Concetti Chiave
- Il Concilio di Trento ha promosso l'arte sacra per rilanciare la fede, utilizzando immagini per comunicare la storia religiosa a un popolo spesso analfabeta.
- I Sacri Monti, disposti lungo percorsi di pellegrinaggio, ospitano cappelle con rappresentazioni sacre che favoriscono preghiera e meditazione.
- I Sacri Monti si caratterizzano per forme semplici e realistiche, avvicinando le scene sacre alla vita quotidiana delle persone comuni.
- Varallo Sesia è il Sacro Monte più famoso, concepito da Bernardino Caimi per far vivere l'esperienza dei luoghi santi a chi non poteva recarsi in Terra Santa.
- Gaudenzio Ferrari ha realizzato le scene del Sacro Monte di Varallo, creando sculture e affreschi a grandezza naturale per rappresentare la vita di Gesù.
Il concilio di Trento e l'arte sacra
Il concilio di Trento si proponeva di rilanciare la fede e la devozione popolare e incoraggiò lo sviluppo dell’arte sacra che serviva, oltre a rendere lode a Dio attraverso la bellezza, a far conoscere la storia religiosa al popolo che non sapendo né leggere né scrivere poteva conoscere da vicino le vicende della storia sacra solo con le immagini. Questo fece in modo che si sviluppò molto l’arte all’interno delle chiese, ma nacquero anche delle creazioni originali e interessanti, che sono appunto i sacri Monti.
I sacri Monti: pellegrinaggi artistici
Si tratta di colline o veri e propri monti sui quali sono situate delle cappelle disposte lungo un percorso che il visitatore deve compiere a piedi come fosse un pellegrinaggio. All’interno delle cappelle sono riprodotte attraverso dipinti o statue spesso a grandezza naturale scene sacre riguardanti l’Antico testamento, la vita di Cristo, della Madonna o di santi. Il percorso favorisce in chi lo compie la preghiera e la meditazione tramite l’immedesimazione nelle vicende che vede rappresentate. Gran parte dei Sacri Monti si trovano in Piemonte e Lombardia e il loro sviluppo risale agli anni successivi al Concilio di Trento. Mentre nell’arte barocca fiorita anch’essa negli anni post conciliari prevale la raffinatezza e la spettacolarità delle forme, nei Sacri monti l’arte è fatta di forme semplici che richiamano l’arte popolare. I personaggi hanno espressioni e atteggiamenti realistici, indossano gli stessi abiti indossati dai contadini e dalla gente del popolo, proprio perché ciò avvicina di più la scena sacra alla quotidianità delle persone e favorisce un maggior coinvolgimento da parte dei fedeli e una facile immedesimazione.
Varallo Sesia: un'esperienza di Terra Santa
Il più famoso dei Sacri monti è quello di Varallo Sesia, allestito da un’idea del frate francescano Bernardino Caimi, che aveva fatto un viaggio in terra santa ed era rimasto molto colpito dall’aver visto i luoghi in cui era vissuto Gesù, e voleva fare in modo che anche chi non poteva andare di persona in terra santa potesse sperimentare la sua stessa esperienza. Pensò quindi di fare realizzare delle cappelle che raffigurassero la vita di Gesù riproducendo fedelmente i luoghi e gli edifici di Gerusalemme e di Betlemme che egli aveva visitato. Fu Gaudenzio Ferrari che realizzò le scene con sculture a grandezza naturale e affreschi.
Domande da interrogazione
- Qual era l'obiettivo principale del Concilio di Trento riguardo all'arte sacra?
- Cosa sono i Sacri Monti e quale funzione hanno?
- Qual è la peculiarità del Sacro Monte di Varallo Sesia?
Il Concilio di Trento mirava a rilanciare la fede e la devozione popolare, incoraggiando lo sviluppo dell'arte sacra per rendere lode a Dio e per educare il popolo, che non sapeva né leggere né scrivere, attraverso le immagini delle storie religiose.
I Sacri Monti sono colline o monti con cappelle disposte lungo un percorso da percorrere a piedi, simile a un pellegrinaggio. All'interno delle cappelle si trovano rappresentazioni di scene sacre che favoriscono la preghiera e la meditazione, avvicinando le vicende sacre alla vita quotidiana delle persone.
Il Sacro Monte di Varallo Sesia, ideato dal frate Bernardino Caimi, riproduce fedelmente i luoghi della vita di Gesù, permettendo a chi non poteva recarsi in Terra Santa di vivere un'esperienza simile. Le scene sono state realizzate da Gaudenzio Ferrari con sculture e affreschi a grandezza naturale.