggia la violenza del mondo, mentre il "torrentaccio" rappresenta la malvagità assoluta, entrambi assistono allo sforzo del pino di resistere, riflettendo la cattiveria dell'uomo e la delusione nel fare affidamento sui simili.