Concetti Chiave
- Saint-Just, nato nel 1767, è noto come l'alter-ego di Robespierre e morì ghigliottinato a soli 27 anni.
- Entrato in politica nel 1790, fu eletto alla Convenzione Nazionale nel settembre 1792, segnando l'inizio della sua carriera politica.
- Richiese la condanna a morte di Luigi XVI e si oppose alla Costituzione di Condorcet, sostenendo una riorganizzazione democratica dell'esercito.
- Fu un collaboratore fidato di Robespierre, occupandosi di questioni delicate come l'indennizzo dei sostenitori della Rivoluzione e la difesa del territorio nazionale.
- Il 27 luglio 1794, tentò di difendere Robespierre ma fu ghigliottinato il giorno successivo, segnando la fine della sua carriera politica.
L'inizio della vita di Saint-Just
Saint-Just è considerato l’alter-ego di Robespierre. Nato nel 1767, morì ghigliottinato a 27 anni. Figlio di un capitano di cavalleria, dopo un breve periodo passato in un istituto di correzione minorile per essere scappato da casa con l’argenteria rubata alla madre, si iscrisse alla facoltà di Legge di Reims, in cui laureò a 21 anni.
L'ascesa politica di Saint-Just
A 23 anni, cioè nel 1790, cominciò a dedicarsi attivamente alla vita politica ed entrò in contatto con Robespierre. Fino al novembre 1792, di Saint-Just non sappiamo quasi nulla, eccetto che nel settembre dello stesso anno egli venne eletto componente della Convenzione Nazionale, in qualità di rappresentante del suo dipartimento.
Il ruolo nella Rivoluzione
Nei suoi primi discorsi, con una logica molto astringente, chiese la condanna a morte di Luigi XVI. Nei mesi seguenti si pronunciò in merito alla riorganizzazione dell’esercito che egli voleva democratico e sottoposto all’autorità della Convenzione. Si oppose anche alla proposta di Costituzione di Condorcet perché in tale documento non vedeva assicurata una stretta dipendenza del potere esecutivo da quello legislativo e di cui condannava con forza il federalismo. Da allora, egli ebbe un ruolo di primo piano all’interno della Rivoluzione; infatti, Robespierre, nel considerarlo uno stretto collaboratore, gli affidò dei compiti molto delicati come la proposta alla Convenzione, in nome del Comitato di Salute Pubblica, un decreto sui mezzi per indennizzare la povera gente che sosteneva la Rivoluzione con i beni confiscati ai nemici della Francia. Inoltre, egli si occupò della difesa del territorio nazionale dallo straniero e tal scopo parti frequentemente in missione presso le armate del Nord e del Reno, dove riuscì a sollevare il morale delle truppe per condurle alla vittoria come quella di Fleurus contro Austria e Prussia.
La fine di Saint-Just
Il 27 luglio 1794, tentò di intervenire di fronte alla Convenzione in difesa di Robespierre, ma il giorno successivo fu ghigliottinato insieme a lui.
Domande da interrogazione
- Qual è il legame tra Saint-Just e Robespierre?
- Quali furono le principali posizioni politiche di Saint-Just durante la Rivoluzione?
- Qual è stata la fine di Saint-Just?
Saint-Just è considerato l'alter-ego di Robespierre, con cui entrò in contatto attivamente nella vita politica a partire dal 1790, diventando un suo stretto collaboratore durante la Rivoluzione.
Saint-Just chiese la condanna a morte di Luigi XVI e si oppose a proposte che non garantivano una chiara dipendenza del potere esecutivo da quello legislativo, sostenendo una riorganizzazione democratica dell'esercito e proponendo misure per indennizzare i poveri che sostenevano la Rivoluzione.
Saint-Just fu ghigliottinato il 28 luglio 1794, il giorno dopo aver tentato di difendere Robespierre di fronte alla Convenzione, segnando la fine della sua breve ma intensa carriera politica.