Concetti Chiave
- Alla morte di Carlo Magno, la successione al trono fu complicata dalla divisione dell'impero tra i suoi figli e dall'indipendenza crescente dei vassalli.
- Ludovico il Pio, unico figlio in vita, fu associato al trono nonostante non fosse il preferito, affrontando difficoltà nel mantenere il controllo sui vassalli.
- Il trattato di Verdun del 843 divise l'impero carolingio in tre stati, segnando l'inizio della frammentazione del potere imperiale.
- La morte di Carlo il Grosso portò alla dissoluzione dell'impero, con i vassalli che guadagnarono autonomia e si formarono nuovi regni.
- Ottone I, nel regno di Germania, rafforzò il potere imperiale e il controllo sulla Chiesa, affrontando minacce esterne e potenziando le sue riforme amministrative e militari.
La successione di Carlo Magno
Alla sua morte, 814, Carlo Magno lasciò un impero vastissimo e ben organizzato, il primo problema era, tuttavia, la successione al trono. Il territorio doveva essere diviso tra i figli maschi, anche se l’unico in vita era Ludovico, mentre un secondo problema era i rapporti con l’aristocrazia: i vassalli presero un potere ed una indipendenza sempre maggiore, un terzo problema riguardava invece le difese del territorio minacciato dall’esterno soprattutto da pirati, dato che l’impero non aveva una flotta, e dagli Ungari.
I successori di Carlo si trovarono in difficoltà sul piano militare siccome i vassalli si sottraevano dagli obblighi mantenendo un carattere perlopiù difensivo.
Ludovico non era il figlio prediletto, era preferito Pipino, che tuttavia morì, dunque siccome Ludovico era l’unico figlio allora in vita Carlo lo associò al trono.
L’imperatore continuò l’attività del padre soprattutto nell’alleanza con la chiesa (da qui Pio) e nella diffusione della Regola di san Benedetto, egli era tuttavia incapace di dominare i vassalli e questa debolezza si affrontò quando dovette affrontare il problema di successione:
Divisione dell'impero carolingio
Ludovico aveva 3 figli, più tardi 4, e per non escludere l’ultimo pensò ad una nuova divisione che portò all’inizio di gravi conflitti (nell’833 venne addirittura deposto Ludovico), nell’840 l’imperatore morì e i 3 figli sopravvissuti si divisero il regno:
‐ Lotario, primogenito, ereditò il titolo imperiale e le regioni centrali
‐ Ludovico II, ne erano strettamente legate le regioni orientali
‐ Carlo il Calvo, 4 figlio, che occupò le regioni occidentali
La guerra per la successione e la fine dell’impero carolingio (887)
La guerra per la successione
Lotario pretese che i fratelli cadetti si considerassero suoi sottoposti, gli altri due allora si allearono contro il primogenito sconfiggendolo e nell’843, con il trattato di Verdun, si stabilì la divisione dell’impero. Questo trattato portò alla creazione di 3 grandi stati, nonostante l’impero rimaneva uno, anche se i sovrani erano indipendenti l’uno tra l’altro. Il potere del sovrano calò sempre di più finché i feudatari considerarono il feudo come proprietà da poter lasciare ai propri figli. Nell’877 con il capitolare di Quierzy (dove venne stabilito che in caso di assenza o di lontananza dell’imperatore i feudi maggiori diventassero di diritto ereditari) Carlo il Calvo fu costretto a riconoscere l’ereditarietà dei feudi maggiori.
La dissoluzione dell'impero
Alla morte di Carlo si scatenarono altre guerre per la successione finché Carlo III (il Grosso) nell’881 si fece incoronare ma per la sua debolezza fu costretto ad abdicare nell’887 dai vassalli.
L’impero giunse alla dissoluzione e i vassalli si garantirono autonomie approfittando della situazione.
