Concetti Chiave
- L'ultima vittoria di Stilicone nel 406 fu segnata dalla condanna a morte del generale, accusato di responsabilità nell'invasione barbarica.
- La corte imperiale, trasferita a Ravenna, adottò una linea antibarbarica, annullando la politica di collaborazione con i Goti.
- Dopo la morte di Stilicone, i Goti abbandonarono l'esercito romano, permettendo ad Alarico di saccheggiare Roma nel 410.
- Il saccheggio di Roma, avvenuto il 24 agosto, rappresentò il primo attacco significativo dopo quello dei Galli nel IV secolo a.C.
- Ataulfo, successore di Alarico, fondò il primo regno barbarico in Gallia e mantenne buoni rapporti con l'Impero sposando Galla Placidia.
L'ultima vittoria di Stilicone
Nel 406 si ebbe l’ultima vittoria del generale Stilicone. L’esercito, richiamato a Sud per contrastare gli invasori, aveva lasciato i confini settentrionali mal presidiati; altre ondate di barbari (Svevi, Alemanni e Vandali) si poterono così riversare sulle Gallie e sulla Spagna lasciate indifese. Fu allora che nella corte imperiale, che dal 404 era stata trasferita a Ravenna (meno esposta di Roma al periodo delle invasioni), prevalse la corrente antibarbarica: questa ottenne la condanna a morte di Stilicone(408), al quale si facevano risalire le responsabilità dell’invasione e si attribuiva un atteggiamento troppo accondiscendente verso i Goti. Ma si trattò di un atto sprovveduto: in questo modo falliva clamorosamente la politica di collaborazione tra barbari integrati e Romani, ma soprattutto la dinastia imperiale si privava del suo principale protettore.
La caduta di Roma
Infatti, anche quei Goti che combattevano al commando di Stilicone abbandonarono l’esercito. Questi indisturbato, Alarico scese nuovamente in Italia e saccheggiò Roma nel 410 tra la costernazione di tutta la popolazione: i Visigoti penetrarono nella città il 24 agosto e la misero a ferro e fuoco per tre giorni interi; si trattava del primo saccheggio subito da Roma dopo quello compiuto dai Galli (all’inizio del IV secolo a.C.).
Il regno di Ataulfo
Poco dopo Alarico morì improvvisamente. Il suo successore, Ataulfo, condusse i Visigoti nella Gallia sud-occidentale, dove fondò il primo regno barbarico sul territorio dell’Impero, con capitale Tolosa. Egli sposò la sorella dell’imperatore Onorio, Galla Placidia, e rimase in buoni rapporti con l’Impero.
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'ultima vittoria di Stilicone e quali conseguenze ha avuto?
- Che evento segnò la caduta di Roma nel 410?
- Chi succedette ad Alarico e quale fu il suo contributo alla storia dell'Impero?
L'ultima vittoria di Stilicone avvenne nel 406, ma la sua condanna a morte nel 408 da parte della corte imperiale portò al fallimento della politica di collaborazione tra barbari e Romani, privando l'impero del suo principale protettore.
La caduta di Roma nel 410 fu segnata dal saccheggio da parte dei Visigoti guidati da Alarico, che penetrarono nella città il 24 agosto e la saccheggiarono per tre giorni, rappresentando il primo saccheggio dopo quello dei Galli nel IV secolo a.C.
Dopo la morte di Alarico, il suo successore Ataulfo fondò il primo regno barbarico in Gallia sud-occidentale con capitale Tolosa, mantenendo buoni rapporti con l'Impero e sposando Galla Placidia, sorella dell'imperatore Onorio.