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Concetti Chiave

  • Il liquido interstiziale è essenziale per la funzione cellulare, fornendo nutrienti e ossigeno e rimuovendo i cataboliti negli organismi superiori.
  • Il sangue, composto da plasma e cellule ematiche, svolge funzioni vitali come il trasporto di gas respiratori, ormoni e la regolazione termica.
  • I parametri ematici, come la volemia e il pH, sono cruciali per monitorare la salute, con variazioni che indicano condizioni fisiologiche o patologiche.
  • La viscosità del sangue, superiore a quella dell'acqua, è influenzata dal numero di globuli rossi e dalla concentrazione delle proteine plasmatiche, determinando la resistenza al flusso sanguigno.
  • L'ematocrito misura la percentuale di eritrociti nel sangue e varia significativamente in condizioni patologiche come anemia e policitemia.

Il ruolo del liquido interstiziale

La cellula per svolgere le sue funzioni deve trovarsi immersa in un mezzo fluido.

- Organismi unicellulari: sono a diretto contatto con acqua marina o dolce (es. parameci).

- Organismi superiori: le cellule dei tessuti sono immerse nel liquido interstiziale, interposto tra una cellula e l’altra.

La costanza del liquido interstiziale viene mantenuta grazie a scambi con l’ambiente, che hanno lo scopo di apportare nutrienti ed ossigeno e di allontanare i cataboliti.

Nei mammiferi la funzione di intermediario tra il liquido interstiziale e l’ambiente è svolta dal sangue.

Qual è la composizione e le funzioni del sangue?

Il sangue è un tessuto composto da:

- Plasma: fase liquida

- Componente corpuscolata: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine

(attenzione: si parla proprio di “componente corpuscolata” e non di “componente cellulare” perché né le piastrine né i globuli rossi sono delle vere e proprie cellule.)

Le funzioni del sangue sono:

1) 2) Trasporto dei gas respiratori (porta O2 ai tessuti e sottrae CO2)

3) 4) Trasporto degli ormoni. Ormone = segnale chimico prodotto da una ghiandola endocrina che, grazie al fluire del sangue, viene trasportato fino a cellule bersaglio lontane dal sito di produzione).

5) Regolazione termica. Il sangue trasporta facilmente calore grazie all’alta capacità termica dell’H2O che lo compone (raccoglie calore dal fegato e da altri tessuti che producono molto calore e lo distribuisce in tutto il corpo)

6) Funzione immunitaria. Presenza di globuli rossi, anticorpi, proteine del complemento…

7) Regolazione del pH. pH del sangue = 7.4 con margine di variazione minimi

8) Regolazione dell’equilibrio salino (corrette concentrazioni ioniche).

Parametri ematici e loro significato

I parametri ematici che possono essere misurati su sangue intero sono:

1) volemia: volume ematico complessivo

Il volume totale di sangue (in litri) ammonta in media ad 1/13 del peso corporeo (in kg).

Quando il volume di sangue si mantiene nell’intervallo di normalità si parla di normovolemia(calcolato tramite peso corporeo/13). Il volume ematico può variare sia in alcune condizioni fisiologiche che in condizioni patologiche.

Un volume al di sopra della norma è definito ipervolemia. Esempio (fisiologico): durante la gravidanza.

Un volume al di sotto della norma è definito ipovolemia. Esempio (patologico): emorragia importante.

2) In generale il peso specifico di un liquido è dato dal rapporto tra il peso del liquido in esame e quello di un equivalente volume di acqua pura.

peso specifico del sangue = 1,05 x peso dell’acqua pura

È il risultato della somma dei pesi specifici degli elementi che lo compongono, quindi può crescere con l’aumento del numero di cellule presenti o per il calo della componente liquida.

3) pH sangue venoso = 7,35 (dovuto alla maggiore presenza di CO2 --> H2CO3 acido carbonico --> H+ e HCO3-)

pH sangue arterioso = 7,40

può variare al massimo di 0,4 unità.

Viscosità e fattori influenzanti

4) La viscosità è indice della resistenza offerta al flusso: maggiore è la viscosità, maggiori sono le resistenze.

Il sangue presenta una viscosità 4-5 volte quella dell’acqua pura; cioè un dato volume di sangue impiega a spostarsi da un punto A ad un punto B un tempo 4-5 volte superiore ad un ugual volume di acqua pura.

I più importanti fattori in grado di influenzare la viscosità del sangue sono, in ordine di importanza:

- il numero di globuli rossi

- la concentrazione delle proteine plasmatiche.

Ematocrito e condizioni patologiche

5) Ematocrito (Hct)

l’ematocrito è la percentuale del volume ematico occupata dagli eritrociti/globuli rossi.

Lasciando riposare un campione di sangue in una provetta, si avrà la separazione della parte corpuscolata dal plasma.

La parte più bassa è rappresentata dagli eritrociti (45% = valore Hct)

La parte intermedia è rappresentata dai globuli bianchi e dalle piastrine = anello leuco-piastrinico

La parte superiore è rappresentata dal plasma (55%).

L’Hct è un parametro specie-specifico ma in tutte le specie è al di sotto del 50% in condizioni normali (la maggior parte del sangue è composta dalla componente liquida).

HCT % = (volume eritrociti)/(volume totale sangue) × 100

Quando si preleva un campione di sangue, se non ci si prendono precauzioni, questo coagula; quindi per analizzare il sangue prelevato è necessario aggiungere sostanze anti-coagulanti (di vario tipo, a seconda del tipo di analisi di laboratorio che si intende fare).

ANEMIA: condizione patologica in cui, spesso, è caratterizzata dalla minore presenza di globuli rossi (Htc = 30%)

POLICITEMIA: condizione patologica dovuta ad una maggiore presenza di globuli rossi (Htc = 70%)

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del liquido interstiziale negli organismi superiori?
  2. Il liquido interstiziale funge da mezzo fluido in cui le cellule dei tessuti sono immerse, permettendo scambi di nutrienti e ossigeno e l'allontanamento dei cataboliti, con il sangue che agisce come intermediario tra il liquido interstiziale e l'ambiente.

  3. Quali sono le principali funzioni del sangue?
  4. Il sangue svolge diverse funzioni cruciali, tra cui il trasporto di gas respiratori, ormoni, la regolazione termica, la funzione immunitaria, la regolazione del pH e dell'equilibrio salino.

  5. Come si definisce la normovolemia e quali sono le sue variazioni?
  6. La normovolemia è il mantenimento del volume ematico nell'intervallo di normalità, calcolato come 1/13 del peso corporeo. Può variare in condizioni fisiologiche, come la gravidanza (ipervolemia), o patologiche, come in caso di emorragia (ipovolemia).

  7. Quali fattori influenzano la viscosità del sangue?
  8. La viscosità del sangue, che è 4-5 volte quella dell'acqua, è influenzata principalmente dal numero di globuli rossi e dalla concentrazione delle proteine plasmatiche, determinando la resistenza al flusso sanguigno.

  9. Cosa indica l'ematocrito e quali sono le sue implicazioni patologiche?
  10. L'ematocrito (Hct) rappresenta la percentuale del volume ematico occupata dagli eritrociti. Valori normali sono sotto il 50%, mentre condizioni patologiche come l'anemia e la policitemia si manifestano rispettivamente con Hct del 30% e 70%.

Domande e risposte

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