Formazione dei nuovi regni
Dopo la deposizione di Carlo il Grosso si formarono 3 regni:
• Il regno di Francia, la cui corona andò a Oddone di Parigi, qui lo strapotere dei vassalli portò all’anarchia finché Ugo Capeto si fece nominare re e diede vita alla dinastia dei Capetingi (fino al 1328), Ugo stabilì che il regno doveva essere passato indiviso al primogenito maschio
Il regno di Germania
• Il regno di Germania, la cui corona andò a Arnolfo di Carinzia, comprendeva i territori a destra del Reno ed era diviso in 4 ducati: Franconi, Svevo-Alamanni, Bavari e Sassoni. La corona veniva affidata per elezione a uno dei quattro duchi, nel 919 per la frammentazione del potere e per le minacce esterne fu eletto re Enrico I di Sassonia che intraprese un’opera di riforma amministrativa e militare; nel 935 ampliò i confini e assoggettò parte delle popolazioni slave. Nel 936 morì e passò al potere Ottone primo che affrontò 3 problemi: il conflitto con gli Ungari, i rapporti con l’aristocrazia e le relazioni con la Chiesa. Ottone rafforzò l’azione politico-militare del padre e rafforzò i confini orientali del regno; facendo così l’imperatore nel 955 riportò una vittoria contro gli Ungari nella battaglia di Lechfeld e ridusse i benefici concessi ai vassalli aumentando il potere dei vescovi, questa scelta darà poi vita ad una lotta per le investiture mentre nel regno di Ottone rafforzò il potere imperiale.
Il regno di Italia
• Il regno di Italia, andò al marchese del Friuli Berengario I, tuttavia nel 961 Ottone scese in Italia facendosi proclamare re e imperatore l’anno dopo dal papa. Sembrò rinascere l’impero romano, questo mito fu alla base del fermento culturale che caratterizzò gli anni a venire. Il SRIGermanico si differenzia dal SRI dei carolingi, l SRIG aveva come asse fondamentale nella regione tra Germania e Italia. Ottone scese in Itali per rafforzare i confini orientali e per porre il controllo su Chiesa e papa. Egli organizzò in Friuli una rete difensiva di castelli ed impose un pontefice di propria scelta, ma soprattutto nel febbraio 962 emanò il “Privilegio di Ottone” che stabilì che l’elezione papale dovesse avvenire con il consenso dell’imperatore, così il papa divento sottoposto all’autorità imperiale.
Ottone III e la dinastia di Franconia
Dopo la morte di Ottone (973) passò al potere il figlio Ottone II che guidò il regno per poco tempo, nel 983 salì al potere Ottone III a soli 3 anni, per cui governò prima la madre Teofano, poi la nonna che lottarono contro Enrico di Baviera. Ottone III era colto e idealista, impose l’elezione di Silvestro II e trasferì la sede imperiale a Roma. Fu costretto a fuggire da questa nel 1002 per una insurrezione popolare, morì lo stesso anno accompagnato da Silvestro l’anno successivo. L’ultimo esponente fu Enrico II detto “Il Santo” che dedicò il suo tempo alla riaffermazione della autorità imperiale in Germania, dopo la sua morte nel 1024 il titolo imperiale passò a Corrado II, il Salico, iniziatore della dinastia di Franconia.
Domande da interrogazione
- Quali erano i principali problemi di successione dopo la morte di Carlo Magno?
- Come si svolse la divisione dell'impero carolingio tra i figli di Ludovico?
- Quale fu l'esito della guerra per la successione tra i figli di Ludovico?
- Come si formò il regno di Germania dopo la dissoluzione dell'impero carolingio?
- Quali furono le conseguenze della politica di Ottone III per l'impero?
Dopo la morte di Carlo Magno nel 814, i principali problemi di successione riguardavano la divisione dell'impero tra i figli, i rapporti con un'aristocrazia sempre più potente e le difese del territorio minacciato da attacchi esterni, come quelli dei pirati e degli Ungari.
Ludovico, figlio di Carlo Magno, divise l'impero tra i suoi tre figli: Lotario ereditò il titolo imperiale e le regioni centrali, Ludovico II le regioni orientali e Carlo il Calvo le regioni occidentali, portando a conflitti e alla creazione di tre stati indipendenti.
La guerra per la successione culminò nel 843 con il trattato di Verdun, che stabilì la divisione dell'impero in tre stati, riducendo progressivamente il potere del sovrano e portando i feudatari a considerare i feudi come proprietà ereditaria.
Dopo la deposizione di Carlo il Grosso, il regno di Germania emerse con Arnolfo di Carinzia come re, e successivamente Ottone I, che affrontò minacce esterne e riformò l'amministrazione, consolidando il potere imperiale e ottenendo una vittoria decisiva contro gli Ungari.
Ottone III, salito al potere a soli tre anni, cercò di trasferire la sede imperiale a Roma e impose l'elezione di un papa sotto la sua autorità, ma la sua insurrezione popolare nel 1002 portò alla sua fuga e alla fine della sua dinastia, segnando un periodo di instabilità per l'impero.